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Cronaca

A proposito di Coemm… La politica delle Professioni.

 

 

È un giovane imprenditore edile della Milano da bere e tra le varie passioni che ha sempre cercato di realizzare, vi è quella della comunicazione. Ama il contatto con la gente sin da quando, da giovane musicista, suonava il pianoforte sulle navi da crociera. Oggi sta per mettere la firma su un contratto che cambierà profondamente la sua vita e quella di milioni di italiani. Firma quel foglio davanti a se e poi stringe forte la mano al vecchio proprietario di “Milano 2” la più importante televisione via cavo del capoluogo lombardo. È il 1978 e questo imprenditore rampante, che nei salotti milanesi frequenta la crema della politica italiana e dove è diventato profondamente amico di Bettino Craxi, ha da poco fondato il “Gruppo Fininvest” e due anni dopo, nel 1980 trasformerà quella televisione via cavo in una tv nazionale. Nascerà così Canale 5, prima rete televisiva nazionale in alternativa alla RAI e Publitalia l’agenzia pubblicitaria del suo gruppo.  Di li a poco acquisterà Italia Uno da Rusconi e poi Retequattro da Mondadori. Un giudice tenterà di bloccare la sua ascesa televisiva ma il suo amico Bettino Craxi, nel frattempo salito sullo scranno più alto del potere, gli concederà l’utilizzo delle frequenze nazionali, aprendogli di fatto la strada al successo elettorale, maturato a seguito di una campagna televisiva asfissiante nel 1994, dopo la famosa indagine “Mani Pulite” che smantellerà di fatto il vecchio sistema politico italiano, la cosiddetta “Prima Repubblica”.

Berlusconi come politico, si è dimostrato ben peggio di chi lo aveva preceduto, sgovernando per quindici anni l’Italia, distruggendo lo stato sociale e quel minimo di benessere che avevamo creato negli anni ’50, permettendo poi di fatto alla sinistra di sgovernare per altri quindici anni finendo il lavoro distruttivo che lui ha iniziato. Anche la sinistra italiana che grande accozzaglia di pretendenti al titolo. In trenta anni si sono succeduti tanti aspiranti imperatori: Prodi, D’Alema, Veltroni, Bersani, Renzi e dall’altra parte invece sempre e solo lui: Berlusconi. Perché nella misura in cui politicamente ha fallito, quell’imprenditore di Milano 2, in realtà come Manager d’azienda ha effettivamente qualcosa di straordinario. È un leader e soprattutto ha una grandissima lungimiranza. In queste settimane, quando troppi ne avevano sentenziano la fine politica, lo ritroviamo a cavallo in Sicilia dove è riapparso con tutta la sua forza imprenditoriale. Berlusconi è furbo, sa circondarsi di persone preparate, ma soprattutto ha quel dèmone socratico che lo avvisa di quando qualcosa lo può fare vincere.

Credo che basti ascoltare i politici in qualche trasmissione televisiva per rendersi conto che tanti di loro stanno “osservando” Coemm e la sua progettualità. Molti parlano di argomenti che fino a due anni fa sembravano solo chimere raccontate da Sarlo. Orario di lavoro, stato sociale, benessere per tutti, reddito di cittadinanza. Berlusconi invece prima ha mandato un suo fido scudiero, ad attaccare il movimento creato da Sarlo, salvo poi, quando ha compreso le potenzialità dell’idea dell’Uomo di Noale, ha frenato gli impulsi del buon Morello, prendendo la palla al balzo per sfruttare le tematiche di Coemm. Sarà stato anche un caso, ma già a luglio di quest’anno, in una intervista il Cavaliere ribadiva che era imprescindibile oramai l’erogazione di un “reddito di dignità per tutti gli italiani”, un “Quid” da dare a tutti”. Beh credo che ognuno di voi possa trarre le sue conclusioni di dove il buon Silvio possa avere sentito quelle parole. E proprio ieri, nel corso di un’altra intervista ha dichiarato che alle prossime elezioni porterà il “Partito delle Professioni”, invece del “Partito della Politica”.

Non c’è nulla da fare, il Berlusca è veramente un fenomeno; potremmo dire che ha di fatto sostituito i vecchi “Club di Forza Italia (CFI)” con i nuovi “Club figure Professionali (CFP)”, anche se a noi già sembra di avere sentito questa idea “da qualche parte”.

 

 

Tutto il potere di Berlusconi nasce da quella firma che mise nel 1978 per acquistare Milano 2 e con le successive prime trasmissioni di Canale 5. Oggi il nostro movimento realizza un ulteriore passo avanti verso la consacrazione mediatica, approdando proprio sulla piattaforma televisiva, che potrebbe diventare veramente il viatico che permetta al progetto di Sarlo, di fare quel salto “oltre il burrone”. Abbiamo la possibilità di entrare nelle case di tutti gli italiani e quello che succederà da oggi in poi, potrebbe veramente cambiare le sorti di questo disgraziato paese. Da stasera infatti, ogni secondo mercoledì del mese, dalle 17,00 alle 19,00, sull’emittente nazionale del digitale terrestre Sette Gold, Coemm effettuerà due ore di trasmissione, portando a conoscenza del grande pubblico, quella Buona Comunicazione che è la quarta regola del movimento. Il tutto sarà poi anche replicato sul web, permettendo una grandissima visibilità e possibilità di informazione capillare su tutto il territorio nazionale.

Ricordiamoci che sfruttando il potere della televisione, nel 1994 Berlusconi in quattro mesi raggiunse il 20% dei consensi elettorali, solo facendo promesse televisive e creando una sorta di terrore intorno alla sinistra “comunista”, per ritrovarsi poi a governare l’Italia, insieme ad una coalizione di soggetti politici, che fino ad allora non avevano mai ottenuto più del 3% dei voti.

Proprio in considerazione di quella esperienza e considerando l’incredibile forza mediatica che aggiungerà la famosa “carta servizi”, credo che oggi, con la nascita della prima puntata della trasmissione televisiva di Coemm, verrà posata la prima reale pietra rivoluzionaria pacifica, che porterà il movimento di Maurizio Sarlo, ha imporre un cambiamento epocale di paradigma in questa nostra martoriata Italia.

Per motivi tecnici non sarà possibile vedere la diretta in Umbria, Sardegna e Calabria e le prime due puntate in queste Regioni, saranno comunque visibili tramite un link posto sulla pagina di Coemm.

Siamo partiti e adesso non ci resta veramente che attendere gli eventi odierni e dei prossimi mesi, che potrebbero dare una svolta epocale a questo nostro grandissimo progetto.

E allora oggi pomeriggio dalle 17,00, tutti davanti alla televisione per goderci la prima puntata del nostro Mondo Migliore.

Daniele Lama Trubiano 2017©

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