Home>Blog>Cultura>Matita&tastiera: la porta semplice.
Cultura Politica

Matita&tastiera: la porta semplice.

Una porta?
Ricordo che gia’ dall’infanzia ebbe un significato importante, la visione, l’oltrepassarla.
Ho una fotografia che mi raffigura innanzi alla porta d’ingresso ( altissima) dell’asilo. Attraversata piangente. Con immediato rimando all’apparato olfattivo: l’odore intenso dei disinfettanti.
La porta di casa di una amica nella adolescenza, generante emozioni, abbinata ad un pudico te. Ma anche la porta di casa, chiusa, al ritorno notturno, timoroso della reazione dei genitori.
Al pensarci, nel passato ne troviamo molte di circostanze ove la porta fa la parte del leone. Pur rimanendo in ambiti della razionalita’, nel vivo dell’ “ateismo- materialismo”.
Il navigare nel territorio della realta’ concreta, senza l’approfondimento mistico-interiore.
Anche se breve, il passo verso una analisi piu’ legata alle sensazioni che attraversano l’emotivita’ del “blocco allo stomaco”, puo’ trovare ostacoli.

Ma poi oltre all’oltrepassarla, vi e’ la FORMA di questa porta…….nasconde qualcosa? Ma poi noi come la vedremmo la porta della conoscenza……..!?
Qui ci si avvicina al tema “tecnico “ di giugno.
Attraverso l’interpretazione di alcuni punti del progetto, questa puo’ con celerita’ indurre alla riflessione in etica connessione in altruismo.
Il secondo tema rilancia l’attenzione verso le cause di crisi e poverta’.


La poverta’ che ci mostra alla porta del centro religioso, la fila di indigenti in attesa della distribuzione del pasto serale.
La porta simbolica innanzi alla quale il primo della fila attende, al camper emergenza i sacchetti delle 20 quotidiani.
O la colazione del centro di “Madre Elisabetta”, o degli “invisibili” serali alla stazione.
Quindi tutte occasioni di riflessione.
Occasioni,
giungere all’ingresso della sala civica per l’incontro mensile con un pacchetto di pastaBio da donare per chi puo’ essere educato al prevenire danni alla salute.
Ma esistono altre metodiche, circa la “ripulitura” del cibo che ingeriamo.
Si calano nella tradizione della campagna, ove attorno al tavolo serale il capofamiglia “ benediceva” il cibo per figli e nipoti di ritorno dai campi.
La convinzione al poter gestire un cibo che con la fatidica energia della connessione puo’ eliminare le tossine che esso contiene per consentirci il fluire l’estraneo e trattenere cio’ che il nostro organismo puo’ gestire.

La paura di comunicare. La paura di esprimere un disagio attraverso la reazione.
La paura di modificare di conoscere di scoprire, di collaborare. La vena in cristallizzazione,
senza nessuna opportunita’ ventilata al cambiamento.
Come mai.
La non comprensione dei limiti, degli impedimenti dovuti alla paura, al non desiderare il cambiamento attrraverso la conoscenza e la sperimentazione nello spirito vuoto.
Quindi nulla al seguito all’aeroporto.
La porta del check-in antiferraglia, e’ sempre una porta da attraversare con un timore annesso.
obbliga al togliersi le scarpe, togliersi cintura chiavi , moneta e pendolo, timore ingiustificato. Quindi la porta aperta al viaggio non sconosciuto non misterioso non discutibile. Vi sono i punti fermi potenti per l’avvio al mutamento di questa zozza societa’.
Che si fa?…. incontri informativi. Ecco cosa si fa.


I grandi progetti sono certo importanti, ma preferiamo l’agire locale , l’agire che consenta nel nostro territorio, di far conoscere e poter poi estendere ad altri questi agire in versione “ piccolo è bello
L’incontro ha dato anche riscontri operativi concreti.
La riscoperta delle potenzialità di ognuno.
Da giugno è stato avviato “l’incontro del venerdì” nel quale sono stati invitati ( da ven . 22/6) ospiti esperti. Ogni ambito viene preso in considerazione:
Spiritualità
Economia alternativa
Alimentazione
Salute
Abitare sano
Inoltre sempre il confronto con altri salotti, ha offerto spunti anche per nuovi contatti per il “progetto scuola” già sperimentato sui temi
“ spiritualità & ecologia” con una classe scuola elementare. Ovviamente la dirigenza scolastica ha accolto positivamente la proposta( gratuita) e dato avvio nella scorsa primavera 2018 di 4 incontri laboratorio.
Altri tre plessi scolastici In contatto per la programmazione:
Dosolo
Mantova
Asola
Questa una risposta per poter dare esempio con i piccoli passi.
( piccolo e’ bello. Uno studio di economia come se la gente contasse qualcosa. Ernst F. Schumacher )

Mauro Mariotto, Grazia Bertelli

Mantova

Condividi su: