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Raccolta Riflessioni di Maura Luperto – Presidente COEMM INT’L – Dicembre 2017 –

Raccolta Riflessioni di Maura Luperto

– Presidente COEMM INT’L –

– Dicembre 2017 –

1 dicembre 2017

Quando stiamo facendo una cosa che ci risulta difficile, quando siamo immersi nei nostri problemi e nei nostri pensieri recitiamo questa frase: IO, chiamandoci per nome, SONO QUI.
Poi togliamo il soggetto è diciamo SONO QUI.
Togliamo poi il qua, il luogo e diciamo SONO. Quando incominciano a dirci SONO iniziamo a respirare a trasformare il verbo dal finito all’infinito: ESSERE. Immaginiamoci di ESSERE.
Non più IO SONO ma ESSERE. Via via che pensiamo all’ESSERE diventiamo infiniti. Il nostro spazio si dilata. Il nostro presente diventa sempre più intenso. Non c’è quello che accadeva prima, non c’è quello che accadrà dopo. C’è solo il qui ed ora.

  • Maura Luperto

2 dicembre 2017
“…….Troveremo con assoluta certezza là dove tutte le autorità ci hanno assicurato che non c’è nulla da trovare”.

K. G. Jung

-Maura Luperto-

3 dicembre 2017
Spesso perdiamo gran parte del nostro tempo nel fare sforzi che sappiamo già in partenza che falliranno. Perché continuiamo a farli? Il più terribile degli sforzi vani è cambiare gli altri. Quello ancora più terribile è cambiare se stessi. Tutte le cose che diciamo al nostro partner per farlo cambiare, per farlo diventare come noi vorremmo che fosse, ci logorano la mente. La occupano, creano disagi e disistima. Perché tanto sappiamo che lui/lei non cambierà, così come noi non cambieremo. Tutte le volte che stiamo per provare a cambiare qualcuno, fermiamoci. È uno sforzo vano.

-Maura Luperto-

4 dicembre 2017
” Quando affermazione e negazione cominciarono a dispiegarsi, il senso (Tao) impallidì.
E quando il Tao impallidì si verificò una tendenza unilaterale “.

K. G. Jung

  • Maura Luperto

5 dicembre 2017
Gran parte del nostro dolore dipendente dal fatto che noi ci lamentiamo. Quando abbiamo un disagio anziché lasciarlo fuori dalla nostra mente noi continuiamo a pensarlo, a ripensarlo. Quando incontriamo un amico ci piace lamentarci, ci piace raccontargli tutto il nostro dolore. Più ci lamentiamo più ci confermiamo che il dolore è lì, presente in noi.
Il lamento in qualche modo ci rende sempre più privi di consolazione e sempre più infelici.

-Maura Luperto-

6 dicembre 2017
“Quante volte si è vista condannare la verità.
È triste ma purtroppo vero che l’uomo non impara niente dalla storia”.

K. G. Jung

  • Maura Luperto

7 dicembre 2017
Passiamo gran parte del nostro tempo a farci dare consigli e a dare consigli. Nessuno di noi ha mai fatto una scelta solo per un consiglio che ci ha dato un altro. E nessuno dei nostri consigli in fondo è stato così importante. Dare consigli vuol dire portare la mente nella dipendenza. Bisogna evitarlo.

-Maura Luperto-

8 dicembre 2017
Il pensiero cinese ci ha insegnato che perdiamo il senso della vita quanto più restringiamo lo sguardo in piccoli settori dell’esistenza, quanto più siamo prigionieri del rapporto di competizione, del paragone con l’amico.
Quanto più ci guardiamo paragonandoci a qualcun altro, tanto più il nostro sguardo viene ristretto. Quando l’allievo chiede al Maestro che cosa conta veramente nella vita , qual è la via da scegliere, il Maestro di Castaneda risponde: “Scegli la via che ha un cuore”.
In realtà invece il pensiero cinese, che è un pensiero ben più profondo, dice: “Qualsiasi cosa fai, guarda altrove”.
Impariamo dunque a guardare, mentre facciamo una cosa, anche dall’altra parte, ovvero non costringiamo la mente in un solo angolo. Più la nostra mente è costretta in un solo angolo, più nasce l’infelicita.

-Maura Luperto-

9 dicembre 2017
Giuliano Kremmerz studioso di esoterismo fondó la Schola Philisophica Hermetica Classica Italica costituita sul modello delle antiche fratellanze isiatiche egiziane e degli antichi culti misterici .

“Il senso fisico per l’uomo è l’unico controllo del reale.
Però le impressioni sensorie assumono il loro valore secondo lo stato di coscienza”.

  • Maura Luperto –

10 dicembre 2017
Per allargare la nostra consapevolezza facciamo questo esercizio.
Immaginiamoci un profumo che ci piace. Immaginiamoci il fiore che preferiamo e di sentire il suo profumo che sale quando inspiriamo ed esce quando espiriamo.
Contemporaneamente immaginiamoci di avere nella nostra bocca un piccolo frutto e di sentirne il sapore.
Nello stesso istante concentriamo la nostra attenzione su di un suono, possibilmente naturale. Così mentre sentiamo il sapore del frutto, il profumo del fiore, il suono della natura, visualizziamo la scena che preferiamo. Il colore che ci piace di più. Avremo così attivato tutti i sensi permettendoci di attivare la mente su più piani.

-Maura Luperto-

11 dicembre 2017
In tutte le Tradizioni il bagno assume un grande valore rituale. Non soltanto di purificazione ma anche di abbandono, per ritrovare la propria energia interiore. Impariamo dunque a vivere il bagno come un rituale di rinascita . Immergendoci lentamente nella vasca da bagno, come se entrassimo in un rito. Via via che ci immergiamo, entriamo nella dimensione dell’abbandono. Dobbiamo pensare che siamo nel liquido amniotico e che stiamo rivivendo la nostra nascita, la nostra rinascita. Senza sforzo, in uno stato di piacevolezza.

-Maura Luperto-

12 dicembre 2017
“Nella coscienza integrata, fuori da ogni influenza di ambiente, di superstizione e di passione, il Potere Volitivo si manifesta spontaneamente senza sforzo con il solo atto immaginativo”.

Kremmerz

  • Maura Luperto

13 dicembre 2017
I cinesi dicono che c’è una differenza sostanziale tra desiderio e volontà . Dicono che chi desidera non vuole. Perché la volontà va diretta al suo fine. Noi siamo abituati a vedere la volontà come un luogo di sforzo. Quando vogliamo una cosa, proviamo a mettere la nostra mente in uno stato di assenza. Immaginiamoci di volere la cosa che vogliamo e contemporaneamente di svuotare la mente. Vedremo che è più facile realizzare qualsiasi cosa in uno stato di mente vuota. Senza sforzo.

-Maura Luperto-

14 dicembre 2017
” Non esiste che uno spirito e una necessità, un Dio e un diavolo, la libertà sottile e luminosa dello spirito mentale e….. la necessità della materia.

Kremmerz

  • Maura Luperto –

15 dicembre 2017
Noi pensiamo che i nostri desideri si realizzano quanto più siamo ordinati. Quanto più riusciamo a mettere ordine nella stanza, quanto più ci costringiamo dentro una gabbia. Quanto più stiamo ingabbiando la mente.
Un esercizio che si può fare è quello di prendere un cassetto, rovesciarlo e lasciarlo lì per qualche giorno in un angolo della stanza. Serve a farci vedere che il disordine, il caos, è il principio della vita. Solo da lì può scaturire il vero ordine.

-Maura Luperto-

16 dicembre 2017
“Non meravigliarti mai di nulla”

-Maura Luperto-

18 dicembre 2017
Quando da me viene una persona in psicoterapia e mi vuole raccontare una cosa che non ha mai detto a nessuno, in genere io la fermo e le dico: “Ci pensi bene”. Credo che sia molto più significativo tenere con se i segreti che non raccontarli a qualcuno . Il segreto è una parte intima della nostra essenza, della nostra anima, come tale saper stare con un segreto è saper stare con il profondo di noi stessi. Stiamo con il nostro segreto. Smettiamo di giudicarlo e di pensare se è positivo o negativo. Viviamo accanto a lui e se vogliamo , possiamo fare questo esercizio. Scriviamo il segreto su un foglio. Mettiamolo in un cofanetto oppure, se abbiamo paura che qualcuno lo scopra, dopo che lo abbiamo letto bruciamolo.
Tutto questo serve a rapportarci con il segreto. A farlo vivere come una parte nostra e non come una parte di cui liberarcene. I segreti di cui ci liberiamo sono parti intime di noi stessi che vogliamo buttare via.

-Maura Luperto-

19 dicembre 2017
“La nostra smania di conoscenza, unica nel suo genere della storia, non è dovuta al fatto che siamo saggi per conto nostro. Bensì alla nostra insipienza.
Dove il sapere è già presente non nasce alcuna scienza”.

  • Maura Luperto

20 dicembre 2017
Scriviamo una lettera a noi stessi, a un amico immaginario. Questo per permetterci di poter prendere contatto con cose che normalmente non ci diciamo o con fatti che normalmente non affrontiamo con noi stessi.
Scriviamo questa lettera immaginaria. Sarà come poter parlare con il nostro amico sconosciuto, con il nostro Sé. Questo serve a far accogliere dentro di noi mondi che normalmente non vengono espressi.

-Maura Luperto-

21 dicembre 2017
“Il centro della coscienza sprofonda lentamente nell’abisso in cui vive l’essenza come tale”.

Keyserling

-Maura Luperto –

22 dicembre 2017
In genere noi parliamo senza ascoltarci. Diciamo qualsiasi cosa. Parliamo più per reazione alle cose che dicono gli altri. Parliamo del più e del meno, spesso senza convinzione.
Portiamo la nostra consapevolezza, mentre parliamo, su di noi.
Osserviamoci mentre parliamo, senza giudicarci.
Osserviamoci e basta.
Le parole ci usciranno più libere, più cariche di significato. Ci accorgeremo di parlare meno a sproposito. Scopriremo soprattutto di dire le cose che vogliamo veramente dire.
Non parleremo più tanto per dire qualcosa.

-Maura Luperto-

23 dicembre 2017
“Questo mondo esterno può diventare invadente a tal punto che proprio dove la coscienza si illude di cogliere ciò che vi è di più intimo, di fatto si limita a riflettere l’esteriorità “.

Keyserling

-Maura Luperto –

26 dicembre 2017
Il buio è un luogo privilegiato dell’essere. Svolgiamo gran parte della nostra vita nel buio e soprattutto nasciamo nel buio. Nel buio dell’utero si sviluppano i nove mesi più importanti della nostra vita. Quelli che ci permetteranno di sviluppare tutti i nostri organi e di passare poi nel mondo della vita . Il buio ha un grande fascino. Pensiamo a tutte le volte che da piccoli ci nascondevamo nel ripostiglio. Quando la mamma ci cercava e in fondo desideravamo essere scoperti, ma non rivelavamo mai dove eravamo. Stare nel buio vuol dire nascondersi anche a noi stessi. Permettere alla nostra mente di rigenerarsi.

-Maura Luperto-

27 dicembre 2017

In tutte le Tradizioni, in particolare in quella africana, l’animale simbolico ha un grande valore totemico.
Ognuno di noi , nel suo cervello, in fondo, ha percorso durante l’embriogenesi tutta la vita di tutto il mondo animale che c’è stato sulla terra. Dentro di noi, come affermavano gli Egiziani, si cela la presenza di un animale privilegiato. È come se la nostra natura andasse più verso un animale che verso un altro. Ogni tanto immaginiamoci di essere l’animale che preferiamo. Questo serve ad attivare nel cervello la nostra parte più istintuale. Soprattutto serve a rendere libera la mente, a svuotarla dai pensieri. “Essere l’animale” vuol dire recuperare la libertà istintiva.
Nel pensiero africano bisogna immaginarsi falco, gazzella, leone per combattere le malattie del corpo. Ogni volta che diventiamo animali, attiviamo le energie più sottili che ci abitano.
-Maura Luperto-
28 dicembre 2017

Georg Groddeck medico e psicanalista tedesco considerato il fondatore della medicina psicosomatica.

“….c’è nascosto in qualche parte di noi un ES particolarmente malizioso che ci gioca brutti scherzi e che si smascella dalle risate di fronte alla nostra presunzione e alle nostre manie di grandezza”.

-Maura Luperto-

29 dicembre 2017
Il bambino a volte traccia per terra degli strani segni, come dei geroglifici, come dei segni magici.
Proviamo a disegnare anche noi un segno particolare. Un segno che ci scaturisce dalla mente libera e che in fondo rappresenta un aspetto di noi sconosciuto.
Portiamolo con noi e ogni tanto guardiamolo. Serve a portare la mente su quella grafia misteriosa di noi stessi, che non conosciamo.
A riportarci a quella magia che c’è dentro ognuno di noi.
Quando noi perdiamo la magia, perdiamo il senso della vita.
-Maura Luperto-
30 dicembre 2017
“Io non sono affatto Io,
Ma una forma in perenne
mutamento in cui si
manifesta l’ES……..”.

Groddeck

– Maura Luperto-
31 dicembre 2017
Molti di noi tendono a sposare una parte di sé stessi annullando la parte opposta. Ma è solo nella consapevolezza della nostra dualità e dunque vivendo la contraddizione, che si vince la partita dell’autostima.
Cominciamo un giorno a fare il contrario di quello che facciamo di solito, per “tirare fuori” il lato opposto di noi stessi che abbiamo sempre celato. Inizieremo a stimarci. Rompiamo le regole. Le due facce della verità sono il campo in cui si gioca l’autostima.
-Maura Luperto-

-Riflessioni di Maura Luperto –

Presidente COEMM INT’L

– Dicembre 2017 –

Sito Web COEMM INT’L : https://www.coemm.org/

Pagina Ufficiale COEMM & CLEMM OfficialPage

https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/

 

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