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Cronaca

5 Domande A: … Al cuore di Assisi

 

Oggi avrei dovuto pubblicare la consueta intervista a qualche rappresentante del nostro grande progetto. Ma quello che è successo in settimana, mi ha creato profonda sofferenza e vorrei che domani ad Assisi, si parlasse, oltre che di Politica, oltre che di un Mondo Migliore, soprattutto dell’unica cosa che dovrebbe veramente interessarci: dei Bambini.

“Il Concilio Ecumenico Vaticano II è appena stato aperto, ed un lungo serpentone di fiaccole sta illuminando il centro di Roma. Tra poche settimane la terra dovrà affrontare una delle sue più grandi crisi politiche-militari, che la porteranno sull’orlo della terza guerra mondiale. Le tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti infatti, porteranno ai drammatici “tredici giorni”, nei quali per la prima volta è stato veramente sfiorato il primo conflitto nucleare mondiale. Ma stasera ancora nessuno sospetta quello che sta per succedere; è l’11 ottobre 1962 e tutto il mondo aspetta le parole del Santo Padre. Da piazza San Pietro, Papa Giovanni in tono familiare, pronuncia un discorso che conquisterà e commuoverà il mondo intero. Si rivolge agli adulti di tutto il mondo, a tutti coloro che hanno la responsabilità di provare a creare un Mondo Migliore: <<Cari Figliuoli, sento le vostre voci. La mia è una voce, sola, ma riassume la voce del mondo intero: qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera, osservatela in alto, a guardare questo spettacolo. La mia persona conta niente: è un fratello che parla a voi, diventato padre per la volontà di nostro Signore. Ma tutti insieme, paternità e fraternità e grazia di Dio, tutto, tutto. Continuiamo dunque a volerci bene, a volerci bene così; guardandoci così nell’incontro: cogliere quello che ci unisce, lasciar da parte, se c’è, qualche cosa che ci può tenere un po’ in difficoltà.>>”

È un messaggio meraviglioso nella sua grandezza. Non è un capo religioso che parla ai suoi fedeli. È un non-padre che chiama a se il ruolo paterno di tutti gli esseri viventi, per portare amore nel mondo. Mi emoziono solamente a rileggere le sue parole, cariche di quella Buona Comunicazione che dovrebbe essere sulla bocca di tutti coloro che hanno la responsabilità, dell’esistenza futura dei bambini. Sono parole che nascono dal Cuore di quel “padre atipico” e che hanno dentro di se la “Responsabilità” dell’essere “gestori” di quel mondo, che a quei bambini poi dovremo lasciare. Sarebbero già state parole di una incredibile forza, un grandissimo testamento di intenti morali verso il mondo intero, ma Papa Giovanni, arrivato al soglio pontificio da Sotto il Monte, un piccolo paese del bergamasco, decide quella sera di rendere immortale quel messaggio:

<<Tornando a casa, troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa>>.

Oggi avrei dovuto pubblicare la consueta intervista settimanale, nel giorno in cui il nostro Blog ha più visite. Ma quello che è successo in settimana mi ha fatto profondamente soffrire e pensare. Credo che ognuno di coloro che crede veramente nel nostro progetto, abbia al primo posto nelle sue intenzioni, nel suo impegno, la volontà di cambiare le cose per i nostri ragazzi, per i nostri bambini. Altrimenti che senso avrebbe tutto quello che stiamo facendo, visto che probabilmente quando potremmo arrivare a goderne totalmente i frutti, forse saremmo vecchi decrepiti? Tutto il nostro impegno, credo di potere affermare, è mosso esclusivamente per lasciare a chi ci seguirà, un Mondo Migliore di quello che abbiamo ricevuto in dote dai nostri genitori. Non può esistere Amore vero, se alla base di tutto non vi è un profondo amore, rispetto e lungimiranza verso i bambini.

Io da due anni e mezzo oramai non giudico ne odio nessuno, come ho più volte ribadito anche nei miei scritti, ma devo ammettere che a volte riuscire a rispettare questo precetto, che mi sono imposto e che credo sia veramente il primo grande paradigma da cambiare, per poi andare a cambiare tutto il resto del mondo, mi crea delle grosse difficoltà. Allora quando rischio di cadere in quei vecchi comportamenti, mi ritiro a pensare cercando di spostare la mia attenzione dalla critica, dal giudizio, al tentativo di comprensione. Sono tre giorni che sto pensando, soffrendo come se mi stessero strappando il cuore, perché per quanto cerchi di comprendere, non riesco ad accettare che un “essere umano”, dopo avere scaricato tonnellate di rifiuti tossici, in zone frequentate da quei bambini, che in realtà dovrebbe contribuire a tutelare poi, nel momento in cui qualcuno gli fa notare che quei bambini si potrebbero ammalare, lui risponda:

Che muoiano i bambini!”.

 

A tutti coloro che saranno ad Assisi domani, chiedo umilmente di fare presto, acceleriamo i tempi e non solo della carta servizi. Togliamo il potere di mano a questi esseri vili e drammaticamente spietati. Infine vorrei rivolgermi a Papa Giovanni e alle parole con le quali ha chiuso quel suo messaggio, quella sera dell’ottobre del 1962; ti prego Papa Buono, vieni da me e ripetimi quelle stesse parole, che hai detto al mondo perché in me “Troverai qualche lacrima da asciugare: e dovrai dirmi una parola buona. Dimmi che sei con me, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza. E poi aiutami affinché tutti insieme poi ci animiamo cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia”, perché io da solo, la forza per poter amare le persone che dicono quelle cose rivolte ai bambini, o che fanno loro male, non riesco proprio a trovarla.

Daniele Lama Trubiano 2017©

“Se qualcuno avesse voglia di incontrarmi per scambiarci gli auguri per le prossime festività, ricordo l’incontro di Follonica, il 18 dicembre dalle ore 21, per il quale gli interessati possono contattare i responsabili dei Clemm di questa meravigliosa cittadina grossetana, e quello del 19 dicembre alle 19 a Marina di Carrara  e per questo evento, vi invito a contattare i responsabili dei Clemm della provincia di Massa Carrara. La grandezza del nostro movimento si evince anche da questa voglia di incontrarci, che mi manifestate ogni giorno. Grazie a tutti.”

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