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Cronaca

5 Domande A… Nicola Nebradiga

 

Nel centro dell’Italia vi è una Regione nella quale la Natura esalta la sua potenza nella bellezza che ha regalato a questo territorio e nella distruzione che ha provocato con un terremoto che ha devastato, luoghi, cose e anime umane. Sono le Marche e a distanza di un anno e mezzo la fase dell’emergenza è ancora drammaticamente presente in questa regione e in quelle limitrofe e lo Stato anche questa volta ha dimostrato la sua incapacità e la sua inefficenza, ribadendo la mancanza di una speranza che la pubblica amministrazione, possa veramente qualche volta sistemare totalemente le cose. Fortunatamente sul territorio vi sono però realtà importanti che si muovono non solo per rilanciare l’economia e riportare un benessere alle popolazioni, ma anche e soprattutto per ridare una dignità alle persone e ai luoghi. Una di queste persone è oggi referente regionale dei Clemm per le Marche. Abbiamo incontrato Nicola Nebradiga.

 

  1. Chi è Nicola Nebradiga?

 

<<Sono nato il 17 Luglio 1969 a Santa Maria di Sala Venezia e direi innanzitutto di essere  una persona  semplice che non ama mettersi in mostra e che ama arrivare velocemente  all’obiettivo”. Ho studiato per geometra  e volutamente non ho inserito nella mia organizzazione, l’esame di stato, per non avere l’obbligo di dovere rimanere “chiuso” in un ufficio a “scrivere documenti”. Amo  la libertà, la natura, l’aria aperta, la passione per le costruzioni tramandata da mio padre, che ha lasciato questa realtà terrena prematuramente. 

A quel tempo, ero identificato in tante altre cose sulle quali facevo ricadere la mia priorità e avendo  mio padre un’impresa di costruzioni,  la mia curiosità/passione, era prioritaria verso quel mondo immobiliare che dava molte soddisfazioni trent’anni fa.  Avevo 6 anni, quando mio padre ha avuto la brillante idea di portarmi con lui; essere accanto a lui mi faceva sentire già grande, mi ha insegnato molte cose e tanti valori che ho realizzato  pienamente quando lui non è stato più fisicamente accanto a noi. Con voi  mi sento di condividere ora due cose che lui diceva: <<sii semplice corretto e rispettoso di tutto e di tutti>> e la seconda è <<non preoccuparti se parlano bene o parlano male di te, se sei con la tua coscienza a posto, vai avanti, per esserci, devono parlare di te qualsiasi sia la loro idea, rispetta tutti>>, oggi queste parole risuonano come una musica. Andando avanti poi con gli anni, ho maturato l’esperienza che mi ha permesso di non lasciare più quel mondo, dove oggi posso essere un libero professionista e che mi fa lavorare in giro dal Nord al centro Italia, con varie aziende medio piccole nella massima fiducia reciproca.

Per 18 anni imprenditore e dal 2009 consulente aziendale, nei settori dell’organizzazione, della strategia, della gestione risorse umane e della contabilità per professionisti e imprese. 

Ho lavorato con medie e piccole imprese, facendomi la cosiddetta “gavetta”, e da qualche anno mi dedico, oltre alla consulenza, soprattutto alle piccole e medie imprese, che ritengo essere il tessuto della vita sociale  economica della nostra penisola.  Un’ altro grazie alla mia famiglia di tutto ciò che oggi sono, sia personalmente sia professionalmente.

Grandi persone  mi hanno insegnato, attraverso un lavoro personale e paziente a mantenere, come si suol dire, “lo sguardo fisso sull’obiettivo” e oggi mi trovo qua, a conoscere un mondo diverso, grazie Maurizio Sarlo e cerco di mettere in pratica quanto ho appreso in tanti anni di esperienza ed errori. Rimango oggi, fisso con lo sguardo sulla possibilità concreta di mettere in pratica la teoria di Maurizio, anche lui un altro grande “Maestro” per me è per la mia famiglia e rimango fedele a lui, per me,  per i miei figli e per tutti gli Italiani.>>

 

2) Lei è una persona che non ama mettersi in mostra, semplice e riservata. Come è riuscito a vincere queste sue caratteristiche fino addirittura ad arrivare a rappresentare tutti i Clemm per la regione Marche?

<<Bella domanda questa, alla quale provo dare una risposta, dovrei chiedere ai Pesaresi prima e tutti i Marchigiani poi, cosa hanno trovato in me,  per essersi fidarsi di una persona non conosciuta nel territorio. Mi sono trovato a cavallo tra le province di Rimini e Pesaro nel periodo ottobre – dicembre 2015 per lavoro. Avevo conosciuto Maurizio poco tempo prima, grazie ad un caro amico e lui, mi propose  di ricoprire il ruolo di Provinciale Pesaro che in quel periodo era scoperto. Non sapevo cosa mi aspettava, premetto che sono un po’ “folle” e amo le sfide, per me questo progetto era una grande sfida e da persona un po “ribelle” che ama la legalità e la liberta, sono partito, mi sono trovato a ricoprire il ruolo di referente Provinciale di Pesaro. Inizio prendendo i contatti con il primo e unico capitano, presente nella provincia di Pesaro all’epoca; Dopo il primo salotto, creato con una persona molto colta che non mi conosceva e non consoceva il progetto di Maurizio e partita una corsa inarrestabile, durante il quale sono stati aperti numerosi clemm. Ad un certo punto mi viene proposto di fare il Vice Regionale,  e quando ho accettato questo mi ha dato la possibilità di conoscere a fondo le persone che facevano parte del progetto, muovendomi in lungo e in largo nella regione e per la fiducia che mi hanno concesso come persona, non ho putot fare altro che rappresentarli ed andare avanti fino ad oggi che mi ritrovo ricoprire la figure del referente delle Marche, incarico che ho ricevuto dalla attuale Vice referente delle Marche la sig Rita, persona fantastica e altruista. Credo siano molti altri i motivi e i valori che mi legano aggi alle Marche, regione fantastica, persone fantastiche grandi lavoratori e sempre disponibili a tutto, un po’ quello che riconosco in me. Una delle  mie caratteristiche  principali e  ascoltare, riesco capire cosa vuole dire la persona che ho di fronte e soprattutto, cosa si vuol sentire dire e spesso riesco a comprendere e prendere in mano la situazione nei momenti decisionali. Credo di essere unapersona umile, semplice a disposizione degli  altri. Non ho ne sento addosso i “galloni”  da portare, mi piace definirmi in questo progetto un “capitano” e preferisco che tutti mi conoscano per il mio nome e non per il ruolo di referente regionale, che oggi cerco di portare avanti nel miglior modo possibile, avendo comunque una grande squadra in tutte le province, che lavorano tutti i giorni incessantemente per il progetto e per tutte le persone che si avvicinano ai Clemm.>>

 

3) In questi ultimi anni la sua regione è stata martoriata da eventi naturali devastanti, che hanno cancellato addirittura interi paesi. I grandi disastri provocati dalle calamità naturali e dai terremoti in particolare, hanno portato quasi sempre a scandali nella ricostruzione, che è si è dimostrata poi sempre parziale e deficitaria, tranne che per il terremoto del Friuli, dove una gestione prettamente locale della ricostruzione, ha permesso di ottenere risultati eclatanti. Come possono materialmente, secondo lei Coemm ed i Clemm, contribuire alla ricostruzione del vostro meraviglioso territorio?

<<Mi sento di dire che i Marchigiani, possiamo “paragonarli” ai Friulani, questa regione oggi, e la sua popolazione, si vede limitata dalla burocrazia, se questa avesse lasciato spazio, ad oggi credo che metà delle opere, sarebbero state ricostruite. Ahimé, ad oggi non è cosi: i Clemm in generale si sono messi a disposizione da subito, anzi abbiamo dovuto loro intimare di non andare nei luoghi del disastro, per non creare intralcio alla macchina dei soccorsi, altrimenti credo che gran parte del “popolo clemm” sarebbe arrivato dopo poche ore, dagli eventi catastrofici, per mettere a disposizione tutto quello che avevano portando Amore e voglia di ripartire. Ad oggi abbiamo potuto fare molto nella nostra piccola, ma allo stesso tempo grande, realtà dei clemm. Le operazioni di ricostruzione stanno procedendo molto a rilento, questo è il risultato politica che ci governa e che ci meritiamo di avere. Mi risulta che la burocrazia, anche in questo caso, abbia assunto la precedenza rispetto alla necessità di dover mettere in atto strategie straordinarie e capaci di rispondere efficacemente e celermente alle situazioni di emergenza come queste, neanche non fossimo stati già provati a sufficienza. Ancora molte persone si troveranno purtroppo a passare un altro inverno in piena situazione d’emergenza. Siamo sempre stati presenti con aiuti di vario tipo e genere, e alle esigenze immediate, essendo a stretto contatto con capitani di quei comuni che si mettevano a disposizione per portare a noi le notizie e le necessità. Mi sento di ringraziare un po tutti i clemm d’Italia, dalla Sardegna al Piemonte, che  hanno fatto arrivare la solidarietà e generi di prima necessità e molto altro. Abbiamo avuto buoni segnali di solidarietà, abbiamo capito di essere una grande squadra in Italia, una “macchina” che, quando si muove,  fa vedere veramente i fatti.  Per l’immediato futuro stiamo organizzando degli eventi medio grandi, per ridare un po di “ossigeno” a quelle piccole aziende soffocate dal “sistema”, per ri-lanciare i prodotti della terra Marchigiana, non dimenticando che oggi sono ai primi posti a livello nazionale ed europeo per la produzione del biologico. Arrivando un po alla fine di questa domanda, credo che Coemm e Clemm possono fare la differenza, deve maturare il tempo e che sia quello giusto, ci toglieremmo delle belle soddisfazioni nel vedere che i Marchigiani si rialzeranno piu forti di prima, con l’umiltà che questa popolazione sa dimostrare, da gente riservata che non ama mettersi in mostra, ma che sa farsi notare con fatti concreti. Il Coemm, come spesso ha voluto fare in questi casi, non è stato a guardare e ha voluto anch’esso partecipare, permettendoci  di fare arrivare beni e generi di prima necessità per le famiglie bisognose. Al momento non credo si potesse fare di più>>

 

4) Il “Noisi Group”, attualmente è ancora in fase di definizione. Ma secondo lei, non si potrebbe, in attesa della partenza di questo grande gruppo di acquisto, intanto agevolare la promozione di quelle aziende del vostro territorio, che hanno subito danni dal terremoto e che comunque hanno deciso di aderire al NoiSi group?

<<Si dicevi bene. Noi Si Group e in fase di definizione, sono state contattate da parte dei capitani e dei Po varie aziende, una parte già presente nella piattaforma e una parte è in attesa di altre delucidazioni. Sarà una vera svolta, al momento che questo gruppo inizierà a lavorare a regime, sia per le aziende colpite da terremoto e sia per tutte quelle aziende che stanno cercando di rialzarsi, dall’altro terremoto devastante che è la crisi economica. Abbiamo delle province con una caduta libera dell’70% di aziende  chiuse e famiglie sul lastrico, ma la forza che hanno queste persone non la  fermi. Il nostro progetto (dico Nostro, ma intendo il progetto Coemm di Maurizio), sarà una vera nuova linfa vitale, per gran parte dei problemi del territorio. Dobbiamo solo avere pazienza, tanta tanta pazienza. Nel frattempo in collaborazione con la Regione Abruzzo ci siamo messi a lavoro per organizzare  una fiera “evento”,  organizzando il “BIO ECONOMIC ART” (Biologico, Economia, Artigianato), che si terrà nella primavera prossima, che intende mettere in luce e dare quindi risalto alle piccole e medie aziende artigiane locali, dell’artigianato locale e del BIO in particolare, nell’ottica di aiutare a far ripartire le aziende in difficoltà del nostro territorio, pensando anche a quelle che hanno subito il terremoto, con agevolazione particolari a loro favore.>>

 

5) Il Salotto Solidale Clemm è il fulcro del progetto di Maurizio Sarlo? Ma cosa rappresenta per Nicola questo luogo di incontro e soprattutto cosa hanno rappresentato nei giorni del terremoto?

<<Il salotto e stata una vera e propria rivoluzione, rivoluzione culturale, il fulcro e la vera strategica innovazione su cui si basa l’intero progetto Coemm rivoluzione di conoscenza e consapevolezza, la consapevolezza di cosa ci stanno propinando da destra a sinistra, i giornali e le televisioni. Per me e per tutto il mio clemm e stata una vera possibilità concreta di “capire” permettendo uno scambio etico di visuali e prospettive tra persone anche diverse, quasi “imponendolo” come strumento di condivisione sociale e di unione, che ci ha permesso di toccar con mano il vecchio calore familiare dei ritrovi intorno al focolare domestico. Il Salotto Solidale è un luogo dove poter far rinascere il concetto di passaparola e trasmettere valori come fiducia, condivisione e lavoro di squadra. Certamente chi ha subito il terremoto ha avuto ben altro a cui pensare, ma i salotti marchigiani, così come gli altri delle altre regioni, hanno  potuto creare, proprio durante i mesi successivi al terremoto, un vortice di solidarietà che si è manifestato in tutti quei mesi successivi a quelli del fenomeno sismico. Approfitto quindi anche della presente intervista per ringraziare tutte le persone e le regioni che hanno voluto sostenerci con aiuti e donazioni. Grazie di cuore a tutti voi.>>

Ringraziamo Nicola per questa bellissima intervista e per tutto l’impegno e la disposnibilità che mette giornalmente a disposizione dei Clemm e del progetto di Maurizio Sarlo. Un pensiero va a tutte quelle persone che oggi nelle Marche, si trovano ad affrontare quest’ennesimo gelido inverno, aspettando quello Stato che per l’ennesima volta, con la sua macchinosità e la sua burocrazia, ad un anno e mezzo da un evento naturale, per quanto grande possa essere stato, non è stato in grado di regalare un Natale sereno a tutti quegli sfollati che ancora non hanno una casa, anche di legno, dove poter allestire un albero di Natale ed un presepe e dove poter iniziare veramente a credere di essere ripartiti.

Buone feste a Nicola e a tutti gli abitanti delle Marche, in particolare a tutti coloro che hanno subito danni dal terremoto. A questi soprattutto, come italiani chiediamo scusa, per avere permesso che questa politica oggi sia ancora nella stanza dei bottoni a decidere del futuro e della ricostruzione delle zone terremotate, ma vi promettiamo che faremo di tutto per fare in modo che questi politicanti, nel prossimo futuro, trovino altro da fare che non sia gestire la cosa pubblica.

Daniele Lama Trubiano 2017 ©

“Se qualcuno avesse voglia di incontrarmi per scambiarci gli auguri per le prossime festività, ricordo che è stato organizzato un “Apericlemm” il 15 dicembre dalle ore 18,30 presso una pasticceria di Cascina (PI). Oppure possiamo incontrarci a Follonica e a Massa Carrara. Chi fosse interessato per l’incontro di Follonica, il 18 dicembre dalle ore 21, può contattare i responsabili dei Clemm di questa meravigliosa cittadina grossetana, mentre il 19 dicembre alle 19 sarò a Marina di Carrara  e per questo evento, vi invito a contattare i responsabili dei Clemm della provincia di Massa Carrara. La grandezza del nostro movimento si evince anche da questa voglia di incontrarci, che mi manifestate ogni giorno. Grazie a tutti.”

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