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Cronaca

A proposito di Coemm: Il Sesto Potere

<<Howard Beale ha perso di recente l’adorata moglie e questa disgrazia ha acuito la sua disillusione verso la vita e soprattutto verso il suo lavoro di commentatore televisivo. Lavora per la UBS Tv di Los Angeles che è stata rilevata da un’importante società e che causa del suo atteggiamento disilluso, gli comunica il licenziamento, con un preavviso di sole due settimane. La sua trasmissione ha perso tantissimi telespettatori e la proprietà ritiene di dover cambiare il modo di fare televisione. Durante una delle ultime puntate Beale annuncia, senza dire nulla a nessuno prima della trasmissione, il proprio suicidio in diretta, che avrà luogo la settimana successiva. Beale viene licenziato all’istante ma riesce ad ottenere dalla proprietà di salutare per poter chiudere la sua carriera dignitosamente e smentire il suo annuncio. Il giorno successivo durante l’ultima trasmissione rincara la dose spiegando con toni espliciti e addirittura blasfemi di avere “esaurito le cazzate”>>.*

Molti di voi avranno riconosciuto la trama del meraviglioso film del 1976 di Sidney Lumet, interpretato da Peter Finch e intitolato “Quinto Potere”. Da sempre con “Quinto Potere” si intende quel potere immenso che detengono i mezzi di comunicazione, che dovrebbero mirare alla verità, ma che invece quasi sempre si muovono solo per servire il potente di turno.

In questi due anni che seguo il progetto, decine di volte ho letto pagine, articoli oppure ho visto servizi televisivi, per mezzo dei quali veniva attaccato il nostro progetto e soprattutto il suo fondatore. Maurizio Sarlo si è fatto scivolare addosso di tutto, quasi il suo cuore fosse talmente nel giusto da essere divenuto “infrangibile” alle accuse. Sarlo è andato avanti per la sua strada, fermo sul punto che “Male non fare paura non avere”, ignorando, almeno pubblicamente quegli attacchi, se non per qualche minima puntualizzazione, nel momento in cui veniva messa in dubbio la sua moralità. Gli hanno dato del truffatore, speculatore, santone, plagiatore eppure lui nulla, ha continuato a profetizzare il Mondo Migliore, promuovendo il progetto Coemm e le sue scadenze, con una tranquillità, una serenità ed una forza di animo, che gli ha permesso, dopo solo tre anni, di creare una associazione a cui si rifanno i centomila iscritti alle associazioni Clemm e che vedono nell’idea Coemm, l’unica possibilità di dare un futuro differente ai propri figli.

E nel rispetto di quella terza regola di Coemm che è la “Riservatezza” Sarlo, come non ha mai risposto agli esterni sulla progettualità di Coemm, allo stesso modo non è andato nemmeno a sviscerare all’esterno, l’evoluzione del progetto nemmeno quando i risultati ottenuti, gli avrebbero reso una giusta immagine pubblica. Verrebbe da pensare che quella Riservatezza di cui è intriso Maurizio Sarlo, sia in realtà intrisa dell’esaltazione della sua umiltà, che lo porta a non porsi il problema del giudizio delle cose ancora non realizzate, ma nemmeno lo fa ergere a vincitore per le tante cose realizzate e che al limite si limita ad indicare sui suoi oramai famosi cartelloni.

Sono indubbie le difficoltà per realizzare in Italia un progetto come il nostro, soprattutto per quanto attiene all’aspetto economico. Del resto più volte ci è stata spiegata dallo stesso Sarlo la grandezza dell’aspetto legato al reddito di dignità, all’interno di un “macro progetto” di “Ingegneria economico sociale finanziaria”, ma nonostante questo, forse nessuno di noi ha minimamente la contezza di quanto possa essere complicato gestire un progetto che prevede la distribuzione di un valore economico di quasi due miliardi di euro all’anno. Ecco che allora la Riservatezza, ma anche l’umiltà del nostro primo capitano, esplodono in tutta la loro forza nelle esternazioni del fondatore di Coemm, proprio in questo mese, nel quale, con il tema proposto per i salotti, ci informa dei nuovi grandi step del progetto, comprese le interazioni con tanti fornitori e Partner, che sempre più interessati, vengo a bussare alla porta del nostro Mondo Migliore.

Come dice sempre Maurizio “Il tempo è compiuto” e allora proprio adesso noi dobbiamo dare un’accelerata al nostro fare ed al nostro incedere, al fine di farci trovare puntuali e precisi all’appuntamento con il futuro dei nostri figli.

Se riusciremo a realizzare la progettualità di Coemm, a cui si rifanno volontariamente i tanti Clemm presenti sul territorio, contestualmente realizzeremo anche la grandezza del “Sesto Potere”, che è il potere dell’Amore e che alla fine definitivamente, proprio come Howard Bale in quinto potere, “esaurirà le cazzate*” che sono state create ad hoc intorno al nostro meraviglioso progetto.

Approfitto per ribadire gli auguri di un buon compleanno che la nostra presidente Maura Luperto ha festeggiato ieri.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

*(non uso mai nei miei articoletti termini volgari o scurrili e spero che mi perdonerete le citazioni che ho messo questa volta in questo mio scritto).

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