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Cronaca

SONO PIÙ EFFICACI I FARMACI O LE ERBE?

Giorni fa, navigando su internet mi capita di leggere un post inviatomi da un amico che attira molto la mia attenzione, tanto che ho pensato di condividerlo con voi.

Considerando che i farmaci dovrebbero essere ricavati dalla natura e considerando che l’uomo è sopravvissuto per migliaia di anni senza le case farmaceutiche, curandosi semplicemente con metodi naturali e senza bugiardini pieni di effetti collaterali, controindicazioni e avvertenze di vario genere, perché non andare ad attingere anche noi direttamente alla fonte?

Possiamo chiede aiuto alla natura come facevano i nostri nonni con noi quando avevamo ad esempio un mal di pancia. Chi non ha mai bevuto un bel decotto fatto con l’alloro e la scorza del limone? 

Di seguito alcuni consigli e rimedi preziosi che possiamo trovare grazie alle proprietà terapeutiche delle piante. 

Potrebbe sembrare un paradosso o un cortocircuito logico, ma in realtà esistono un’infinità di piante in grado di curare le patologie che ci affliggono, come e spesso meglio di quanto non facciano i farmaci sintetici tradizionali, ma la loro coltivazione, commercializzazione e diffusione è in varia misura vietata o limitata dai governi nazionali e sovranazionali in quanto potrebbe nuocere ai profitti delle multinazionali farmaceutiche. 

Le più note sono la cannabis e la stevia, al cui riguardo esiste un’ampia letteratura scientifica che ne comprova le qualità, ma accanto ad esse se ne possono annoverare molte altre dalle proprietà non certo meno sorprendenti.

L’Artemisia Annua, originaria della Cina e criminalizzata dall’industria farmaceutica fino al punto che l’OMS dal 1995 raccomanda ai governi del mondo di non diffonderla alla popolazione, è un potente antibiotico che può essere usato contro la malaria e funziona molto meglio di quelli costosi che vengono venduti dalle multinazionali, dal momento che a differenza dei farmaci non riduce le difese immunitarie dell’organismo e al contrario vanta anche interessanti proprietà antitumorali.

L’Epilobium parviflorum cura i problemi della prostata e vanta un’ampia letteratura di successi anche in casi di tumori alla prostata considerati senza speranza dalla medicina ufficiale.

La Cassia obtusifolia è una pianta eccezionale che può venire usata per la cura del Parkinson e dell’Alzheimer.

La Celidonia maius è un potente antibiotico, brucia le verruche, cura la cataratta e le infiammazioni agli occhi, semplicemente sfregandoli con il suo succo giallo.

La Lippia dulcis è uno zucchero dolcissimo, usato nell’antichità dagli aztechi, che le case farmaceutiche hanno già brevettato benché non lo usino ancora preferendo guadagnare sull’aspartame che è cancerogeno, cura anche la tosse i crampi addominali ed i vermi intestinali.

 

L’Hypericum perforatum combatte la depressione molto meglio del Prozac.

La Tormentilla dissolve e secca le emorroidi.

 

 

ILepidium latifolium dissolve i calcoli renali, anche quelli più grandi dopo un solo mese d’infusioni.

La lattuga virrosa risolve i problemi d’insonnia

La Vitex agnus – castus è un arbusto che si racconta debba il suo nome al fatto di venire usato in antichità nei monasteri per abbassare la libido. I suoi rametti si tagliano per fare delle infusioni depurative che sono utili per combattere i problemi della menopausa, del fegato e dell’acne ed inoltre aiutano a dimagrire.

Il fiore e la foglia del sambuco sono utili per espettorare quando si hanno la tosse e il raffreddore, calmano i problemi agli occhi e sono anche diuretici.

La Achillea o minerama è indicata per tutti i problemi mestruali.

 

La Perilla frutescens che ha origini giapponesi viene da sempre usata nella preparazione del sushi per evitare allergie alimentari. I suoi semi sono un grande antistaminico che cura ogni tipo di allergie, comprese riniti ed asma. Inoltre è efficace nella cura del cancro al seno, riduce l’ipertensione e contiene molti omega3.

 

Il Jambu è un ottimo anestetico per le ulcere della bocca, riduce l’obesità perché brucia i grassi, cura la candida ed è un antibatterico.

 

Il tulsi sanctum (o basilico sacro) combatte l’acne, protegge contro il diabete, ha proprietà antitumorali, ha potere antibiotico, cura la tosse e le bronchiti, combatte la carie ed allieva le emicranie. In India ne esiste praticamente una pianta in ogni casa.

 

Alcune varietà di Kalanchoe sono efficaci nella cura del cancro arrivando a dissolvere a poco a poco i tumori. Utilizzate su persone alle quali la medicina ufficiale aveva dato pochi mesi di vita hanno portato alla guarigione molte di loro dopo che la chemio e la radio avevano fallito.

La prospettiva di curarsi con le piante, come l’uomo ha fatto per millenni, potrebbe aprire orizzonti inimmaginabili a tutti noi. 

Le piante sono la cosa più naturale possa esistere e usandole con buon senso nelle giuste dosi non hanno effetti collaterali e sopratutto non hanno niente di chimico. Questi sono alcuni esempi di come è possibile curare determinate patologie. Se la nostra conoscenza sulle cure naturali è limitata sicuramente l’erborista sotto casa nostra saprà consigliarci al meglio.

 

Fonte: https://www.dolcevitaonline.it/quelle-piante-che-fanno-bene-ma-sono-osteggiate-da-chi-governa/

Se può farti piacere leggere qualche mio articolo puoi trovarli cliccando sullo stemma qui  

 

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4 thoughts on “SONO PIÙ EFFICACI I FARMACI O LE ERBE?

  1. Vorrei incontrare una persona che conosce tutte queste erbe ed altre per poter imparare a conoscerle anche io
    Siccome mi piace tanto la campagna vorrei imparare a conoscere tutte le erbe che ci sono e se c’è qualcuno che mi può aiutare
    Grazie

    1. Una volta c’era una grande conoscenza sulle piante curative che si tramandava di generazione in generazione.
      Oggi purtroppo si corre subito in farmacia per qualsiasi cosa.
      Ci sono molti libri sulle proprietà curative delle piante.
      Tante le abbiamo magari sul balcone di casa senza saperlo.

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