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Matita&Tastiera, Marcaria: formazione- informazione, Riciclata.

Riciclare. politica dell’ambiente

La politica del riciclaggio in espansione, abbiamo appreso molto in effetti. Anche se piccole, medie, sfumature dovrebbero essere definite al meglio. Sfumature per sdrammatizzare, in quanto si potrebbero fare ulteriori passi avanti sulle percentuali che talvolta vengono sbandierate ( per un esempio a caso)..
  Passi in  avanti, sulla  concezione del rifiuto che, come abbiamo avuto modo di verificare, c’è ne è per ogni comparto:
Dalle municipalizzate con i mezzi di raccolta cannibalizzati, con l’imbarazzo verso la sede per il conferimento. Il dramma è per l’umido, per  l’inerte, per gli speciali! E non è poco. Inceneritori sovrautilizzati, conferimenti all’estero per scarsa razionalizzazione della raccolta e riciclaggio, inceneritori nuovi in dubbio, realizzabili con mille incertezze, garanzie, con perplessità sulla  qualita’ e sicurezza.
Questo e’  il panorama italiano, con decisioni non prese, con scelte tipologiche circa il metodo tutte da chiarire, rischi sui costi per la realizzazione, costi per la salute della popolazione, ed una qualita’ della vita, qualita’ dell’abitare, non  garantita.
Il Lavoro a monte:

Vetro lattine carta plastica, potrebbero essere gestiti meglio, in quanto ci troviamo accerchiati dalla plastica, per es. a Berlino viene spinta la raccolta della plastica con lo scambio di buoni sconto. Potrebbe essere estesa anche al vetro con lo stesso criterio, ed esportata  da noi come soluzione.

 

I supermercati sempre di Berlino,  accentrano la raccolta, per chi  volesse liberarsene appena pagato, carta e plastica nei contenitori appositi, all’uscita dalla cassa.

 

Ma alla base e’ l’eccessiva produzione di plastica per monodosi ed altro.
Ad Amsterdam  nel supermercato bio Ekoplaza, vi sono ben 680 prodotti imballati con contenitori biodegradabili,  mentre si dovrebbe maggiormente diffondere in Italia,  fra i ri-venditori della galassia commercio, la pratica del “ senza imballo”,  e la regola delle 4 R:

Rifiuta (l’usa e getta)

Riduci

Riusa

Ricicla.

-Meno plastica significa non accantonare 15 kg di plastica anno per ogni componente del  nucleo familiare.

-sacchetti monouso in plastica,  se si evitano, sono risparmiati 3 kg a testa/anno

-usare stoviglie lavabili e durevoli

-acquistare detersivi alla spina, o ricariche per l’igiene della persona

-evitare rasoi monouso ed utilizzare spazzolini con testine ricambio

 

-usare la sporta, di tela o recuperando i cartoni degli imballi che alcuni negozi mettono a disposizione al posto della plastica.

Queste  azioni da chi potrebbero essere sollecitate? dal Comune ove risiediamo !
Il Comune e’ il centro delle attivita’ sociali, culturali Amministrative (vedasi tasse), il primo livello di contatto con la popolazione, non considerata bacino di voto, ma elementi attivi della societa’.
Una Società,  deve veder crescere eticamente- culturalmente-spiritualmente-economicamente i propri cittadini.

-dalla scuola che istruisce i nostri figli.

Quindi nuovi stili di vita!

Quando?
Il progetto PVU, ha attivato la possibilita’ di candidature per le realta’ amministrative locali.
Il delegato di quartiere, di Comune, risulta una opportunita’ per chi volesse intraprendere il ruolo di
“antenna ricetrasmittente” delle necessita’ della popolazione rispetto agli amministratori pubblici.
Le esigenze le si ritrovano nel programma del progetto Coemm, che il PVU ha deciso di condividere.
Le migliorie per raggiungere  un livello qualitativo alto, per una societa’, l’attuale, estremamente lacunosa sotto ogni ambito.
Parliamone?
Testi consigliati:
– E.Salzano- la città sostenibile
Mauro Mariotto
Blogger Marcaria MN
La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano e seguono le linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore).
Per Info:
http://coemm.org
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