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Cronaca

A proposito di Coemm: Ottusolandia

Ottusolandia è un paese al confine del mondo, i cui abitanti sono famosi per la loro ottusità. È un paese che vive della produzione agricola e contadina e proprio il carattere degli abitanti, è motivo delle tante problematiche che emergono nella gestione quotidiana della società. Non è che queste persone non amino il loro paese, ma la necessità costante di dimostrare la giustezza delle loro diverse posizioni rispetto alla maggioranza, si trasforma spesso in situazioni di difficoltà per la comunità. Nel paese di Ottusolandia non esistono fiumi o laghi e l’unico modo per reperire l’acqua è un grande pozzo ubicato al centro della piazza principale, che permette di fornire acqua a tutta le abitazioni e alle strutture agricole. Questo pozzo funziona tramite una ruota che a turno tutti gli abitanti del paese devono ruotare, per fare in modo che l’acqua sia sempre disponibile. Come in tutte le società c’è chi si attiene al suo compito, spingendo la ruota e facendo di conseguenza arrivare l’acqua nelle grandi cisterne di deposito, ma c’è anche chi vorrebbe cambiare il sistema tirando la ruota, chi vorrebbe sostituire il congegno per pompare l’acqua con uno a vento, chi con un sistema trainato dagli animali e anche chi non fa nulla di tutto questo e si limita a criticare il lavoro di chi invece si impegna per garantire questo bene essenziale agli altri.  Questi ultimi sono quelli che più destabilizzano la comunità perché seminano zizzania e non si rendono conto con il loro modo di fare che in realtà, anche quelli che si sono sempre impegnati per garantire il normale afflusso di acqua, proprio per le polemiche scatenate da questi contestatori, si ritrovano ad essere demotivati e così in breve tempo il paese di Ottusolandia si ritrova ad essere senza acqua.

Ogni giorno in Italia almeno una ventina di telegiornali ci informano sulle notizie che qualcuno ritiene preminenti. A dire il vero quelle notizie poi spesso sono solo l’esternazione di un’informazione mirata, scelta e decisa da chi detiene in mano il potere della comunicazione, spesso al solo scopo di denigrare o attaccare chi non la pensa allo stesso modo. In questo periodo possiamo constatare quanto il vecchio sistema politico stia cercando di smontare il Governo, tramite messaggi subliminali mirati a spostare l’attenzione dalla realtà della nostra situazione politica. Ecco che le normali diatribe tra le forze che governano diventano “gravi situazioni che precludono ad una crisi di governo” oppure contesti nei quali “le differenze tra chi governa stanno mostrando chiaramente l’incompatibilità tra gli stessi”.

I telegiornali nazionali, intrisi di supporter dei vecchi schemi politici, non perdono occasione per mostrare il peggio della comunicazione. Non vogliamo difendere l’operato di questo nuovo Governo, del quale solo il tempo ci dirà se sia veramente qualcosa di nuovo e soprattutto di cambiamento rispetto al passato o sia il solito guazzabuglio che abbiamo visto nei governi trasversali che ci hanno devastato fino ad oggi.

Per fare comprendere meglio come viene pilotata l’informazione, basta guardare i telegiornali di questi giorni, dai quali è totalmente sparita quella notizia che per settimane, prima della presentazione del DEF, sembrava essere l’unica cosa che contava e l’unico modo per stabilire l’effettiva funzionalità delle attuali politiche governative, quel “il signor Spread” che con quei 330 punti minacciava la “chiusura dell’Italia”. Tutti quegli ottusi che avrebbero voluto cambiare il sistema per pompare l’acqua al pozzo della governabilità del nostro paese e soprattutto tutti quelli che si impegnano giornalmente a garantire un consenso a chi questa nazione la distrutta, per settimane ci hanno detto che questo governo ci avrebbe affossato e che la conseguenza sarebbe stato uno spread a 500 con mutui e prestiti che avrebbero strozzato gli italiani.

Se ci avete fatto caso, adesso di spread non ne parla più nessuno, ma se andiamo a fare una piccola ricerca su internet, ci accorgeremo che lo spread ieri sera ha chiuso a 290. In compenso adesso sono altre le motivazioni per cui questo Governo, come affermano questi detrattori, ci porterà alla rovina, in attesa chiaramente che lo spread si rialzi per ricominciare a minacciare la popolazione con questo spettro.

Tale modo di fare giornalismo lo abbiamo verificato direttamente anche con il nostro progetto per un Mondo Migliore, il quale è stato metodicamente attaccato, strumentalizzando informazioni e notizie, al solo scopo di annientare qualcosa che non veniva compreso e che comunque iniziava ad avere una quantità di seguaci quanto meno preoccupante, per chi vede scivolarsi di mano il potere totale che ha avuto fino a ieri. Lo stesso Maurizio Sarlo è stato vilipeso e offeso da tantissime persone che hanno visto in lui, non una soluzione alle problematiche che ci affliggono, ma un pericolo al potere costituito. Chi si comporta in questo modo in realtà non capisce che quel male che pensa di fare ad un ipotetico “nemico”, che in realtà vuole migliorare anche il suo di mondo, è un modo per ritrovarsi tutti quanti in difficoltà, nel momento in cui, a seguito di tanta ottusità, anche chi fino ad oggi ha fatto il suo dovere per amor di patria, ad un certo punto si scoccerà ed inizierà a fare come la massa, ovvero criticare e basta.  C’è una frase che mi ha sempre affascinato di Maurizio Sarlo e che credo debba essere portata ad esempio del nostro progetto. <<Io non dico che questo sia il migliore progetto per cambiare il Mondo, ed anzi se qualcuno ne ha uno migliore che lo proponga che io sarò il primo a seguirlo>>.

Noi riteniamo però che allo stato attuale non esistano progetti o idee che possano avere una grandezza riformatrice paragonabile a quella proposta dal progetto Coemm e siamo anche sicuri che verrà un giorno in cui la Politica con la “P” maiuscola, saprà riconoscere questo valore e ne trarrà i giusti imput per riequilibrare uno stato sociale totalmente in disequilibrio, riportando i valori della ricchezza ad un contesto più giusto, abbattendo di conseguenza quella povertà che oggi vede coinvolta un terzo della popolazione italiana.

Allora forza con il nostro progetto innovatore, ed a proposito di Coemm, io amo pensare che le persone che guidano questo progetto, non pensino che “il sistema per pompare l’acqua proposto degli altri sia sempre il migliore”, ma nemmeno che “il sistema proposto da Coemm sia l’unico possibile da realizzare”. Crediamo sinceramente che una forza vera, rinnovatrice e innovatrice, debba basare la sua idea sulle potenzialità di tutti, senza considerare nessuno come un avversario, bensì ritenere tutti un insieme di alleati, che permetta di fare in modo che le cisterne del benessere e della serenità del nostro grande paese, siano sempre piene.

Buon lavoro e in bocca al lupo a tutti coloro che l’11.11.2018 saranno a Treviso per varare la nuova fase progettuale di Coemm, con la realizzazione della parte politica che ci porterà verso un Mondo Migliore.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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