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Cultura Politica

Matita&tastiera: il re-censore

Il re- censore
un ruolo affidato a Marco Porcio Catone,
correva l’anno 184 a.c. e con alle spalle una intensa attività di politico al senato romano.
Uomo di punta dell’ala agricola e conservatrice, nominato Censore, dato il suo austero moralismo ed intransigente inflessibile contro quelle da lui definite, degenerazioni del costume romano.

Introdusse una tassa contro il lusso: abiti ornamenti personali di donne e sugli schiavi acquistati.
Segui’ da politico la manutenzione degli acquedotti romani, Introdusse la pulizia periodica delle fognature,
Fece demolire edifici che ostruivano vie pubbliche.


Si può definire ai giorni nostri, colui che interviene all’interno di un gruppo, per controllarne l’operato dei singoli, affinché coloro non agiscano con scelleratezza, rischiando di alterare il buon percorso avviato con azioni positive nel progetto in crescita.

Ma sorgono perplessità, in coloro i quali agiscono con buoni propositi.


Catone era un valido e conciso oratore, dal linguaggio semplice ma vivace ed appassionato, che non nascondeva le sue origini contadine.

Non a caso uno dei suoi testi principali ( famose le sue arringhe, delle 150 da Cicerone conosciute a noi rimaste circa 80) è “ De agri cultura” del 160 a.c. Ove descrive dalla coltivazione alle ricette, dai lavori agricoli ai sacrifici agli Dei.

Quindi la conoscenza, la connessione, la consapevolezza del buon agire.
Ci siamo.
Uomo semplice, di cultura, intransigente.
Un valido controllore dell’operato altrui.

Mauro Mariotto
Mantova

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