La “tendenza” indica
Orientamento verso un certo indirizzo di idee. Pero’ puo’ anche indicare il non procedere verso un percorso ottimale.
Se le indicazioni conducono ad un modus operandi, c’e’ da considerare quale soluzione migliore per uscire dal ristagno.
Andare oltre.

 

Andare verso un maggiore coinvolgimento della specie. Procedere con una scaletta di azioni mirate che conducano alla maggiore consapevolezza.
E’ una occasione unica. Certo forse spinta da distrazioni terrene. Ma l’idealismo dov’e’ ?
Ci puo’ essere il desiderio di vivere serenamente. Ma la socialita’ esistente nella controversa civilta’ orientale/ giapponese, dove la si puo’ ritrovare altrove?
Forse in islanda?
Il giappone ha la piu’ alta percentuale di soppressione volontaria.
Il famoso bosco delle “ sparizioni” dopo la pubblicazione di un testo con le istruzioni per l’uso divenne frequentatissimo. ( il testo venne poi tolto dal commercio).
Ma in tali zone dove esiste una formalita’ estrema, esiste una forma di socialita’ impressionante.

Inconcepibile per un nipponico, non pulire la aula di scuola, oppure il salutare tipico del paese “pizza e mandolino” con baci abbracci.
Ove la formalita’ regna sovrana, vige anche l’attenzione dei negozianti di quartiere, nell’assistere il bimbetto che si trova nel negozio al far la spesa, mandato forzatamente dai genitori.
la stranezza per noi e’ il vedere il bimbetto di sei anni, non il bamboccione di 28.
Sorvegliato ed aiutato nel suo percorso dai negozianti. Normalita’ assoluta in tali borghi, indurre alla autonomia sin dall’eta’ dello sviluppo.

Autonomia, procedere oltre il timore, comprendere dei valori di aiuto sociale.
La solitudine ( non dei numeri primi) ma degli adolescenti nipponici, si perpetua anche in eta’ adulta, ma con viva l’attenzione alla collettivita’. attiva la disponibilita’ verso il sociale.
Famoso l’aneddoto di una amica che visse alcuni mesi a tokyo in vari anni, che si trovo’ un di’ alla porta, una persona scusatasi con lei, per aver consegnato dopo ben due giorni il portafoglio perso.

Mentre Sono diversi gli anziani che per senso di socialita’ fanno visita’ a loro coetanei in condizioni di solitudine e scarsa deambulazione. Andare oltre l’egoismo, andare oltre il proprio orticello.
Badando certo alla propria serenita’ fisica e morale, ma cercando anche di applicare le regole “ spontaneamente” di cio che guida la societa’ civile locale.

· BANANA YASHIMOTO kitchen

· Olivetti “ il cammino della comunita’

“Abbiamo portato in tutti i villaggi le nostre armi segrete: i libri, i corsi, le opere dell’ingegno e dell’arte. Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della cultura che dona all’uomo il suo vero potere”. In queste parole, Adriano Olivetti riassumeva l’esperienza delle prime Comunità, guidata dalla fiducia nelle possibilità umane e nel dialogo sempre vivo tra tecnica e cultura.”

· Il mondo che nasce. Dieci scritti per la cultura, la politica, la società di Adriano Olivetti.

“Il mondo che Adriano Olivetti progetta e costruisce dal 1946, ed è raccontato nei dieci scritti raccolti in questa antologia inedita. Pagine in cui si parla di dignità delle persone, di conoscenza, di comprensione profonda dei valori della cultura, di responsabilità dell’impresa verso i lavoratori e l’ambiente, e dove la scienza, la tecnologia e l’economia sono strumenti al servizio dell’uomo e della comunità. Parole di un’agenda ideale per costruire un mondo davvero nuovo.”

 

Mauro Mariotto

Mantova