“Il modello della certificazione sanitaria che proponiamo è una linea di tendenza internazionale che si sta affermando anche a livello nazionale”, ha spiegato ancora una volta il governatore sardo

Fase 2, il sindaco Sala si scusa: 'Con la Sardegna ho sbagliato'. Solinas: 'Basta test sierologico'

 “Non posso certamente provare sentimenti negativi verso la Sardegna. Il mio ‘me ne ricorderò’, comunque sbagliato nella forma, era rivolto alla politica sarda”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha fatto il mea culpa per la frase rivolta al governatore della Sardegna che voleva sottoporre a test i turisti provenienti dalle Lombardia e da Milano. Sala ha postato su Instagram una foto della barca a vela che teneva, prima di venderla, proprio in Sardegna.

So di essere stato ruvido ma forse stavo anticipando un tema sentito dai cittadini. E lo dico alla vigilia della Festa della Repubblica. Certo, il punto centrale non è dove si fanno le vacanze, ma molto semplicemente penso che il sentirsi una sola comunità debba trovare conferma nei momenti positivi e in quelli difficili – ha aggiunto il sindaco Sala -. E penso anche che la generosità e il senso di accoglienza di Milano non ci abbiano mai portato a fare alcun distinguo”.

 Intanto il presidente della Regione Sardegna Solinas precisa  ad “Agorà” su Raitre he “Per venire in Sardegna dal 3 giugno è sufficiente fare una prenotazione, e noi invitiamo tutti i turisti a prenotare perché l’Isola intende accoglierli a braccia aperte”. “Con il governo – ha ribadito – stiamo cercando di trovare un punto di intesa sul modello che noi proponiamo” per gli arrivi sicuri. Cioè la richiesta di una certificazione di negatività risultante da un test, “purché sia accreditato dallo Stato, anche sierologico va bene”, ha precisato Solinas . 

“Il modello della certificazione sanitaria che proponiamo è una linea di tendenza internazionale che si sta affermando anche a livello nazionale – ha spiegato ancora una volta il governatore sardo – basti guardare i protocolli per la ripresa del campionato di serie A o per la riapertura dei set cinematografici”. In ogni caso, ha chiarito, “questo non significa mettere barriere di alcun genere, né creare discriminazioni, vuol dire solo adottare filtri che consentano una tutela della salute contemperata con la giusta esigenza di riapertura del Paese”.  Solinas si è detto consapevole del fatto che per attivare il sistema del passaporto sanitario occorre un’intesa con lo Stato entro il 3, data di riapertura degli scali: “La cercheremo fino all’ultimo”, ha dichiarato.

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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