Home>Blog>Cronaca>5 DOMANDE A… Andrea Andreini
Cronaca

5 DOMANDE A… Andrea Andreini

Artigiano fiorentino, rappresentante, libero professionista, titolare di un negozio in Germania di arredamento fiorentino, ristoratore sul Trasimeno, mercante di legnami, padre, nonno, ma soprattutto una persona tutta di un pezzo. Praticamente nella vita ha fatto tutto, arrivando anche a vivere come un mendicante in una capanna. Se fosse un frutto sarebbe una noce, duro come il guscio fuori, ma buono e speciale al suo interno. Sposato giovanissimo, dopo la separazione dalla moglie, ha cresciuto da solo i suoi tre figli, che hanno deciso di rimanere con lui. Questo forse ha ammorbidito il suo carattere, regalandogli probabilmente quel fattore “madre” che, nonostante una sua improbabile “durezza”, lo mette poi in condizioni di gestire il movimento creato da Maurizio Sarlo, in una delle regioni più complicate di Italia, con la forza del padre, ma anche con la diplomazia tipica delle madri. Quel modo di fare rigido, ma pieno di amore, tipico delle mamme e di chi mette i propri figli sempre e comunque davanti a tutto. Quando parla dei Clemm della Toscana, la regione di cui è Referente Regionale, ne parla come di una figlia, alla quale sta cercando un marito che le possa garantire un futuro felice e sereno e forse proprio grazie al suo impegno, riuscirà a realizzare questo suo grande sogno.

Maurizio Sarlo lo ha nominato referente regionale, mentre si trovava in ospedale per combattere la sua battaglia più importante e forse anche questo, lo ha aiutato a trovare la forza di superare questo altro grande esame. Ci ha fatto paura giocando con la sua salute e fortunatamente la sua corazza, ha reagito bene alle sollecitazioni del destino ed alla fine ha vinto. Lo abbiamo incontrato tante volte ed abbiamo imparato ad apprezzare il Referente, l’Uomo ma soprattutto l’Amico. Per i lettori di “5 domande a…” abbiamo incontrato Andrea Andreini.

  1. Credo che non sia possibile iniziare questa intervista, senza entrare nella sua privacy, non chiedendole prima il suo stato di salute. Come si sente il roccioso Andreini adesso?

<<Sto meglio nonostante tutto, dopo che ho fatto il tagliando credo che con un po’ di fatica sto riprendendo la mia vita al meglio, comunque, Grazie.>>

2) Chi è Andrea Andreini e come è entrato in contatto con Coemm e con il suo fondatore Maurizio Sarlo?

<<Quando ero arrivato a pensare di farla finita, feci una telefonata ad un Grande Amico e dico Grande e penso che sia una cosa che pensiamo reciprocamente. Si tratta di Aldo Tumiatti e della sua famiglia, che per Etica ed Altruismo non ha niente da imparare da nessuno, è un esempio per tutti noi. Mi prese e mi portò a casa sua, dove in un mese circa mi rimise al mondo. Ormai ero fuori da tutti i miei pensieri negativi grazie a lui e Carla e le figlie Erica Michela e Alessia e non finirò mai di ringraziarli. Grazie a Carla poi ho ritrovato un lavoro e sono ripartito alla grande e in quel periodo ho conosciuto una persona speciale che tutt’oggi è accanto a me ed è la mia compagna di vita Lorella, una donna eccezionale di grande forza, sia affettiva ma anche grande punto di riferimento. Per me è un Amore con la A maiuscola.  Un po’ di tempo dopo mi telefona Aldo e mi dice: <<Andrea devi venire a vedere questa persona che parla come te e dice cose che sicuramente condividerai>>. Così a Fauglia vicino Pisa per la prima volta incontro con Maurizio e lì vidi per la prima volta l’esposizione del Progetto. Rimasi entusiasmato sia per l’Uomo ma soprattutto dei suoi modi di esporre le cose e su quei contenuti: Ho visto già la fattibilità di quello che ci proponeva. Il progetto era alla sua partenza ed erano stati fatti già 12 salotti. Tornato a casa feci subito il bonifico per prendere posizione nel Progetto come mi aveva detto Maurizio e mi ritrovai, essendo il primo in provincia di Arezzo, come Referente Provinciale. Così inizia la mia avventura nei Clemm. Ci siamo risentiti con Maurizio telefonicamente mi ha detto che era disponibile a un eventuale esposizione del progetto se gli avessi preparato un incontro con degli amici e conoscenti, cosi organizzai a Montevarchi una conferenza all’hotel Delta con venti persone. C’erano Aldo, Carla, Manuela, Nicola e dopo quella presentazione vennero aperti subito dieci salotti; pensate che in quella occasione ho conosciuto una persona speciale, Nicola Luporini, marito di Manuela Bonelli, un ragazzo di una capacità e intelligenza veramente eccezionale, ma come spesso succede le migliori persone sono le prime ad andarsene e dopo due giorni che ci eravamo visti a quell’incontro, se ne andato lasciando un vuoto incredibile. Per me è ancora un ricordo indelebile e indimenticabile.

Fatto le prime mosse su Arezzo ho fatto aprire l’Umbria e il Friuli, e una Provincia e cosi siamo partiti a tutta forza. Aldo Tumiatti il nostro Regionale mi è stato di grande supporto all’inizio, poi una volta preso il volo tutto è andato per il meglio per il proseguo del Progetto.

Dopo vari impegni siamo riusciti a fare un gran lavoro in Provincia di Arezzo, dove adesso sta lavorando molto bene il nuovo staff provinciale con Barbara Donati e Ivan Tofini e Enzo Gialli. Devo unire a questi nomi il nostro referente Polis Arezzo Anselmo Fantoni, con questi collaboratori abbiamo fatto diversi Eventi dove il nostro Capitano Maurizio non è mai mancato: Arezzo, Bibbiena, Principina e Firenze, e poi tanti altri con il professor Galloni. Sono mancato solo a quello di Montecatini perché ero ricoverato in ospedale. Un grande Grazie va a tutti i miei collaboratori sia Provinciali che Regionali della Toscana: Stefania Donati e Marziano Burioni e a tutto lo staff del Direttivo che mi supporta sempre in particolare ai grandi Cozzutto, Casellato e Simionato. Un grande Grazie va a Maurizio per la fiducia che mi ha sempre riservata e spero di essere stato sempre all’altezza degli incarichi che mi ha riconosciuto. Credo di essere diventato, grazie anche a tutte le persone che ho elencato sopra, un punto di riferimento della Regione Toscana.>>

3) La Toscana è terra di cento repubbliche e di mille campanili. Lei è noto per essere a volte un burbero, schietto e diretto. Queste che sembrerebbero doti, spesso però vanno in contrasto con quella diplomazia necessaria per “governare” una piazza variegata, come risulta essere in realtà la Toscana. Come riesce a tenere insieme questa terra così satura di idealisti e di rivoluzionari?

<<Ho sempre tenuto in considerazione il mio carattere che può sembrare burbero ma non lo è perché sono una persona leale che mi sta vicino ha potuto costatare questo mio modo di essere ma invece risulta alla lunga per chi vuole capire che io non tradirò mai. La democrazia e una bella parola ma va saputa usare, a volte si usa a sproposito e quella di oggi credo che sia stata calpestata da persone, che non meritano rispetto e spero che presto se ne vadano a casa.>>

 

4) Abbiamo visto che era presente alla conferenza nella quale ha visto la luce il Partito del Valore Umano, collegato all’idea di Maurizio Sarlo. Secondo lei, che potenzialità può avere il PVU nel palinsesto politico nazionale?

<<Si sono stato un promotore di quell’incontro per avere più chiaro il ruolo di chi dovrà rappresentare il nostro Progetto a livello Politico, con la P maiuscola, e dopo questo incontro aspetterei di fare affermazioni affrettate. Spero che nel proseguo con la nostra collaborazione al Comparto Polis, possiamo avere un pochino più di chiarezze a certe domande che ho posto, ma che per il momento non hanno avuto una risposta chiara. Sicuramente è tutto in evoluzione e dunque non ci resta che avere pazienza e fiducia e poi sicuramente tutto andrà per il meglio.>>

5) Alla base dell’idea Coemm vi sono sicuramente i Salotti Solidali. Lei ritiene che la Toscana abbia ancora potenzialità di crescita con i Clemm e se è sì, quale può essere la carta vincente, capace di contribuire a far fare il salto qualitativo e quantitativo a questa grande regione?

<<E’ chiaro che non abbiamo la bacchetta magica, come dice sempre il nostro Capitano, però dalla nostra parte ci sono i dati di crescita della nostra regione Toscana, che da 3700 è passata a 6400 unità. Dunque siamo in forte crescita nonostante tutti gli attacchi ricevuti e sono convinto che quando tutti saranno consapevoli dell’importanza del Progetto, che non va limitata alla sola carta servizi ma va valutata per tutto l’apparato di cui esso è composto, con questa consapevolezza la perseveranza la costanza che ci contraddistingue e il duro lavoro che stiamo facendo e che ci sarà da fare, sono convinto che sarà facile raddoppiare o addirittura triplicare questi dati, grazie anche a queste bellissime squadre di Provinciali che abbiamo creato.

Permettimi un’ultima cosa: A volte sono costretto a prendere delle decisioni che molti magari non comprendono, ma vedo sempre più avanti e i fatti poi spesso mi danno ragione. Grazie a tutti e mi scuso se ho dimenticato qualcuno, Auguro a tutti di fare un buon Lavoro in nome del nostro Grande Progetto ora più che mai per un Mondo Veramente Migliore.  Un abbraccio Andrea Andreini.>>

Beh non è mai facile intervistare qualcuno, per chi come noi non viene da esperienze giornalistiche. Con questa intervista però il fatto di conoscere personalmente questo grande uomo, che in più di una occasione ci ha dimostrato la sua stima e la sua amicizia, ci ha notevolmente aiutato. Gli auguriamo di guarire presto completamente per potere dare tutto quello che ha dentro di sé a questo meraviglioso progetto, che forse in Toscana oggi non sarebbe quello che è, se non fosse per persone come lui e come Aldo Tumiatti. Grazie Andrea della tua amicizia, della tua stima e soprattutto per tutto quello che fai per Coemm ma soprattutto per i Clemm della nostra amata Toscana.

Daniele Lama Trubiano 2017©

Per raccontare cosa voglia dire per noi essere Coemm and Clemm, acquistate “Il Salotto – Storie di Coemm”. Potete farlo contattandomi direttamente oppure cliccando sul pulsante acquista dentro il banner.

Condividi su: