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La Palude di Onara

La Palude di Onara è una zona selvatica lungo le sponde del Tergola che la attraversa da nord a sud. Il fiume, meravigliosamente, ha origine dalle polle fredde di risorgiva che sgorgano a circa 500 mt di distanza da falde sotterranee, entra in una portata di circa 300 litri/sec e ne esce con un volume ben maggiore di 1.100 litri/sec. 

Dal suo viaggio in profondità, dove ha incontrato sabbie e argille impermeabili anticamente trasportate dai ghiacciai (Glaciazione Wurmiana) l’acqua sale alla luce e rimane fredda, non supera mai i 14° anche d’estate.

 

Tutto intorno alle polle d’acqua, la terra è umida e torbosa. Il microclima freddo creato dalle risorgive favorisce la crescita di piante e fiori che di solito troviamo in collina e in montagna. Qui ha trovato rifugio un particolare tipo di flora relitta, spinta in questo luogo dai cicli glaciali del passato, in particolare dall’ultima fase glaciale detta Dyras recente, iniziata 20.000 anni fa e terminata circa 8000 anni fa, più o meno quando l’uomo da cacciatore diventava agricoltore. 

Inoltrandosi in questo suggestivo ambiente palustre, fra canneti, boschi di ontani e prati, si possono scoprire interessanti varietà di flora e avifauna, per questo la palude è una delle mete preferite dagli appassionati di fotografia naturalistica.  La flora comprende: elleborine e orchidee di palude, erioforo, calta, valeriana, sigillo di Salomone, anemone bianca e equiseto.                                                                                                                                          

Tutti i fiori della Palude sono protetti e ne è vietata la raccolta.

Numerose sono  le specie di avifauna: l’airone cenerino, la garzetta, la gallinella, il germano, il falco di palude, lo sparviere, i picchi rosso e verde, la poiana, martin pescatore e molti altri. Fra gli anfibi, la Rana di Lataste, la Raganella, il tritone e il gambero, specie sempre più rare, che prediligono ambienti ricchi di vegetazione acquatica, poco disturbati dall’uomo e con acque di buona qualità.

 

    Il percorso dei visitatori si svolge

lungo sentieri di legno immersi nel paesaggio, 30 ettari di passeggiate per birdwatchers, famiglie e amanti della natura.

 

 

Nel parco c’è l’oratorio di S. Margherita (XII secolo, con affreschi), un tempo parte del castello degli Ezzelini (XI secolo), distrutto dai padovani nel 1198. I detriti, secondo fonti storiche, vennero utilizzati per costruire parte delle mura di Cittadella (1220), la città murata a pochi chilometri. Sul fiume si affaccia l’antico mulino del Coppo e, nascosto tra gli alberi, a testimonianza di una storia più recente eppure già lontanissima, c’è ancora un minuscolo casello ferroviario.

 

PARCO PALUDE DI ONARA

 

La buona comunicazione è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

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Isabella Fiore
La bellezza é dovunque, basta dedicare tempo alla ricerca e la si può scorgere anche dove sembrava impossibile.

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