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Cronaca

5 DOMANDE A… FILIPPO ROSSI

Per l’appuntamento di questa settimana nella nostra seguitissima rubrica “5 Domande a…”, abbiamo incontrato una delle colonne fondamentali di Coemm. Una persona che dimostra chiaramente i suoi trascorsi nella comunicazione e nell’organizzazione strutturale, miscelando esperienza e schiettezza, sempre con educazione, ma senza mai, come si usa dire dalle mie parti, “menar il can per l’aia”. Filippo Rossi arriva subito al centro del problema senza fronzoli o formalismi inutili. Una bella persona, un grande leader, che sicuramente ha ancora tanto da poter dare al movimento di Maurizio Sarlo. Alla fine di questa intervista, ha spiegato le sue idee in merito al libro che abbiamo scritto sul salotto, individuando semplicemente e chiaramente i presupposti fondamentali, affinché avesse avuto un senso scriverlo. Non sappiamo se siamo riusciti ad esaudire le sue indicazioni e questo lo lasciamo decidere a lui ed a voi lettori, ma sappiamo certamente che per crearlo, ci siamo attenuti rigorosamente alla verità intellettuale che muove questo progetto e soprattutto al grande amore per l’idea di Maurizio Sarlo, che attraverso i Salotti solidali, ci vede tutti uniti “Insieme”, per provare a cambiare questo mondo sbagliato.

 

  1. Chi è Filippo Rossi?

 

Direi innanzitutto che sono un uomo semplice. Ho studiato Medicina e Chirurgia a Padova e non mi sono laureato per una “manciata” di esami, a quel tempo ero identificato in tante altre cose sulle quali facevo ricadere la mia priorità e avendo nel frattempo studiato anche Naturopatia, e quindi dopo aver preso coscienza di altri modi per prendermi cura del mio corpo, ho ritenuto opportuno non proseguire gli studi intrapresi. Con il senno di poi (ma in questo caso sono sempre bravi tutti!) fu un grande errore, che sconsiglio di fare a chiunque. Finite gli esami e laureatevi perché c’è un tempo per ogni cosa e anche la laurea ha il suo tempo. In quel periodo, erano gli anni ‘90, un po’ per passione e un po’ per l’esigenza di mantenermi economicamente, ho intrapreso gli studi in P.N.L. e altri metodi di Comunicazione Relazionale, ho approfondito le tecniche di Dinamica Mentale, Metodi I.N.A. ed S.D.P. e tante altre scienze, per cui alla fine ho scelto di investire la mia vita nel ramo della consulenza aziendale. Da oltre 25 anni quindi mi occupo di Comunicazione, Organizzazione, Strategia e Realizzazione Eventi per Aziende, Professionisti e Artigiani. Ho lavorato con grandi e piccole imprese, facendomi la cosiddetta “gavetta”, e da qualche anno mi dedico, oltre alla consulenza soprattutto verso le Piccole e Medie Imprese, che ritengo essere il tessuto su cui si fonda la vita economica e quindi sociale del nostro paese, l’Italia, ad un’attività di corsistica orientata allo sviluppo personale in collaborazione con l’Associazione “le sei direzioni” (www.leseidirezioni.it ). Per 14 anni ho avuto la fortuna e l’opportunità di seguire un Maestro Spirituale con la M maiuscola e a Lui, Dio lo abbia in gloria sempre, devo tutto ciò che oggi sono, sia personalmente sia professionalmente, un Maestro che mi ha insegnato, attraverso un lavoro personale e paziente (sono sempre stato uno studente poco disciplinato!) a restare fermo nei miei obiettivi, a mantenere, come si suol dire, “il proprio sguardo fisso sull’obiettivo” e oggi, con Maurizio Sarlo, metto in pratica quanto ho appreso in tanti anni di esperienza e di errori: resto fisso con il mio sguardo sulla possibilità concreta di un “Mondo Migliore” per me e per i miei figli.

 

2) Come ha conosciuto Maurizio Sarlo e perché ha deciso di aderire a COEMM & CLEMM?

 

Per oltre 10 anni, insieme ad un caro amico che purtroppo oggi non c’è più, ho lavorato ad un progetto di “Economia Filantropica” allora denominato “Business per il Terzo Millennio”. In questo progetto ho speso tutto ciò che avevo, sia economicamente, sia nei termini del mio tempo e quindi della mia vita (per molto tempo ho ad esempio sottratto la mia presenza all’educazione dei miei figli!). Tra l’altro ho coinvolto anche diverse persone nel suddetto progetto, alcuni di essi hanno anche investito parte del loro denaro perché tutti come me, e con me, si sono coinvolti e hanno creduto nella possibilità di realizzare un nuovo sistema Economico Socialmente utile (non si parlava, per chiarezza, di generare moneta alternativa o altro ma di riorganizzare il “sistema” utilizzando ciò che già esiste, in modo più vantaggioso per la collettività tutta!). Oggi, proprio per far fronte alla responsabilità che sento nell’aver coinvolto altri nel progetto, ho la casa pignorata e fino all’ultimo mio respiro, nonostante alcuninon abbiano più fiducia nelle mie parole, farò il possibile per rimediare a chi ha creduto in me. Premesso ciò, il mio carissimo amico Mirco, con cui ho lavorato e per molti versi lottato per il Progetto sull’ “Economia Filantropica”, ha fatto un incidente mortale ed è venuto meno. Dopo 3 giorni dalla sua morte, un mio conoscente, mio omonimo, mi ha presentato Maurizio Sarlo e con questo “omino”, che è venuto proprio a casa mia a spiegarmi la sua visione del futuro ormai 2 anni fa, ho trovato subito risonanza. Il Progetto “Mondo Migliore” di Maurizio si sovrappone per tantissimi aspetti a ciò che io avevo studiato e previsto nel mio progetto ma con tante piccole novità che realisticamente facevano e fanno la differenza tra il punto in cui io ero arrivato prima di conoscere Sarlo e quanto oggi prevede il Progetto “Mondo Migliore” nella sua globalità. Dopo 3 incontri molto intimi, veri, sinceri, ho compreso che ognuno di noi ha una sua posizione nella vita, in un certo senso, è nato per uno scopo, e ho compreso, sento fortemente, che in questo momento la mia posizione più corretta e coerente è “servire” il Progetto di Maurizio, seguire e sostenere Maurizio e con lui tutti coloro che credono sia possibile e hanno fiducia nelle sue parole, il tutto in armonia con il comando “il maggiore sia servo di tutti!”. A tutti dico una cosa che mi ha insegnato il mio Maestro: verificate tutto ciò che vi viene detto e non fate mai nulla che non capite. La bellezza del Progetto “Mondo Migliore” è che si può chiedere, si può approfondire ogni cosa e di conseguenza ogni nostra azione nel progetto, diventa un’azione che può dirsi, seppur con molte eccezioni, “consapevole” e se ogni azione è più consapevole, possiamo dedurre che tutto l’universo sia maggiormente in equilibrio.

 

3) Lei si occupa della segreteria strategica di COEMM e di CLEMM: come si manifesta materialmente questo suo impegno nel Progetto?

 

Come ho detto nella domanda precedente, ho scelto consapevolmente di “servire” il progetto “Mondo Migliore” di Maurizio Sarlo. Quando ho iniziato a seguire il Progetto, ho fatto per un tempo il Referente Comunale CLEMM del mio Paese, Vigonza (PD). Poi, organizzata l’attività in paese, ho lasciato questo ruolo (diversamente dai tanti che per un personale bisogno di gratificazione, anche nel progetto “Mondo Migliore” si fanno carico di cento ruoli – un po come le inutili medaglie dei comandanti dell’esercito – e non fanno bene nessuno dei ruoli di cui si sentono artefici!) e ho sostenuto lo sviluppo dei CLEMM sul territorio della Provincia di Padova con la carica di Vice Referente Provinciale al seguito e al sostegno di Enrico N. allora Provinciale di Padova. Una volta organizzata per bene l’attività locale, Maurizio mi ha chiesto di intervenire nella Regione, cosa che ho fatto per pochi giorni in verità e lasciando il ruolo di Vice provinciale, perché subito dopo si è sentita l’esigenza di occupare il Ruolo di Segreteria Strategica. Che cosa fa la segreteria strategica è un po’ lunga da spiegare ma in poche e semplici parole si può dire che in piccola parte fungo da segreteria a Maurizio (Sarlo è assolutamente autonomo e indipendente su tutto e non si sa come riesca a fare tutto, però è così!) e per tutto il resto del mio tempo (5 giorni su 7) mi occupo di supervisionare, appoggiare, dare indicazioni sulle linee generali di sviluppo del Progetto “Mondo Migliore” in ogni sua sfaccettatura: dalla dimensione finanziaria appoggiando nelle varie esigenze di comunicazione chi si sta occupando di questo ambito, all’area informatica contribuendo allo sviluppo dei vari sistemi che oggi abbiamo, mi sono occupato del portale www.noisigroup.it e dello sviluppo della strategia per la trasformazione futura, a breve, dello stesso in un portale di e-commerce per tutte le aziende che credono nella qualità del prodotto e del servizio, supporto Giancarlo, Rossella, Salvio e Luca nelle attività di coordinamento e gestione del CLEMM … e rispondo al telefono. Come molti dei vari Referenti, ciò che accomuna tutti coloro che più di altri, vedi per avere più tempo a disposizione o più talento, ecc. ci accomuna una cosa: rispondiamo alle centinaia di telefonate che ci raggiungono ogni Santo giorno per le richieste di chiarimento più disparate.

4) Lei è una delle colonne di COEMM ed è uno dei massimi esperti della Buona Comunicazione che è anche una delle quattro regole del Movimento. Secondo lei strategicamente, quale pensa sia la collocazione nel panorama nazionale, del Movimento ideato da Maurizio Sarlo?

 

Dire che sono una colonna è un complimento che accolgo con molto onore. Per quanto concerne la comunicazione possiamo invece dire che mi sono occupato di comunicazione per tanti anni e di solito, un po’ per mestiere un po’ per talento, riesco a dire le cose forse con una linearità logica migliore di altri … ma ci sono nel gruppo dei vari Ospiti di Salotto delle persone che invidio tantissimo in merito a chiarezza di comunicazione. Mi chiede che posto può occupare il Movimento ideato da Maurizio Sarlo nel panorama nazionale e le rispondo con una domanda: c’è un panorama nazionale? In questa nostra meravigliosa nazione vedo ai vertici solo persone pagate in nome di un ideale che si chiama “morte”. Ci stanno facendo morire tutti con politiche assolutamente sbagliate, a servizio dei grandi poteri, ci fanno morire con i veleni nei cieli e nella terra, ci fanno morire come schiavi rubandoci il tempo e il talento attraverso il meccanismo delle tasse, dall’inutile IVA (siamo sempre noi a pagarla!) alle centinaia di tasse – una nuova ogni giorno – sul lavoro, ci fanno morire friggendoci il cervello mediante onde che non fanno altro che deturpare la nostra libertà creativa e immaginativa, ci fanno morire con vaccini inutili (non lo dico io ma centinaia di migliaia di medici nel mondo!), ci fanno morire uccidendo la speranza con la rassegnazione, ci fanno morire propinandoci ogni girono alla tv il peggio del peggio quando, girando per la nostra Italia meravigliosa, nei vari salotti, da due anni a questa parte, incontro solo il meglio del meglio, ci fanno morire con movimenti pentastellati che invece di agire concretamente con soluzioni concrete, si asservono al potere di pochi (in verità di due persone il sig. Grillo – a cui per un tempo ho anch’io vanamente creduto prima di scoprire tutte le sue implicazioni con Ricci, Berlusconi , ecc. – e la famiglia Casaleggio!) e si rimangiano le parole che con tanta veemenza hanno proferito alla ricerca di voti al nord e al sud (vedi le dichiarazioni sui vaccini oggi puntualmente disattese, ecc.)  … e potrei continuare per giorni ad elencarle lo schifo che ci circonda e che quasi ogni giorno Maurizio Sarlo con i suoi post evidenza a chi vuol sentire, ascoltare … le sembra un “panorama nazionale” o una “dittatura” tutto ciò? Quale posizione può occupare il Movimento promosso da COEMM? L’unica posizione possibile perché altre non ce ne sono, e se qualcuno dovesse avere qualche soluzione alternativa valida, venga che sono certo anche Maurizio Sarlo si metterà a seguirla senza nessun problema.

 

5) Oltre al suo impegno in COEMM lei è anche componente di un CLEMM. Cosa rappresenta per lei il “Salotto Solidale” e soprattutto secondo lei, quale può essere l’apporto che può portare al movimento, un libro che racconta i salotti solidali?

 Io sono un volontario, come molti altri, nel Progetto “Mondo Migliore” di COEMM, non sono socio COEMM e non ho mai preso un solo € poiché, grazie al Cielo, vivo una vita molto semplice, senza pretese di nessun tipo e ciò che riesco a guadagnare con il mio lavoro mi è sufficiente. Ho anch’io un Salotto, sì, ne sono il Capitano e si chiama “Vigonza 3”. Il giorno dell’incontro è sempre un bel momento. Con il mio ruolo in segreteria strategica spesso il Salotto, composto da persone meravigliose, alcuni vecchi amici e altre persone nuove che si sono avvicinate al progetto e sono entrate nel mio salotto “per caso”, si traduce in un aggiornamento su come vanno le cose, sulle novità del progetto, ecc. Tante volte invece parliamo delle comprensioni e degli approfondimenti di ognuno ed è sempre una cosa meravigliosa. Credo che l’idea del “Salotto Solidale” di Maurizio sia stata una piccola genialata. 11 persone, nuclei indipendenti, liberi di esprimersi e di unirsi per condividere il meglio della vita, liberi di sostenersi e allo stesso tempo consapevoli di essere una goccia in un oceano di altri Ospiti di Salotto (ad oggi siamo oltre 110.000 in tutta Italia) … al solo pensiero ho la pelle d’oca. Sapere che ogni giorno, ogni sera, in Italia, almeno 11 persone si riuniscono per condividere le soluzioni che il Progetto propone e per sostenere con un solo € a testa questa grande opera epocale. Ai detrattori del progetto guardo con molta compassione, agli ospiti di Salotto dico invece “siate seri e non mollate, prua a dritta e avanti, oltre ogni problema e oltre ogni difficoltà perché se vogliamo andare verso un “Mondo Migliore” è normale che partiamo da un Mondo Peggiore per cui è normale che le incomprensioni ci siano e che la confusione anche … ma se il nostro sguardo rimane fisso a prua allora arriveremo … e arriveremo insieme!”

So che lei ha scritto un libro sui Salotti ma non ho avuto ancora il piacere di leggerlo, non mi è stato recapitato e non ho avuto il tempo di acquistarlo. Può essere utile? Si se racconta la verità, si se racconta il meglio, si se racconta la storia, si se racconta le più belle esperienze di solidarietà di fronte ad uno Stato ipocrita, insignificante e assente, sì se rispetta le nostre 4 preziose regole – etica, altruismo, riservatezza e buona comunicazione – si se verifica tutto ciò che riporta prima di scriverlo per il solo gusto di scriverlo … il libro che lei ha scritto si attiene a tutto ciò? Allora, se è così, il suo libro e i libri che scriverà in questo modo, saranno molto utili a tutti, oggi e domani. Grazie.

Daniele Lama Trubiano 2017©

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