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Cultura Veneto

Maurizio Sarlo – Maura Luperto – Coemm & Clemm – 3 anni di noi – 15 -11- 2015 15-11-2018 Auguri CLEMM Mira 3 Venezia

Oggi compie 3 anni il CLEMM Mira 3 Venezia

Il mio Clemm. Tutto nacque per scherzo, una telefonata di una persona, che mi invitava a far parte di un “Progetto d’Amore”.

Ricordo ancora le sue parole, “Tu sei la persona indicata per questo Progetto, è un Progetto d’Amore”.

Dissi si subito, senza capirci nulla, nemmeno quando mi parlo di 1500 – un euro, sinceramente non ci credetti tanto al fatto soldi. Nemmeno mi era chiaro che fosse CLEMM, Capitano, ops all’epoca Referente Comunale . Non di Mira, il mio Comune era già occupato. Cercai più vicino possibile, Dolo no, Mirano no, Fiesso no.

Ok mi dissi, vediamo Saonara, dove sono nata e dove ho la mia famiglia . Ok Saonara libera. Donazione fatta, ora c’era da creare un Clemm. Non avevo nessuna base, nessuna informazione. Ma qualcosa mi diceva che era il Progetto che cercavo. Ed iniziai , dai miei 2 figli maggiori. Iscrizione in gruppo chiuso Coemm & Clemm, nato l’ 11 novembre 2015 ·

https://www.facebook.com/groups/844708152316778/

Leggere i post di Maurizio Sarlo,

le prime foto incontri, le prime foto salotto. Mi sembravano tutti pazzi, lo ammetto. Sarà questo che mi ha portata ad aderire? Conoscendomi, anche si.

Da li iniziai a seguire, mi contattò Giancarlo Cozzutto, per spiegarmi il Progetto. “Ci vediamo sabato?”. Il mio lavoro era nel periodo di fermo, cambio stagione. Quindi avevo tempo, se non che fatalità al venerdì sera, mio figlio mi portò a casa un sacco pieno di scarpe da cucire ( lavoravo a domicilio per un calzaturificio della Riviera del Brenta. Lavoro a cottimo, quando c’era dovevi rendere, sfornare scarpe anche per i periodi fermi. ) . Dovetti disdire l’appuntamento con Giancarlo.

E ricominciai a lavorare, senza fermarmi, anche alla Vigilia di Natale, quando Maurizio mi chiamò e mi disse:”Senti se passo stasera e ti parlo del Progetto, porto una bottiglia di prosecco e festeggiamo, che dici?”…. Il cuore piangeva, come spiegare a Maurizio che vita facevo? Come far comprendere che all’epoca il frigorifero era vuoto? E non avevo nulla da offrirgli? E che dovevo lavorare, anche a Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Pasqua e tutte le festività, come facevo ormai da oltre 10 anni? Se volevo crescere i miei ragazzi, dar loro il modo di studiare e diventare ciò che sono ora, non avevo alternative.  Solo dopo conoscendolo bene ho compreso quanta umiltà ha nel cuore. Siamo simili noi due, lo sentivo a pelle.

 

Poi fu il turno di Enrico Nogherotto. Quanta pazienza ha avuto con me. “Ci vediamo martedì?”, “Ok Enrico”. Appuntamento rimandato per via del lavoro, e riconfermato per la settimana dopo, e riannullato ancora, e riconfermato per giorni dopo, finchè giustamente Enrico mi chiamò e mi disse:”Mi stai prendendo per i fondelli?”.

 

Che male ci stetti.. come spiegare ad Enrico che il mio lavoro era fatto di 18 ore al giorno, 7 giorni su 7 per una miseria all’ora? E se volevo riuscire ad avere uno stipendio decente, altro non potevo fare. Non che in vita mia non avessi mai fatto altro, Non ho mai sopportato quel lavoro. “Orlatrice a domicilio”. Ero commerciante, e ho svenduto la mia attività. Ero responsabile di un’impresa di pulizie , mezzo Veneto in mano da gestire, Banche, dipendenti, interventi straordinari, consegna materiale e quant’altro. Anche 600 Km al giorno da affrontare, eppure mi piaceva, mi è sempre piaciuto vivere in mezzo alla gente, fuori, tra la vita. Ma li collezionai anche le mie amate ernie discali, che con il lavoro sedentario in casa, mi ridussero a cortisone per 4 anni consecutivi. Che vita facevo… come dimenticare. Le ho ancora addosso, solo non tocco più il cortisone, e di questo posso solo ringraziare Maurizio Sarlo.

 

Ma in quel periodo, dovetti comunque prender in mano il Progetto iniziare a comprendere, perchè quest’uomo faceva tanto per me? E io il minimo che potevo fare era ascoltarlo, iniziare a seguirlo. Ed ecco che entrai a far parte  degli Admin in gruppo COEMM & CLEMM. Quante ne ho viste da allora. In positivo e in negativo. In positivo perchè iniziai a studiare il Progetto, in negativo, per tutto ciò leggevo di chi iniziava a remare contro, per il mancato arrivo dei famosi 1500. tutti li per i 1500? No un pò alla volta, come diceva Maurizio, le “Maglie si strinsero”. Il Progetto Coemm ha gli “Anticorpi naturali”, servono Plinti e Colonne. Per poter essere d’esempio per un Mondo Migliore. Ricordo la prima volta che conobbi Filippo Rossi, ad Abano Terme, e da li iniziai a darci dentro con il Progetto, ad In-Formarmi. Portai con me mio figlio Cristian, non potevo affrontare il viaggio da sola. Non nelle condizioni di salute in cui mi trovavo. Da li mio figlio iniziò con me a seguire appieno il Progetto, interessarsi, studiare, e insieme iniziammo il percorso di Crescita, di Conoscenza e Consapevolezza che il Progetto ci offriva. Da Saonara passai su consiglio di Maurizio , ad essere Capitano CLEMM a Mira, dove risiedo. E li conobbi il mio RC Matteo, poi fu il turno di Frankie, e diventammo una “Famiglia allargata”. Poi Matteo dovette far un passo indietro per problemi di lavoro, e Frankie passò RC.

Io nel frattempo iniziai a gestire il web, facebook e tutto ciò è inerente il Progetto COEMM. Ricordo ancora il primo abbraccio con Maura Luperto. Tremava come una foglia. Era maggio 2016. L’abbracciai stretta, le accarezzai i capelli e le dissi sottovoce: “Va tutto bene stà tranquilla”. Meraviglia vederla ora forte e sicura di se. Questo Progetto ti cambia, ti fa “Crescere”, è cambiata lei, ma io con lei, e con tutti coloro hanno compreso l’immensità di ciò che stiamo realizzando.

Quante persone meravigliose ho conosciuto in 3 anni. Luigi Montano e il Progetto EcoFoodFertility, Arnaldo Uccella e il Progetto Acquaponica, Antonino Galloni e i suoi tantissimi interventi per spiegare l’Economia, il perchè della povertà nel mondo,  un Grande proprio. Giuseppe Altieri e la sua amata Terra, l’Agricoltura, l’Ambiente, scuola di Vita la sua.

E quanti altri? Tantissime persone Immense. Svetlana, Sandro, Giancarlo Rossella , Luca, Filippo, Dante, Marco, Sofia , Valentino, Alberto, Anna, Patrizia, Lucia, Cristina, Maria Grazia, Mary, Giordana, Adele,Tiziana , Salvio, Donatella, Alfonso, Nicola, Marcello, Luciano, Dario, Salvatore, Augusto, Ivan, Stefania, Gabriella, Gino, Stefano, Michela, Sabina, Maria Luisa, Maria, Alberto, Paolo, Guerino, Adima, Elisabetta, Nadia, Andrea, Aldo, Carla, Lorella, Daniele, Lucia, Candido, Fabrizio, Sandra, Saverio, Rita e mi perdoni chi non cito. Tantissime, a nominarle tutte mi è impossibile. Farei sicuramente torto a qualcuno.

Una cosa è certa, desidero abbracciarle tutte, da Nord a Sud, Isole comprese. E sarà una Grande Festa. Ma non ho mai detto, chi mi ha insegnato tutto ciò che sò fare in facebook e nel web. E’ lei, una cara amica conosciuta qui su facebook 5 anni fa, devo tutto a lei, quindi non ve la prendete con me se volo se corro se smanetto col PC. Colpa sua.

https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/

https://www.coemm.org/

https://www.facebook.com/groups/2089184614701114/?ref=bookmarks

E il minimo che potevo fare era quello di far PassaParola. 2 anni fa le raccontai del Progetto COEMM, una volta compreso io, e l’aiutai ad entrare a farne parte. Periodo in cui alcuni iniziarono a remare contro. E si ritrovò fatalità con una di loro. Il passaparola non le arrivava, fortuna riuscii a farle dare una mano dal mio caro amico Alfonso. Ed ora sia lei che suo marito sono con noi. Il più grande desiderio è poterla finalmente abbracciare di persona. E sarà così. Quante persone ho visto uscire, persone che mai avrei creduto potessero abbandonare il Progetto, tanto le sentivo convinte. Vero che molti han mollato per la disattesa dei 1500. Adesso che ci siamo, che faranno? Sinceramente posso soffrirci per chi sò ha lasciato per motivi futili, si è spostato/a ed è rimasto/a a guardare. Questo mi fa sperare che sapendo quanto ce l’avevano nel cuore, e quanto potrebbero dar ancora al Progetto, li faccia tornare. Ecco che sò per certo che verranno riaccolti a braccia aperte. Ma quelli che una volta usciti hanno infangato e infamato per oltre 2 anni? Li non sò, non penso proprio ci sarà modo di farli salire nel carro del vincitore. Ma sò anche che spetta a Maurizio, Maura e a tutto il Direttivo Nazionale, in quel contesto, decidere se farli rientrare oppure no. Troppa cattiveria gratuita , troppo fango addosso ci è stato gettato. E tutto perchè? Fermi li. Un euro- 1500. Non han compreso nulla del progetto. Il Progetto COEMM è l’unica alternativa possibile allo schifo che c’è li fuori. Il mio Clemm compie 3 anni oggi, e saremo la Voce del nostro Comune , il Passaparola che serve per portare il Progetto ovunque, seguendo le 4 regole. Siamo un CLEMM di Gente Comune, chi col proprio lavoro, chi studia, chi si occupa di Volontariato. Un Clemm che difficilmente riesce ad esserci in foto completo, tutti 11. Impossibile organizzarci proprio per via di lavori ed orari incompatibili. Ma non per questo non In-Formati, anzi. Sempre attivi e presenti. Con i  nostri tanti difetti, come tutti, ma con il cuore sempre.

Non è un caso oggi che con il Compleanno del nostro CLEMM ci siano amici che festeggiano il loro di compleanno.

 

Rossella Casellato, Paolo Fazan, Maurizio Corrao, Marcello Muroni, Massimo Branca, e chissà quanti altri amici in tutta Italia. Auguri a noi, che non molliamo mai. NoiSiAmo il Progetto COEMM. Fieri di esserci.

 

Fieri di donare da 3 anni un euro, per tutto ciò che abbiamo fatto insieme a Maurizio, Maura e con tutti i CLEMM d’Italia. Fieri di esserci, fieri di poter dire “Io c’ero e ci sono ancora”.

Quando leggo: “Ma avete avuto i 1500?”

Rispondo :”Si, abbiamo avuto tutto”. e queste foto lo dimostrano chiaramente. La Forza del progetto COEMM siamo tutti noi insieme. I 1500? quando sarà il momento, a breve, e sottolineo, a breve, si materializzeranno. E allora potrò rifarmi il sorriso nuovo, visto non riesco a masticare, potrò curarmi la schiena, finalmente amarmi un pò di più, dopo anni che mi trascuro e  vivo a metà per via dei miei tanti dolori. Certo che si, e potrò finalmente aiutare chi sò è nel bisogno, e aspetta solo un pò di Luce. Certo i soldi sono uno strumento messo a disposizione tramite il  Progetto per ridarci la Dignità persa in tutti questi anni. Un Progetto Privato che fa tutto quello che dovrebbe fare uno Stato.. Quante ne avrei da dire. I soldi servono, si. Ma nulla potrà essere paragonato a quello che il Progetto COEMM ci ha già donato e ancora ci donerà, al di la dei 1500.

Auguri a Noi Mondo Migliore. Ti stavamo Progettando.

Paola Marcato . Capitano Clemm Mira 3 Venezia

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