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Oasi San Daniele

 

 

L’Oasi Naturalistica di San Daniele si trova a Liedolo di San Zenone degli Ezzelini, ai confini con Mussolente, sulla strada che porta a Sant’Eulalia, in mezzo al paesaggio caratteristico della bassa pianura veneta caratterizzato da un uso intensivo del territorio che lascia poco spazio all’espressione del paesaggio naturale che è stato progressivamente distrutto e sopravvive in piccoli lembi relitti di boschi e foreste, uniche riserve biogenetiche che potrebbero (in teoria) ricostituire le originarie formazioni, precedenti all’utilizzazione agraria. 

 

 

 

È un biotopo di piccole dimensioni anche se ha alcune caratteristiche di notevole importanza, nato con finalità di protezione ed educazione ambientale, dove l’ambiente è in fase di rinaturalizzazione, piante e animali non vengono disturbati per permettere il recupero dell’equilibrio biologico. Viene gestito dall’Associazione omonima che ne cura la manutenzione accrescendone le potenzialità con attività di ricerca, visite guidate per bambini e adulti, osservazione uccelli.           

Sito Oasi San Daniele

 

Nella parte alta c’è un grande prato piano dedicato ai liberi giochi dei bambini senza pericoli, un bel bosco nel quale si possono ammirare esemplari dei principali alberi e cespugli autoctoni della pedemontana veneta: l’Acero campestre tra i più belli dell’intero territorio, l’Ailanto e il Carpino Bianco.

 

 

Nella parte bassa, una lunga passerella in legno permette di visitare la zona umida dove vedere alcune piante acquatiche come il Giunco Effuso, la Tifa a foglie larghe e quella più rara a foglie strette.

 

Da qualche anno è presente anche il Salice degli Appennini significativo della variazione climatica in corso.

 

 

 

Molto ci sarebbe da dire sugli uccelli acquatici presenti e su tutti gli altri interessanti animaletti presenti tra il fango e le ampie pozze d’acqua che ristagna tra la vegetazione. 

Con l’arrivo dell’inverno, riaprono i capanni fotografici per l’osservazione dei piccoli passeriformi che durante il periodo rigido sopravvivono trovando cibo nelle mangiatoie.

 

Facebook, Oasi San Daniele

Video

L’unico modo per garantire a un terreno di preservare la propria potenzialità é di mantenere alcune strutture naturali, ambienti naturali relitti, che siano in grado di riseminare nell’ambiente circostante, organismi e componenti che risulterebbero e risulteranno in futuro essenziali per riconquistare terreni ormai profondamente degradati e impoveriti. Un riequilibrio del sistema che riguarda tutto il complesso faunistico dai mesovertebrati ai microscopici animali del suolo che sono alla base degli equilibri predati predatori, equilibri sconvolti dall’uso esasperato dei prodotti chimici per l’agricoltura. 

E pensare che 20 anni fa avrebbe potuto diventare una discarica! All’inizio del 2000 i cittadini sostenuti dall’amministrazione si erano uniti ed erano riusciti ad ottenere l’uso dell’area per 99 anni in cambio della concessione, a favore della proprietà privata, di potervi costruire un’area ricettiva e l’obbligo di realizzarvi delle aule didattiche…  Una storia a lieto fine

 

 

 

La buona comunicazione è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

Info:

http://www.coemm.org

https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/

Youtube

 

 

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Isabella Fiore
La bellezza é dovunque, basta dedicare tempo alla ricerca e la si può scorgere anche dove sembrava impossibile.

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