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Cronaca

A proposito di Pisa… Il Giugno pisano

Se parlate con un pisano di quale sia la persona che meglio possa rappresentare la città di Pisa, o vi risponderà Romeo Anconetani oppure vi dirà San Ranieri. Lasciando stare il mitico patron del Pisa anni 80/90, oggi è la figura del Santo che noi vogliamo raccontare in questo articoletto. Ranieri nasce nel 1118 a Pisa e in età adulta, realizzatosi come ricco mercante, aveva imparato a leggere e scrivere il latino cosa ristretta in quel tempo al clero. Proprio questa sua capacità lo mise in condizione di entrare in relazione con una asceta di Pisa e così poi Ranieri si i convertì e decise di abbandonare la vita mondana.  La vita di Ranieri aveva già avuto una profonda trasformazione negli anni della giovinezza, soprattutto quando nel 1140 andò in pellegrinaggio in Terra Santa, dove visse per tredici anni e che alla fine lo convinse a vivere da eremita. Tornò a Pisa, già in aria di santità e dopo un anno trascorso nel monastero di Sant’Andrea in Kinzica, si trasferì a San Vito, dove rimase sino alla morte. Nel XIII secolo divenne patrono della città e ogni anno viene ricordato con una caratteristica “Luminara”, secondo una tradizione che per alcuni avrebbe origine nell’anno stesso della morte del santo. Abbiamo pochissime notizie scritte del Santo tranne quello che ci ha riportato dopo la sua scomparsa dal canonico pisano Benincasa, che era stato suo confidente e consigliere.

Avrebbe compiuto moltissimi miracoli soprattutto in Terra Santa, fra cui quello di sfamare con un solo pane tanti poveri.  E’ stato il fautore della conversione di tanti peccatori, ha consolato gli afflitti e guarito tanti ammalati servendosi anche dell’acqua da lui benedetta e per questo egli fu definito il “Ranieri dell’acqua”. Sette anni dopo il rientro dalla Terra Santa, il 17 giugno 1161 si spense serenamente all’età di 43 anni, ed oggi le sue spoglie riposano sotto un altare nel Duomo di Pisa.

San Ranieri viene ricordato a Pisa nel mese della sua morte all’interno di una serie di iniziative, che prendono il nome di “Giugno pisano” e che si svolgono fondamentalmente intorno ai lungarni di Pisa e che si evidenziano ne: “La Luminaria”, “La regata di San Ranieri” e nello spettacolare “Gioco del Ponte”.

La nomea “Ranieri dell’Acqua”, viene rivissuta dai pisani quasi ogni anno, nei giorni della ricorrenza della morte del santo, quando solitamente si scatena una forte pioggia, che la leggenda dice essere inviata dal Santo la notte della sua morte, per ricordare l’importanza della fede, ai suoi concittadini, e che viene ricordata appunto come “la burrasca di san Ranieri”.

Nei prossimi appuntamenti vi racconteremo, la Luminaria, la Regata di san Ranieri e infine il Gioco del Ponte.

E allora vi aspettiamo numerosi a giugno sui lungarni a Pisa, ma non come Turisti, bensì come Ospiti si, ma Ospiti dei Clemm della provincia di Pisa.

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Daniele Lama Trubiano 2017©

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