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Cronaca

A proposito di Coemm: Oggetto o Soggetto

“Questo è mio, questo è tuo. Ecco l’inizio dell’usurpazione del mondo”. (Blaise Pascal)

Da diversi anni oramai divampa la polemica politica intorno all’annosa vicenda dei cosiddetti “migranti”, che si manifesta nelle posizioni di chi è favorevole all’accoglienza, di chi è contrario e di tutti coloro che propongono decine di idee per superare questa triste problematica. Se proviamo però ad osservare tutta questa vicenda, senza lasciarci trasportare dalle nostre convinzioni e soprattutto dalla faziosità che ci viene proposta da chi tenta di sfruttare politicamente questo dramma umanitario, ci accorgeremmo che i “migranti” e le problematiche dei paesi africani, non risultano essere un “soggetto” con cui fare i conti, in un contesto nel quale i beneficiari risultino alla stregua di coloro che si propongono per una cooperazione internazionale, bensì si manifestano nei proclami e nelle parole delle parti interessate, che possono essere la politica, così come i mezzi di informazione o gli intellettuali, solo come un “oggetto” da utilizzare ad uso e consumo dei propri interessi. Se vi fermate ad osservare i poteri che gestiscono questa problematica vi accorgerete che tra coloro che si propongono per decidere il futuro di milioni di africani, manca proprio il soggetto fondamentale: Gli Africani.

Questa situazione lapalissiana dimostra ulteriormente la grandezza dell’idea di Maurizio Sarlo per il quale, superare la problematica della povertà mondiale, si è dimostrata da subito, non come un problema da affrontare ergendosi a professori portatori di verità, ma in un contesto nel quale i diretti interessati, hanno potuto portare direttamente la realtà delle problematiche, di coloro che per secoli hanno visto i propri territori depredati al solo scopo di arricchire i paesi pseudo-democratici. Il progetto Coemm con la sua “Etica di pari Dignità” ha di fatto interagito con l’Africa, non affrontandola come oggetto per il quale decidere, bensì come soggetto col quale coordinare le attività anche di collaborazione. Questa intuizione di Maurizio Sarlo si è realizzata con la promozione e la collaborazione attuata con il Consiglio Economico Internazionale della Diaspora Africana – CEIDA.

La Fondazione CIEDA mira ad incentivare l’identità, la dignità e lo sviluppo della Diaspora africana, attraverso un’unità economica comunitaria con la produzione di beni e servizi per soddisfare le esigenze quotidiane dell’Africa. Il CEIDA promuove e sostiene progetti per lo sviluppo, la tutela, la valorizzazione della natura e dell’ambiente e si propone di realizzare l’integrazione ed il ritorno nel continente africano dei 534 milioni di migranti che ad oggi hanno dovuto abbandonare il proprio territorio. Coemm e Maurizio Sarlo, hanno intrapreso un cammino con i responsabili del Consiglio Economico Internazionale per la Diaspora Africana che, grazie allo studio e al confronto tra le problematiche occidentali e quelle africane, si propongono di individuare soluzioni reali per il continente africano. La Diaspora manda in Africa ogni anno cinquanta miliardi di euro, che però si disperdono senza portare a dei miglioramenti significativi, anche per questo è importante la collaborazione con i responsabili del CEIDA affinché si possa trasformare questo flusso di denaro in qualcosa di veramente positivo e propositivo per l’economia africana.

Coemm in tutto questo si pone, nel contesto di quella ricerca di equilibrio che risulta una base fondante del progetto di Maurizio Sarlo, non come un’entità che deve risolvere un problema che hanno altri, ma più semplicemente come un partner con il quale chi ha quel problema può interagire per cercare di affrontarlo da uno stesso piano decisionale. L’idea Coemm propone finalmente il “problema Africa”, non più come un oggetto da gestire, ma come un soggetto da ascoltare, per addivenire ad una soluzione che “non sia la migliore per me o la migliore soluzione per te, ma che sia semplicemente la migliore soluzione in assoluto“.

 “Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta”. (Platone)

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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