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Matita&Tastiera, Marcaria: La Natura delle Cose, quali?

 

“ la Natura delle cose”

Consideriamo lo spunto di Lucrezio nel suo quinto libro, in quanto ci ricorda che  il sapere e’ anche il mezzo per raggiungere la felicita’.

Lascia stupefatti quando enuncia nel suo scritto i valori che conducono ad una vita migliore.

Anche perche’ l’uomo se vuole,  puo’ attraverso l’abbandono al vuoto profondo, seguire gli eventi con una trasparente prevedibilita’.

Senza supertizioni, ne’ da paure, distaccandosi da possibili tirannie.

Questa e’ la modernita’ del filosofo e del poeta,  nato a pompei nel 94 a.c. e vissuto  44 anni circa.

Una stravolgente analisi sulla cosmologia e della vita sulla terra. La vita e’ emersa dal caos piu’ profondo, ma attraverso la combinazione degli atomi, in base al rapporto peso forma: terra-aria-etere.

 

L’evoluzione che ha condotto alla presenza perfetta, coordinata frai fiori,gli alberi, gli animali e gli uomini: una incredibile solennita’ poetica, ma con una destinazione ormai delineata, il graduale incivilimento

Dell’umanita’.

 

Noi siamo gia’ calati in questa triste realta’, riceviamo un prospetto,  da chi negli anni in cui  la comunicazione-formazione era piu’ legata alla “connessione”  (non telematica), rispetto alla rapida trasmissione dei bit. Siamo nell’epoca della dipendenza dagli schermi, di colonizzazione digitale, in una condizione in cui la salute pubblica ne e’ ormai tecnologicamente minata.

 

Stranamente/fortunatamente,  vi sono datori di lavoro che impongono ai loro dipendenti di non inviare mail di lavoro durante gli week/end. Siamo nel paradosso che,  dobbiamo difendere noi stessi e gli altri, dalla imperante tecnologia. Si espande si espande con nuovi mezzi ed applicazioni piu’ performanti, per taluni, ed estremamente penalizzanti, sempre alla soglia del principio di precauzione.

Gia’ i filosofi e poeti, in questo caso lucrezio

( contemporaneo di Cesare e Cicerone) pur vivendo anni pesanti in cui le lotte civili deteriorarono il tessuto sociale,  agi’ con tre principi

-Il ritorno della Pace

Lottare  una pace tranquilla [placida pace].

– il rispetto per la Patria

compiere quest’opera  con animo sereno  nonostante i  tempi avversi per la patria,

-in solitudine  con l’armonia verso la natura

hortulus in Greco Kepos/giardino. Luogo reale di solitudine ed in contatto diretto con la natura. Simbolo di una condizione e di contatto diretto con la natura. Simbolo di un sereno distacco dalle passioni mondane, e in osservanza di un concetto epicureo “ vivi appartato” (late biosas).

Noi del 21 secolo possiamo applicarci  se vogliamo, per l’obiettivo di una vita in Liberta’-Serenita’ – Prosperita’, non seguendo i  precetti che questa pseudosocieta’ impone.

Puo’ in effetti,  risultare difficile agire con amore incondizionato, puo’ risultare complesso, uscire dagli schemi imposti dalla mente razionale.

Puo’ risultare  pericoloso,  ricercare la liberta’ ottenibile dal vuoto mentale,  dal desiderio di conoscenza, frutto di una connessione consapevole. La liberta’ e’ un grosso rischio che si puo’ correre.

Basta poco.

–          Testi consigliati

–            il benessere digitale- Marco Fasoli

–            De Rerum Natura-  La natura delle cose (libro V)- Lucrezio

 

Mauro Mariotto

Blogger Marcaria MN

 

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