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Cronaca

A proposito di Coemm: Quaranta centesimi

Ricordi Mancati

 

Piango l’assenza, il tuo essere andato,

la voce che manca, un lieve saluto,

abbracci negati da un ultimo viaggio,

per l’essere vinto, avvolto dal grigio.

 

Immagino scene a tua vita di giorno,

ma voce ritorna soltanto nel sogno,

e i giorni terreni che ci furon rubati,

rincasano al cuor, nei ricordi mancati.

 

Questa poesia è tratta dal mio omonimo libro e racconta l’Assenza di qualcuno che abbiamo amato, un’assenza che si manifesta anche nel silenzio che si impossessa di quell’Entità. Il silenzio ci accompagna nei momenti più profondi della nostra esistenza ed è spesso un viatico per la nostra elevazione interiore. Tanti hanno trattato il silenzio cercando di descriverlo. Isabelle Allende ne parlava così: “Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi”. In questi due giorni di festa, ho deciso di stare in silenzio, ma non per non avere l’impegno di scrivere sul blog, che peraltro ho seguito costantemente come le nostre pagine. Questo Natale per molti di noi, è stato diverso rispetto al passato, con meno orpelli ma con molto più significato. Io stesso, pur non essendo cattolico, ho cercato di impostare queste festività, partendo dall’assunto del festeggiamento della ricorrenza della nascita del Cristo, come momento anche di mia rinascita. In questa mia ricerca ho trovato terreno fertile nella mia compagna, che da subito mi ha aiutato nel comprendere la grandezza di qualcosa che siamo andati a festeggiare, non più nell’opulenza rumorosa del consumismo, bensì nel silenzio assordante dell’Amore verso il tutto. È indubbio che Amore sia silenzio. Provate ricordare un frammento della vostra vita, nel quale vi siete scoperti incantati a guardare, con gli occhi dell’amore, un quadro, un fiore, un figlio, la persona con cui avete deciso di trascorrere la vostra esistenza, o una vostra opera. Sicuramente quell’immagine che tornerà alla vostra mente avrà la caratteristica di descrivere un momento della vostra vita, in cui il silenzio delle parole sarà stato sovrastato dall’assordante rumore dell’emozione. Le emozioni hanno l’incredibile capacità di essere silenziose, soprattutto quando vengono descritte.

Diceva Madre Teresa che “Abbiamo bisogno di trovare Dio, ed Egli non può essere trovato nel rumore e nella irrequietezza. Dio è amico del silenzio. Guarda come la natura, gli alberi, i fiori, l’erba, crescono in silenzio; guarda le stelle, la luna e il sole, come si muovono in silenzio. Abbiamo bisogno di silenzio per essere in grado di toccare le anime”.

Ecco che allora questo Natale lo ricorderò come il mio Natale nel Silenzio, ma contemporaneamente un Natale saturo di quelle emozioni che solo le persone che ami, gli eventi, il tempo e le cose in cui credi, ti possono regalare, se riesci a non farti distrarre dal rumore assordante del nostro tempo. Dobbiamo cercare di smettere di trovare la perfezione del suono nelle cose che ci circondano e tornare invece ad ascoltare i suoni che arrivano dal nostro interno, dal nostro cuore, dalla nostra anima. Se impareremo davvero ad apprezzare la grandezza del concerto che puntualmente si manifesta dentro di noi, potremo affrontare la vita in modo differente. In questi giorni ho incontrato alcuni amici dei Clemm di altre province e la grandezza di quello che è emerso dal nostro interagire, non sono parole che rimarranno nelle nostre menti, ma le emozioni che quei suoni ci hanno regalato nei nostri cuori. Questo Natale rimarrà per sempre nel mio cuore, attraverso alcune immagini che hanno urlato dentro di me incredibili emozioni. Mi resteranno gli occhi di Natalina, pieni di lacrime mentre raccontavo la storia dell’incontro tra una portaerei americana e l’Amerigo Vespucci, le espressioni emozionate di Nicola, Massimo e Tiziana mentre citavamo la grandezza di questo progetto attraverso le parole di Frida Khalo, i tanti messaggi di auguri toccanti scritti da molti di voi, ma soprattutto i volti felici dei miei familiari in questi due giorni di festa.

Quando andrò invece a collegare questo Natale ad un rumore, mi torneranno alla mente, graffiandomi il cuore per la pochezza che può a volte manifestare l’Essere Umano, le parole di una pubblicità che ho visto passare in televisione durante queste festività, nella quale una voce narrante ci informava che per nutrire tutti i bambini del mondo, “bastano Quaranta centesimi di euro al giorno”. Ci stiamo avviando all’anno nuovo ognuno con tanti buoni propositi, che possano servire a cambiare le nostre vite e quelle dei nostri familiari. Cerchiamo di fare in modo che dal nostro impegno, possa scaturire anche quel cambiamento epocale, che possa davvero vincere ogni povertà. Se qualcuno vi chiede perché credete in questo progetto, rispondete che non è per il rumore di quello che potrà dare a Voi stessi, ma è per vincere il silenzio di quei quaranta centesimi, che oggi chi detiene il potere, non è in grado di elargire per nutrire tutti i bambini del mondo. Oggi dobbiamo davvero smettere di “Dire” e iniziare a “Fare”. C’è un proverbio tedesco che ci insegna che: “Il silenzio è un recinto intorno alla saggezza”.

Vorrei tanto che tra qualche anno, i Quaranta centesimi necessari a nutrire tutti i bambini del mondo, potessero essere davvero dei “Ricordi Mancati”.

Daniele Lama Trubiano 2017©

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