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Uomini e Donne Storie Veneto

Maura Luperto – Presidente COEMM INT’L – Raccolta Riflessioni – Gennaio 2018 –

Riflessioni di

Maura Luperto Presidente COEMM INT’L
– Gennaio 2018 –

– Guardiamoci in faccia. Noi siamo Iperborei, – noi sappiamo abbastanza bene quanto in disparte viviamo. “Non per terra, né per acqua troverai la via che mena agli Iperborei” : già Pindaro sapeva questo di noi. Al di là del Nord, del ghiaccio, della morte – la NOSTRA vita, la NOSTRA felicità…. Noi abbiamo scoperto la felicità, noi sappiamo la strada, noi trovammo la via fuori da interi millenni di labirinto. Chi l’ha trovata altrimenti? – Per caso l’uomo moderno? – ” Io non so uscire, né entrare; io sono tutto ciò che non sa uscire né entrare ” – Sospira l’uomo moderno….. Di QUESTA modernità noi fummo malati, – della pace marciscente, del vile compromesso, di tutta la virtuosa immondezza del moderno sì e no. Questa tolleranza e LARGEUR di cuore, che “perdona”, perché tutto “comprende”, è scirocco per noi. Meglio viver tra i ghiacci, tra le moderne virtù vedo altri venti meridionali!… Fummo abbastanza coraggiosi, non risparmiammo nè noi, nè altri: a lungo, tuttavia, ignorammo DOVE portasse il nostro coraggio. Divenimmo tristi, ci si disse fatalisti. Il NOSTRO FATUM – ERA la pienezza, la tensione, l’accumulazione delle energie. Eravamo assetati di lampi e d’azioni, rimanemmo lontanissimi dalla felicità dei deboli, dalla “rassegnazione “…. Una burrasca era nella nostra aria, la natura, che noi siamo, si oscurò – PERCHÉ NOI NON AVEVAMO UNA STRADA. Formula della nostra felicità: un solo sì, un solo no, una linea diretta, una META……..

Nietzsche

BUON INIZIO NELL’ANNO 11

Maura Luperto 1 gennaio 2018

Ognuno di noi ha un fiore o una serie di fiori privilegiati. Immaginiamo che il nostro corpo, senza sforzo, si possa trasformare in un fiore. Il trasformarsi in un fiore vuol dire portare la nostra vitalità a vivere altre immagini rispetto a quella solita, routinaria. Diventarne un fiore vuol dire diventare un elemento della natura. Trovare nella natura ciò che siamo al di là della psiche.
– Maura Luperto – 2 Gennaio 2018 –
3 gennaio 2018
“Vi sono strade
misteriose nella vita che
a volte sembrano circoli
viziosi ma in ultima
analisi, a noi mortali,
non resta che una sola
cosa, lo stupore”.
Groddeck
Maura Luperto 3 gennaio 2018
Ogni tanto proviamo a stare nel silenzio. Scopriremo che nel silenzio c’è come un suono, il nostro suono preferito. Non dobbiamo avere fretta di cercarlo; può essere un rumore della foresta oppure un tappo di champagne che salta o un tuffo nel mare. Non dobbiamo avere fretta di cercarlo.
Abituiamoci a stare con quel suono, perché va a parlare alle parti più antiche del nostro cervello e le attiva.
Maura Luperto 4 gennaio 2018
Bisogna imparare dai bambini. Il mito del bambino è forse il mio più importante. Non c’è religione che non parli del bambino sacro.
Il bambino sacro è un’intelligenza infantile, innocente che arriva alla conquista di tutto l’Universo. Così come abbiamo sognato il Messia, immaginiamoci il bambino libero dentro di noi.
Ogni tanto guardiamo i bambini quando giocano. Seguiamoli, vedremo che i bambini sono capaci di recitare tanti personaggi. Hanno la mente innocente. Per poter giocare con loro bisogna giocare per davvero. Ricordiamoci che la vita è un grande gioco e che saper giocare è un elemento determinante per mantenere la salute. Se impariamo ad essere come i bambini, impariamo anche a portar fuori la nostra energia vitale. Cerchiamo dunque di seguirli e di ascoltarli come si fa con i maestri che hanno molto da insegnare.
Maura Luperto 5 gennaio 2018
James Hillmann psicoanalista e filosofo statunitense sosteneva che il rapporto medico paziente doveva cambiare e la psicologia diventare la terapia delle idee.
Nell’osservazione dell’adulto andava alla ricerca del bambino interiore.”Il gioco è il lavoro dei bambini”.
Maura Luperto 6 gennaio 2018
L’esercizio che possiamo fare è quello di svegliarci una mattina e di pensare che siamo un bambino piccolo, dell’età che preferiamo. Almeno una volta durante la giornata facciamo una cosa che avremmo fatto se avessimo cinque, sei, o sette anni. Per esempio, andiamo a correre, giochiamo, immaginiamo di essere un bambino. Facciamo delle cose come se fossimo piccoli. Questo permette alla nostra energia vitale non soltanto di liberarsi, ma di esprimersi in fatti concreti.
Maura Luperto 7 gennaio 2018
 
“Quando un bambino sta seduto nella terra tutto sporco e bagnato…..
Quando in giardino corre come un forsennato dentro e fuori dai cespugli, è intento al suo lavoro tanto quanto lo siamo noi”.Hillmann
Maura Luperto 8 gennaio 2018
Le mani con la loro capacità di agire, di toccare sono un elemento determinante per realizzare il rapporto tra il cervello e la concretezza della vita. Attraverso le mani noi possiamo operare e trasformare la creatività in materia, in azione. Mettere le mani nella terra significa ritrovare la nostra primordialità, le nostre origini. Mettiamo le mani nella terra, nella sabbia, lasciamole li a lungo, sporche come fa il bambino in modo da poter ritrovare una manualità che in genere non usiamo. La manualità è quanto di più liberatorio ci sia per la mente.
Maura Luperto 9 gennaio 2018
“La vita non è soltanto
un processo naturale,
forse è più ancora 
un mistero”.
Hillmann
Maura Luperto 10 gennaio 2018
Krishnamurti sostiene che ogni elemento della natura ha un suono: l’animale, la pianta, il bosco, la terra. Ogni tanto andiamo ad abbracciare un albero. Abbracciamolo non per amarlo, ma per sentire la nostra fusione con l’universo. La nostra fusione con la natura in un universo che rappresenta l’unità che è anche dentro di noi. Abbracciare l’albero vuol dire ritrovare tutto il tuo mondo vegetale. Quello che in genere rimuoviamo in nome e per conto dell’accesso di razionalità.
Maura Luperto 11 gennaio 2018
“La vocazione
è il primo nutrimento
della nostra psiche”.Hillmann
Maura Luperto 12 gennaio 2018
Ognuno di noi è sempre chiuso nella routine. Ripetiamo sempre le stesse cose. Anche quando facciamo progetti, ci vediamo sempre nello stesso modo, con lo stesso corpo, con lo stesso atteggiamento, con le stesse persone che frequentiamo. Proviamo a fare una cosa completamente nuova . Proviamo a immaginare di fare una vacanza diversa. Di uscire dall’ambito in cui ci siamo messi. Di cambiare vestito, cambiare i capelli. Questo vuol dire attivare di più il nostro inconscio.
Maura Luperto 13 gennaio 2018
In tanti anni che faccio il lavoro di psicoterapeuta non ho mai visto qualcuno stare meglio perché “ha capito”. L’ambito degli affetti si trova su un altro versante dell’abito del capire. Quello che serve più che altro è la comprensione.
Comprendere le cose non vuol dire capirle, ma lasciarle li. Lasciarle abitare nella nostra mente senza giudicarle, senza commentarle . Semplicemente vederle, guardarle. Se noi commentiamo, se cerchiamo di capire , di spiegare, disperdiamo l’energia che c’è nel fatto che abbiamo compiuto o che compiamo. Lasciamo che le cose si compiano e osservandole comprenderemo il loro senso.
Quando sono geloso, invidioso e cerco di capire le ragioni, le cause, finisce che entro in un labirinto da cui non esco più. Se invece accetto che questi sentimenti, pur spiacevoli, se ne stiano lì nella mia mente, allora li sentirò lentamente sfumare e mi verrà da sorridere. Se comprendo me, comprendo anche tutti gli altri.
Maura Luperto 14 gennaio 2018

 

Lao Tzu antico scrittore e filosofo cinese.

“… il Tao veste
e nutre tutti gli esseri
e non si atteggia a loro
Signore”.
Maura Luperto 15 Gennaio 2018

Arrendersi vuol dire lasciare spazio alla vocazione, alla tendenza interiore. La psicologia della resa è quella che ti fa smettere di lottare contro le forze estranee. Che ti insegna ad affidarti al mondo interno, alle tue capacità plastiche. Arrendersi significa più di tutto rinunciare all’orgoglio di essere sempre protagonista. Non c’è felicità senza resa.
Maura Luperto 16 gennaio 2018
 
“C’è qualcosa
che è indistintamente 
perfetto”.
Lao Tzu
Maura Luperto 17 gennaio 2018
Ognuno di noi pensa che deve migliorare e qui, commette il più grande errore. Ognuno di noi è perfetto e non deve cambiare assolutamente niente. Si tratta di accettare invece la propria natura, di seguirla. Ognuno di noi ha così, come una forma fisica unica, anche una capacità unica. Si tratta di seguire quella capacità. Non di cercare di imitare quella di un altro. La nostra natura è intimamente perfetta. Più cerchiamo di cambiarla, di migliorarla, più creiamo stress, disagio, angoscia.
Maura Luperto 18 gennaio 2018
“Il senso (Tao)
in quanto massimo,
È semplicità senza nome”.
Lao Tzu
Maura Luperto 19 gennaio 2018

 

Ognuno di noi è abituato a fare ipotesi: se potessimo andare là faremmo……, se potessimo fare questo, saremmo…… E quando poniamo le cose al condizionale, creiamo nella nostra mente, incertezza e frustrazione. La creiamo in noi e negli altri. Evitiamo i condizionali. Evitandoli impariamo a stare con noi stessi per ciò che avviene in questo momento, non per ciò che avverrà o per ciò che potrebbe avvenire.
Maura Luperto 20 gennaio 2018
 
Spesso noi facciamo l’amore avendo già in mente il piacere che dobbiamo perseguire. Per questo facciamo l’amore sempre nello stesso modo. Con il partner eseguiamo la routine del piacere come se fosse una funzione solo di tipo biologico. Portiamo la nostra consapevolezza nella sessualità. Chiediamoci se il nostro corpo è in una posizione comoda e viviamo la sessualità senza giudicarla e senza forzatura.
Seguiamola come se la nostra naturalezza potesse uscire. Questo ci permetterà di vedere una sessualità del tutto nuova sorgere in noi.
Maura Luperto 22 gennaio 2018
 
Gli insegnanti si lamentano di quando i bambini sono disattenti a scuola. In realtà la disattenzione del bambino è un modo per ricaricare la vitalità. Per ritrovare energia.
Noi possiamo conoscere l’ineffabile, il mistero, soltanto se la nostra mente diventa “disattenta”. Essere disattenti vuol dire in qualche modo “incantarsi”.
Avere l’occhio che guarda non soltanto in una direzione. Vuol dire avere lo sguardo un po’ perso e non concentrato soltanto sul l’evento o la performance che dobbiamo compiere. Se siamo troppo attenti e concentrati sulle cose che stiamo facendo, crediamo di esistere solo all’esterno, solo per la realtà. Diventiamo oggetti più che soggetti.
Quanto meno siamo prigionieri del nostro IO, tanto più può affacciarsi il mondo della continuità, dell’eterno presente. Possiamo concepire l’eternità soltanto se rinunciamo ad essere noi stessi. La via dell’eternità è la via della disattenzione.
Maura Luperto 23 gennaio 2018
Wihelm Reich psichiatra e psicanalista austriaco, allievo di S. Freud, noto per le sue ricerche sul ruolo sociale della sessualità.

“È impossibile uscire
dalla trappola.
Tuttavia per uscire
da una prigione bisogna
prima ammettere
di essere in prigione”.
Maura Luperto 24 gennaio 2018
Ognuno di noi, quando lavora, ha sempre l’attenzione concentrata su quello che sta facendo.
Cerchiamo magari per un piccolo istante, mentre siamo molto coinvolti, di distrarci. Per esempio portiamo l’attenzione, mentre continuiamo a fare quello che stiamo facendo, su un piccolo puntino sul muro. Vedremo che la cosa che stiamo facendo ci verrà meglio. Questo perché le porteremo anche un’energia che normalmente non usiamo. Che di solito escludiamo dalla concentrazione in cui siamo.
Maura Luperto 25 Gennaio 2018
 
“L’enigma non è la vita.
L’enigma è come essa
abbia potuto restare un
problema insoluto per
tanto tempo”.
W. Reich
Maura Luperto 26 gennaio 2018
Normalmente il nostro corpo viene tenuto in uno stato di forzatura, di autocostrizione. Qualsiasi cosa facciamo, immaginiamoci che il nostro corpo diventi leggero. Che le nostre gambe e le nostre braccia diventino sottili come quando nuotiamo nell’acqua senza sforzo. Se il corpo può sollevarsi come se potesse vivere un’antigravità, questo porta la mente ad essere più quieta. A sentirsi sollevata dalle preoccupazioni, dalle ambizioni, dalla lotta di tutti i giorni. La mente sollevata è una mente che favorisce la secrezione nell’ipotalamo di ormoni, di endorfine, cioè di sostanze utili al nostro benessere.
Maura Luperto 27 gennaio 2018
“C’è da sperare che
lentamente una generale 
consapevolezza
della vita si sviluppi
nei bambini e si sparga
per tutta la comunità
umana”.
W. Reich
Maura Luperto 28 gennaio 2018
Le Riflessioni di Maura Luperto Presidente COEMM INT’L , le trovate anche :
Pagina Ufficiale COEMM & CLEMM OfficialPage
Sito Web COEMM INT’L alla voce “News”:
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