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Matita&Tastiera, Marcaria: CiboBio, quale scelta?

Filiera corta & prodotti locali:

consigli utili per una “ spesa sostenibile” di qualita’ con trasparenza dei prezzi, filiera corta e mercato responsabile.

 

Per filiera corta si intende un circuito di commercializzazione breve che prevede un rapporto diretto fra produttori e consumatori. Accorciando il percorso che porta al prodotto dal campo alla tavola, la filiera corta puo’ garantire al consumatore prezzi convenienti ed una buona qualita’ dei prodotti. Un altro vantaggio del circuito breve, e’ quello di favorire una migliore conoscenza delle qualita’ intrinseche dei prodotti agro-alimentari, promuovendo il consumo di prodotti locali e tutelando Ambiente e Territorio. Vendita diretta in azienda, “ farmer market” e gruppi di acquisto, rappresentano un tipico esempio di filiera corta.

La vendita diretta, consente di acquistare prodotti agro –alimentari direttamente nel luogo di produzione, garantendo al cittadino prodotti freschi ad un prezzo conveniente.

La vendita diretta in Azienda ha un’importante valenza socio-culturale nella promozione del territorio agricolo e della sua vocazione turistica.

Molte Aziende agricole ed agrituristiche sono attrezzate per accogliere i cittadini ed offrire i prodotti locali.

Farmer Market, sono mercati di vendita diretta dei prodotti agro-alimentari, che creano, direttamente nelle aree urbane, un circuito breve dal contadino- produttore all’acquirente-consumatore.

Diffusi ed apprezzati a livello mondiale, in Italia i Farmer market sono regolamentati dal decreto attuativo 20/11/2007 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

I gruppi d’Acquisto, sono organizzazioni spontanee di cittadini-consumatori che si riuniscono per acquistare alimenti o prodotti di uso comune direttamente dal produttore.

Ottenere la riduzione del prezzo di acquisto, non e’ l’unico obiettivo di tali gruppi, solitamente alla base di questa scelta, vi e’ anche la volonta’ di privilegiare un consumo etico e responsabile ( si parla allora di GAS, gruppo di acquisto solidale).

 

Per i gruppi d’acquisto “ strutturati” in associazioni senza scopo di lucro, sono previste alcune agevolazioni fiscali ( art. 1 comma 266, L.n. 244/2007).

 

Si possono definire a KM zero, i prodotti agro- alimentari che per arrivare sulle tavole dei consumatori, non hanno percorso, centinaia di chilometri.

Il consumo di prodotti locali e di stagione, contribuisce a ridurre le emissioni di inquinanti e propone ai cittadini una risposta efficiace, sana ed economica, alla standardizzazione di prodotti e sapori.

 

Hanno qualche chilometro in piu’, ma vengono prodotti nel rispetto dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori e sostengono l’economia dei Paesi piu’ poveri: sono i  prodotti del Commercio equo e solidale.

Il Commercio equo e’ una forma di commercio internazionale, che non si pone come obiettivo primario la massimizzazione del profitto, ma l’emancipazione economica e sociale dei produttori e dei lavoratori dei paesi del sud del mondo. La cooperazione e la promozione dei modelli produttivi che non impoveriscano le risorse naturali, sono i principi su cui si basa questa forma di economia.

 

Consigli per una Spesa Sostenibile:

1)      per orientarsi al meglio nelle scelte dei prodotti alimentari, e’ sempre bene valutare il rapporto tra qualita’ e prezzo.

2)      E’ fondamentale saper scegliere il punto di vendita presso cui rifornirsi: cambiando spesso esercizio commerciale, e’ possibile fare raffronti ed optare per la spesa piu’ conveniente nel rapporto qualita’ /prezzo.

3)      Si puo’ risparmiare anche acquistando presso punti vendita in periferia, fuori citta’ nei mercati all’ingrosso o direttamente dal produttore.

4)      Nel caso talvolta si optasse per la GRO

( grande distribuzione organizzata) diffidare dei prodotti sottocosto promossi nei volantini, salvo si voglia scegliere ( fra il Bio proposto)  alimenti, con data scadenza imminente.

5)      Nei mercati Bio, vi puo’ essere occasione a fine mattinata, per taluni prodotti, occasione di acquisto con prezzo scontato un quantitativo a cassetta.

 

6)      E’ buona pratica valutare sempre il prezzo al chilo o al litro: solo cosi’ e’ possibile fare giusti confronti.

7)      Generalmente i prodotti freschi gia’ confezionati, costano di piu’ rispetto a quelli acquistati al taglio.

8)       E’ meglio provilegiare il consumo di prodotti locali e di stagione: hanno un maggior valore nutrizionale e sono meno costosi delle primizie e dei prodotti che hanno percorso molti chilometri.

9)      I prodotti surgelati, in scatola o a lunga conservazione sono meno soggetti a variazioni di prezzo.

10)   Consumare responsabilmente significa anche rispettare l’ecosistema: acquistare prodotti locali, evitare imballaggi superflui e riutilizzare sacchetti per la spesa.

11)   Sono piccoli gesti quotidiani che contribuiscono a tutelare l’ambiente.

Pubblicazione consigliata: Aam terra nuova

– Vivere Semplice per un’economia della solidarietà- macro ed.

 

Mauro Mariotto

Blogger Marcaria MN

 

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano e seguono le linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore).
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