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Cellule vegetali fotosintetiche
Ambiente Liguria

I MICRORGANISMI EFFETTIVI – PARTE 1

Cosa sono, Cosa sono in grado di fare e Come lo fanno

I Microrganismi Effettivi (di seguito E.M.) sono una Simbiosi di più di 80 ceppi di microrganismi, di tre classi differenti: Lieviti, Batteri dell’acido lattico e Batteri foto-sintetici (anche detti estremofili per la loro caratteristica di essere stati individuati negli ambienti più estremi della terra, ossia: fino a 10.000 metri sotto gli oceani, nella lava incandescente, nei ghiacci eterni fino a -40 C°, nei bacini di petrolio grezzo, nelle solfatare, tutti luoghi poveri di ossigeno ed estremi per la vita).

I lieviti sono microrganismi anche utilizzati dall’uomo per trasformare il succo d’uva in vino, il frumento in pane ed in birra e la loro caratteristica è anche quella   di utilizzare ossigeno e produrre (restituire) anidride carbonica.

i Batteri dell’acido lattico sono usati per trasformare il latte in yogurt e come pro-biotici per l’uomo e possono essere sia aerobi che anaerobi quindi anch’essi in parte si nutrono di ossigeno e producono anidride carbonica

infine i Batteri foto-sintetici sono perlopiù anaerobi (con diversi gradi di anaerobiosi asseconda dei ceppi) e mal tollerano l’ossigeno mentre utilizzano altri gas per la loro “respirazione” come l’anidride carbonica o l’acido solfidrico.

I microrganismi attivi direttamente nella trasformazione sono proprio loro, i Batteri foto sintetici. Gli altri microrganismi però sono fondamentali, in quanto (e qui si spiega la loro attività simbionte) senza di essi i Microrganismi Fotosintetici NON riuscirebbero a moltiplicarsi adeguatamente e quindi  NON riuscirebbero ad esplicare la loro azione in maniera efficace e questo può accadere grazie al fatto che Lieviti e Lactobacilli,  tolgono perlopiù ossigeno nell’ambiente e restituiscono anidride carbonica, mantenendo un equilibrio nel quale la moltiplicazione degli “uni” è condizionata favorevolmente dagli “altri”.

Chiarito questo punto passiamo ora a specificare in cosa consiste l’attività  dei Batteri Fotosintetici. Innanzitutto la fotosintesi clorofilliana poiché necessita di aria è un poco diversa da quella dei B. fotosintetici,  che al contrario, la “soffrono” però è utile ricordarlo per comprendere meglio .    

Cosa fa e cosa è il processo foto-sintetico delle piante o fotosintesi clorofilliana?

Le piante attraverso gli stomi fanno entrare aria (ossigeno ed anidride carbonica) ed attraverso le radici acqua e Sali minerali, utilizzando le onde elettromagnetiche emesse dal sole sia direttamente che indirettamente (anche quelle emesse dalla terra sono coinvolte) le piante riescono prima a ossidare (ossia a spezzare le molecole dei composti suddetti con una piccola perdita di energia) e poi a ricomporle in composti molecolari più grandi e molto più ricchi di energia come ad esempio zuccheri e composti aromatici vari.  

Quindi la fotosintesi clorofilliana:

  • Spezza le molecole di anidride carbonica (tossica), dell’acqua e di Sali minerali (tossici in quantità elevate).
  • Le ricompone in molecole più grandi, più ricche di energia e tutt’altro che tossiche, anzi MOLTO NUTRIENTI e UTILI ALLA VITA.
  • Quindi trasforma sostanze anche tossiche per gli organismi viventi in sostanze UTILI con un bilancio ENERGETICO POSITIVO.

Che cosa è?

La fotosintesi è una reazione ossidoriduttiva (redox) a bilancio energetico positivo, cioè al termine delle due meta-reazioni, quella ossidativa e quella riduttiva, la materia è trasformata da tossica a NON tossica con l’acqua e l’aria come attori.  Quindi  l’acqua viva (con molecole ordinate e quindi sintropiche) a contatto con le membrane cellulari, viene scissa (idrolisi fotosintetica) con una quantità di energia (onde elettromagnetiche del sole e della terra in risonanza  che sono di fatto l’innesco della reazione redox) enormemente inferiore di quella  necessaria per scindere l’acqua cosiddetta “morta” (Bulk water, acqua con molecole disordinate ed altamente entropiche).  Ricordo che l’acqua è composta da due atomi di idrogeno (combustibile) ed uno di ossigeno (comburente) e per la scissione dell’acqua “morta” cioè con molecole disordinate, l’energia  per scindere  le suddette molecole è enormemente superiore e di gran lunga maggiore dell’energia ottenibile!  

  • Per concludere questa prima parte i Batteri fotosintetici sono ancora più efficienti delle piante poiché possono sicuramente spezzare atomi di sostanze tossiche anche molto più grandi e tossiche della CO2 e successivamente (in rapida successione) ricomporle in molecole ancora più grandi ma NON TOSSICHE . Quindi bonificano gli ambienti con i quali vengono a contatto ed aumentano l’energia dei composti tossici trasformandoli in composti utili alla vita, ergo NUTRITIVI per gli esseri viventi.

Fine 1° parte

Riccardo Giusta

Referente Regionale Clemm

Agricoltura Liguria

Grazie Riccardo! 

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