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OPEN ARMS, PROCURA INDAGA PER SEQUESTRO DI PERSONA

Un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona è stato aperto dalla Procura di Agrigento in merito alla vicenda della Open Arms, dopo gli esposti presentati da parte dei legali della Ong e dei Giuristi democratici.
L’imbarcazione è da 15 giorni ferma in mare, al largo di Lampedusa, con 134 migranti a bordo, in attesa di un porto sicuro dove fare sbarcare i naufraghi.

Intanto il Viminale ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato di impugnare la decisione del Tar a proposito del divieto di ingresso in acque territoriali per la Open Arms. Lo riferiscono fonti del Viminale.

La situazione a bordo della nave Open Arms è “al limite del sopportabile”, è necessario “consentire lo sbarco immediato” ha dichiarato il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli. “Oggi la mia segreteria è entrata in contatto con il comandante della missione Open Arms che ci ha descritto condizioni al limite del sopportabile. La situazione è diventata drammatica”, sostiene Sassoli. “Gli immigrati sono bloccati sulla nave da 14 giorni a 1 chilometro dal porto di Lampedusa, cedendo ad atti di autolesionismo e perdendo la percezione della realtà. Le condizioni igieniche a bordo sono ormai precarie ed è necessario consentire immediatamente lo sbarco”, continua il presidente dell’Europarlamento. “Auspico – conclude – che le autorità italiane capiscano la gravità e l’urgenza umanitaria a bordo della nave consentendo loro di entrare in porto oggi stesso”.

“Siamo davanti all’ennesima presa in giro della ong spagnola su nave spagnola, quella Open Arms che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia” le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo la visita del medico di Lampedusa ai 13 migranti sbarcati.
“In tutto questo tempo sarebbero già andati e tornati in un porto spagnolo tre volte! Queste ong invece fanno solo battaglia politica, sulla pelle degli immigrati e contro il nostro Paese. Ma io non mollo”.

“C’è qualcosa che non quadra. C’è una evidente sproporzione tra quanto ci era stato comunicato e quanto hanno accertato i nostri medici, una differenza non da poco. Noi abbiamo curato solo una ragazza con l’otite. Tutti gli altri migranti sono stati visitati e una volta dimessi sono stati trasferiti al centro di accoglienza perchè non avevano alcuna patologia”. Commenta all’ITALPRESS Francesco Cascio, medico igienista dell’Asp di Palermo, attuale responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, subentrato al collega Pietro Bartolo, eletto al Parlamento europeo come indipendente nel Pd. Cascio ha coordinato l’attività dei due medici in servizio che hanno visitato i 13 migranti sbarcati dalla Open Arms. “Non entro in merito sulle loro condizioni psicologiche e di denutrizione – aggiunge il medico – ma posso affermare che non c’erano patologie nè infettive, nè di altro tipo come c’era stato segnalato”.

La Commissione Ue, intanto, ha confermato che Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna si sono detti disponibili ad accogliere i migranti a bordo della Open Arms, mentre il Viminale precisa che “nessun Paese europeo ha avanzato passi formali in direzione dell’accoglienza”.

https://www.italpress.com/cronaca/open-arms-13-migranti-sbarcati-d-urgenza

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