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Cronaca

A proposito di Coemm: Il Gruppo di acquisto

“Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio”. (Oscar Wilde)

La mia grande amica Lucia ha scelto di incamminarsi verso un Mondo Migliore ed il suo impegno l’ha portata a fare parte di un grande gruppo di acquisto, che mira alla rivalutazione del territorio e delle piccole aziende che rappresentano la cultura, le usanze e le abitudini delle zone dove sono nate e cresciute. Suonano alla sua porta e un corriere le consegna due pacchetti. Lucia ringrazia il corriere e poi si siede al tavolo ed apre il primo pacco. Dentro c’è una bella confezione di legno sulla quale spicca la scritta: “Le magie di Brognaturo”, con incisa nel legno la rappresentazione di una pipa che ha comprato per suo marito per regalargliela per il suo compleanno. Insieme alla confezione c’è un piccolo librettino sul quale spicca il logo del gruppo di acquisto di cui fa parte Lucia, insieme ad un libricino che racconta la storia di quel bellissimo manufatto.

“Brognaturo è un piccolo centro montano vicino a Vibo Valentia che si trova a 750 metri sul livello del mare. Nei dintorni di questo piccolo borgo si produce l’Erica Arborea, una radica tipicamente calabrese a bassissimo contenuto di tannini e per questo considerata la migliore per produrre le pipe. Da decenni i suoi artigiani producono ricercatissime pipe, rifacendosi ad una tradizione popolare che riporta ai pastori i quali nelle lunghe ore di attesa mentre pascolavano le greggi, si dedicavano all’arte dell’intaglio della radica. La tradizione racconta che fu il maestro Domenico Grenci, divenuto famoso poi con l’appellativo di “Re della pipa” che, a partire dagli anni ’60, ha dato vita a celebri pipe divenute richiestissime. Era tornato dall’America ed aveva aperto un laboratorio artigiano a Brognaturo dove inizio a produrre dei veri e propri capolavori. Le sue pipe hanno fatto il giro del mondo nelle immagini che ritraevano Enzo Bearzot, Luciano Lama e Sandro Pertini intenti a fumare dalle pipe del maestro Grenci”.

Lucia ripone la scatola con la Pipa in un armadio e poi apre il secondo pacchetto. Dentro una confezione sottovuoto vi sono degli gnocchi di pane, che raccontano la tradizione altoatesina italiana. Sotto la confezione trova un librettino simile a quello che era nella confezione della pipa, nel quale viene raccontata la tradizione di questi gustosissimi prodotti della cucina del nord-est italiano.

“La leggenda racconta che un giorno un gruppo di saccheggiatori Lanzichenecchi entrarono in un maso altoatesino ed il comandante ordinò agli abitanti di preparare immediatamente qualcosa da mangiare. La contadina del maso era da sola con le sue ragazze e immediatamente, per paura di ritorsioni, tutte si misero a radunare tutto quello che avevano in casa da mangiare. Trovarono del pane vecchio, delle cipolle, alcune uova, un po’ di speck e un po’ di farina. La contadina amalgamò tutto in un’unica pasta, aggiunsero delle erbette, il sale, e poi creò delle palle e le buttò nell’acqua bollente salata. I Lanzichenecchi affamati divorarono le scodelle piene di questi gnocchi di pane e ne furono talmente saziati, che subito dopo avere terminato di mangiare caddero in un sonno profondo. “Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante regalando alla contadina un paio di monete d’oro come ricompensa, prima di congedarsi con le sue truppe. Così sono nati i Canederli tirolesi, ancora oggi una delle pietanze caratteristiche di molte regioni del nord Italia”.

Lucia appoggia nella dispensa i suoi adorati canederli e soddisfatta ripensa al giorno in cui per la prima volta ha fatto compere online sul suo gruppo di acquisti, scoprendo da quel giorno tanti oggetti e alimenti della tradizione locale italiana, prodotti rispettando le regole imposte dal Gruppo di Acquisto e sempre accompagnati da un libretto che racconta la storia di quel prodotto.

Presto partirà “Italia Sei Top” il nostro gruppo di acquisto, che ci permetterà attraverso una carta servizi, di fare acquisti che possano rilanciare l’economia locale attraverso un aiuto sostanziale alle piccole attività del territorio che decideranno di aderire a questo rivoluzionario progetto. In questi mesi più volte ci è stato spiegato come funzionerà la carta servizi e quali peculiarità avrà il suo uso. Noi crediamo che tra le prerogative del gruppo stesso, oltre alle tante funzionalità descritte più volte da Maurizio Sarlo, che sia indispensabile creare una start up che realizzi una applicazione che permetta anche da casa l’acquisto dei prodotti tipici alimentari ed artigianali di tutto il territorio italiano di coloro che hanno deciso di aderire alla nostra piattaforma. È indubbio che tale applicazione realizzerebbe perfettamente anche quella Buona Comunicazione che è una regola fondamentale del progetto Coemm, semplicemente inserendo all’interno dei pacchi dei prodotti acquistati, delle brochure che raccontino non solo la tradizione del prodotto che è stato acquistato ma anche la storia del luogo da dove proviene.

La nostra disastrata Italia è comunque è una fucina di avvenimenti, ricorrenze, intrise di arte e passione che credo debbano essere riscoperte e che proprio attraverso il gruppo di acquisto, potrebbe avere la possibilità di rilanciare le economie locali attraverso la promozione diretta dei propri territori. Non so se qualcuno ha già pensato a qualcosa del genere per il gruppo “Italia Sei Top”, ma ritengo che questa idea potrebbe essere sviluppata dando un ulteriore segnale di avanguardia ed evoluzione ad un progetto che ha le sue basi fondanti, proprio nell’esaltazione della ricchezza interiore delle persone e dei loro territori.

Vi saluto con un bellissimo pensiero di Carlo Petrini: “Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio”.

Daniele Lama Trubiano 2018 ©

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