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Cronaca

A proposito di Pisa…  L’officina Frediani

È la metà degli anni ottanta e la nostra mitica Giulietta 1300 incredibilmente ci ha lasciato a piedi, con il pedale della frizione che si rifiuta di eseguire quel semplice comando per cui è stato creato.  Quello che sarebbe poi diventato mio suocero, che lavora come meccanico nell’officina meccanica del suo vecchio amico Loriano, si rende disponibile a ripararla fuori dall’orario di lavoro. Quella stessa notte, quando tutte le strade sono vuote, facendo la massima attenzione, metto la seconda marcia e senza frizione riesco a portare la mia adorata Giulietta in via Cattaneo a Pisa dove, da un arco, si accede ad una corte interna nella quale si trova l’officina meccanica Frediani. Parcheggio la macchina dinanzi al cancello e la mattina dopo di buon’ora, sono di nuovo davanti a quel cancello dove poco dopo arriva Loriano Frediani. Parcheggio la Giulietta nel piazzale interno e mentre Loriano si va a cambiare, apro il cofano e mi metto a guardare il motore, con la tristezza nel cuore. I vecchi di una volta, soprattutto gli artigiani, erano intrisi di quella filosofia che la vita regalava loro grazie alle loro esperienze di vita e spesso mi sono ritrovato a riscoprire nei tomi filosofici che successivamente ho letto, tante di quelle parole che mi sono state regalate da chi non aveva in realtà mai letto nulla di filosofico, come le parole che mi disse poco dopo il compianto Loriano Frediani. “Puoi stare anche un anno a guardarlo, ma se non ci metti le mani, dentro non si riparerà mai”.

Ci sono due modi di vedere la politica; uno è la politica per i cittadini e l’altro è la politica dei partiti. Purtroppo negli ultimi decenni, a parte alcuni rari casi, abbiamo assistito quasi sempre alla seconda modalità e cioè quella di amministratori eletti che poi hanno pensato più al partito che non alla res-pubblica. I risultati sono lampanti sotto gli occhi di tutti nel disastro economico, sociale e culturale che possiamo evidenziare ovunque e comunque. Sicuramente la responsabilità è anche nostra per il fatto che abbiamo delegato gli altri a gestire qualcosa che avremmo dovuto almeno controllare e che al massimo, ci siamo limitati a criticare, guardando il cofano aperto, ma senza provare nemmeno a metterci le mani.  La nuova aria che ha portato il progetto di Maurizio Sarlo, che è riuscito non solo a smuovere le nostre coscienze civiche, ma addirittura a provocare la nascita di un soggetto politico che si riconosce nei principi portati avanti da Coemm, ha permesso anche a tante persone, che per i più disparati motivi non sono riusciti ad avere la possibilità di provare a cambiare la politica attraverso il partito che ha fatto suo il progetto per un Mondo Migliore, di impegnarsi singolarmente per smettere di “guardare il motore dal cofano e provare a mettere le mani al suo interno per sistemarlo”.

A Pisa nel prossimo mese di giugno, come in tanti altri comuni italiani, ci saranno le elezioni amministrative, che a Pisa, dal dopoguerra ad oggi hanno visto sempre prevalere le forze della sinistra storica, che quasi sempre in modo bulgaro hanno stravinto e poi gestito e soprattutto sgovernato la città della Torre pendente, il più delle volte mirando esclusivamente all’interesse del partito e delle cooperative a lui collegate. Questa politica di partito ha ridotto il numero della popolazione indigena pisana, che si è spostata nei comuni adiacenti ed oggi ci presenta una città pericolosa, sporca, vecchia, fatiscente, disorganizzata, senza possibilità per i giovani, nella quale le attività di bengalesi, pakistani e cinesi, si spartiscono il territorio insieme alle migliaia di extracomunitari irregolari che nella città attraversata dall’Arno, hanno trovato la loro America. Questo mistero buffo, ha avuto però negli ultimi anni una leggera ridimensionata, proprio per il fatto che nel consiglio comunale di Pisa, si sono affacciate forze politiche nuove, che hanno comunque portato alla luce le tante problematiche che venivano invece mascherate. Una su tutte, che crediamo sia importantissimo rilevare, è che ogni anno nelle vie del centro di Pisa, vengono censiti circa 250 italiani in più, che si ritrovano a vivere per strada.

Lilia Dini

Ecco che allora non possiamo che apprendere con piacere che due aderenti ai Clemm della provincia di Pisa, abbiano deciso di provare a mettere le mani dentro “il cofano per provare a sistemare il motore” dell’amministrazione pubblica pisana, candidandosi nelle fila della lista civica “Progetto Pisa”.  La prima è Lilia Dini, una ragazza di 29 anni nata e cresciuta a Pisa, laureata in economia con indirizzo banca e finanza, che dopo una breve esperienza lavorativa negli istituti di credito oggi

Giacomo Pierotti

lavora come social media manager in una realtà produttiva pisana. La sua breve vita l’ha trascorsa nel centro di Pisa dove ha anche abitato e questo le permette di conoscere bene le problematiche, le carenze e le necessità della città di San Ranieri. Il secondo è Giacomo Pierotti con un trascorso come negoziante e meccanico di biciclette, oggi affermato psicologo e psicoterapeuta, con una spiccata propensione ad aiutare gli altri, anche investendo le proprie risorse umane ed economiche. Credo che il nostro Mondo Migliore abbia bisogno di eccellenze che mettano a disposizione le proprie peculiarità in tutti i settori, compresa la politica, per cambiare le cose che non vanno; ma per cambiare le cose non si può stare fermi “a guardare il cofano aperto” mentre il motore fuma e dobbiamo invece mettere le mani al suo interno per sistemare quello che non va. Noi conosciamo bene Lilia e Giacomo e sappiamo che magari alla fine non riusciranno a realizzare tutto quello che vorrebbero fare, ma siamo sicuri che ce la metteranno tutta per dare il loro contributo alla realizzazione di un Mondo Migliore, sia nei loro Salotti Clemm che dentro Palazzo Gambacorti.

Ora sta agli aderenti ai Clemm pisani decidere se continuare a “stare fermi davanti al cofano della macchina politica” a lamentarsi e criticare, oppure se contribuire attivamente per mandare sugli scranni politici di Pisa, qualcuno che condivida con loro le idee di un progetto per un Mondo Migliore.

A Lilia e Giacomo, parafrasando la vecchia professione di quest’ultimo, noi scherzosamente vogliamo dire: <<Noi vi stiamo dando una bicicletta importante ma poi voi non vi dimenticate mai di pedalare e soprattutto cercate sempre di vedere la politica come qualcosa al servizio dei cittadini>>.

Se volete davvero contribuire a cambiare le cose, allora a giugno vi aspettiamo a Pisa, ma non come Turisti, bensì come Elettori si, ma Elettori di Lilia e Giacomo come consiglieri comunali al Comune di Pisa.

Daniele Lama Trubiano 2018©

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