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A proposito di Coemm: “Inibhit Waiting”

“A volte è meglio tacere e sembrare stupidi, che aprire bocca e togliere ogni dubbio”. (Oscar Wilde)

In questi giorni ci arrivano decine di messaggi privati, con i quali tanti amici con cui condividiamo il progetto Coemm, ci chiedono in maniera allarmata informazioni su quanto emerso domenica a Treviso e soprattutto sulle parole scritte da Maurizio Sarlo nel post intitolato “Start up del “QUID”! Da oggi, Micro Credito del Progetto COEMM! Premesse e modalità!”, che potete leggere nei post del fondatore sulla pagina Coemm, cliccando sull’immagine sotto.

(Cliccate sull’immagine per leggere il post di Maurizio Sarlo)

Chi ama l’informatica e la segue dai suoi primi passi, ricorderà sicuramente i primi sistemi operativi per pc, creati da Bill Gates e Paul Allen, che all’atto della partenza del programma che faceva girare quei dinosauri, presentava sui piccoli schermi da dieci pollici, solo una frase divenuta famosa e che rappresentava un chiaro invito agli utenti di quel servizio, mirato a rispettare quella macchina, che in quelle decine di secondi stava lavorando per noi: “Inibhit Waiting”, ovvero “Attendere Prego”.

Qualunque cosa noi avessimo fatto in quei secondi, non sarebbe servita a modificare quei tempi di attesa e poco o nulla valevano le parole di coloro che, inventatisi tecnici futuristici di quei sistemi, ci spiegavano quei tempi di attesa con improbabili motivi legati alla creazione delle immagini, al caricamento della corrente nel sistema, al riscaldamento della CPU e tante altre ipotesi fantasiose, che in realtà da totali ignoranti di quei sistemi, all’epoca cercavano di intuire. Sarebbe invece bastato “Attendere”, come richiesto dal programma qualche secondo, per ottenere comunque il risultato finale che volevamo ottenere, evitando però in quel modo di creare confusione o allarmismi.

Ecco che per tale insegnamento, alle domande sul convegno di Treviso, (che potete rivedere cliccando sull’immagine sopra), noi rispondiamo semplicemente di non essere in grado di dare spiegazioni a quanto emerso, semplicemente per il fatto che non c’eravamo, evitando così di commentare qualcosa di cui non abbiamo contezza. Per quanto attiene invece alle parole del post di Maurizio Sarlo, non siamo in grado, non avendo informazioni precise sul “Microcredito” esposto nelle argomentazioni del fondatore di Coemm, che non siano quelle della mera conoscenza di questo sistema creditizio, ma per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi e che sicuramente invece, visto il contesto completamente differente nel quale dovrebbe andare ad operare, ha delle sfaccettature che non conosciamo e che non ci permettono di dare delle spiegazioni attendibili, su questa nuova forma di erogazione del famoso “Quid”.

E allora come possiamo aiutare gli amici che ci chiedono queste informazioni? Intanto, attendere le prossime conferenze nelle quali si chiariranno tanti aspetti anche sull’erogazione  del “Quid”, chiedendo loro semplicemente di “Inibhit Waiting”, in attesa di informazioni giuste e precise e invitando tutti coloro che ne hanno la facoltà, per le loro cariche di referenti, di non creare terrorismo psicologico, implementando le informazioni agli iscritti dei Clemm, con teorie che non siano quelle uscite ufficialmente dalle parole di Maurizio Sarlo, o delle persone da lui incaricate di spiegare minuziosamente, questa fase progettuale di Coemm, anche per non mettersi in condizione di realizzare in prima persona, quella massima di Oscar Wilde, con la quale abbiamo aperto questo articoletto.

Quindi amici a tutti voi chiedo di avere un pochino di pazienza e di attenervi a quanto sicuramente è emerso dalle parole di quel post di Maurizio Sarlo, ovvero che il Quid sarà composto non più da “punti euro” ma di “euro reali”, che potremo spendere seguendo le indicazioni del progetto Coemm. Nello stesso testo è scritto chiaramente che diecimila persone che hanno seguito il progetto Coemm, saranno raggiunte da una mail, con la quale verrà comunicato loro che saranno oggetto diretto dell’erogazione del Quid. Tutti gli altri che otterranno il Quid, verranno invece indicati e certificati dai Referenti Regionali, Provinciali e Comunali, nei termini e nei modi che verranno loro specificati in appositi incontri di formazione organizzati dalla leadership Coemm.

Tutto il resto che sta uscendo in questi giorni, cari amici per un Mondo Migliore, allo stato attuale, è solamente frutto dell’interpretazione di alcune persone che non hanno capito l’importanza di “Attendere Prego”.

Quindi armiamoci di una sana pazienza ed evitiamo di fare castelli di carta che al primo soffio di vento potrebbero essere spazzati via, insieme a tutte le nostre certezze o i nostri dubbi. Il progetto che stiamo seguendo è complicatissimo da gestire e da sviluppare e soprattutto è qualcosa di nuovo, che non ha precedenti o esempi da seguire. Se riusciremo allora ad apprezzare davvero il concetto di “Inibhit Waiting”, ci renderemo poi conto che questa attesa è qualcosa di grande e non l’ennesimo problema da dover affrontare, come ci insegna anche un antico proverbio cinese: “A chi sa attendere, il tempo apre ogni porta”.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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