Quanto stiamo inquinando il nostro pianeta?

Non avrei mai voluto utilizzare queste foto per farci un’articolo.
Se è vero che la verità rende liberi penso allora che guardare queste immagini possa innanzitutto darci la consapevolezza del disastro che stiamo creando al nostro pianeta e la libertà di decidere se continuare a farlo o meno.

Quanti di noi vorremmo che i nostri figli o nipoti vivano un giorno in mezzo all’immondizia?

Certamente nessuno. Eppure è proprio quello che stiamo preparando per loro ogni volta che gettiamo qualcosa dal finestrino della macchina o per strada dopo una scampagnata in montagna, in campagna o al mare lasciando li la spazzatura che abbiamo prodotto. Non è poi così difficile raccoglierla e buttarla nei cesti appositi dell’indifferenziata.

Si nei cestini appositi!

Perché quando noi differenziamo la spazzatura e la buttiamo nei cassonetti, questa viene riciclata, venduta a fabbriche che la trasformano in un’altri oggetti.

Il cartone, il vetro, la plastica, l’alluminio o l’umido rinascono per poter essere riutilizzati in mille altri modi.

Nell’indifferenziata ci va solo quello che non è possibile riciclare e se la facciamo correttamente rimane veramente poco, invece vedo sacchi di indifferenziata pieni di ogni cosa e sopratutto di plastica.

 

Perché questa strafottenza?

Ho raccolto una serie di immagini molto crude ma che rappresentano la realtà di oggi e mostrano dove va a finire tutta la plastica che lasciamo in giro.

Spero che questo faccia riflettere almeno un pochino e la prossima volta prima di gettare qualcosa pensiamo alle conseguenze delle nostre azioni.

Stiamo distruggendo e sfruttando all’estremo l’ambiente in cui viviamo e i meravigliosi paesaggi che la natura ci ha donato, non solo ma anche la flora e la fauna marina con conseguenze terribili per i pesci ma anche per l’uomo perché il pesce che mangiamo è pieno di plastica

Se continuiamo così negli oceani sarà un vero disastro perché ci sarà più plastica che pesci.

Questo è il risultato del rapporto pubblicato dal World Economic Forum and MacArthur Foundation Ellen.

Le attuali ricerche stimano che nei mari ci siano 165 milioni di tonnellate di plastica.

Se la situazione non cambia, l’Oceano conterrà una tonnellata di plastica per tre tonnellate di pesce nel 2025, mentre nel 2050 ci sarà più plastica che pesci.

Megattere spiaggiate, trovate morte con venti, trenta e più chilogrammi di plastica nello stomaco.

Questi cetacei possono raggiungere una lunghezza che va dai nove ai sedici metri.
Purtroppo il loro numero si è ridotto negli anni 60 del 90% a causa della caccia da parte dell’industria baleniera.
Noi siamo responsabili di tutto questo disastro e oggi stiamo contribuendo ulteriormente alla loro morte facendogli  mangiare la nostra plastica.

E’ veramente questo che vogliamo per i nostri figli? 

Riflettiamoci!

Ogni nostra azione ha una conseguenza e noi siamo responsabili di ogni decisione presa.

Io da oltre tre anni ho deciso di promuovere un progetto che ritengo l’unico in grado di migliorare le sorti del nostro pianeta e che mira a ridare dignità e valore ad ogni essere umano. 

Se ti va di leggere qualche altro mio articolo lo trovi cliccando quì 

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Efficientamento energetico

 

La buona comunicazione:
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)
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Anna Catania
Ciao mi chiamo Anna e ti do il benvenuto nel mio blog. Sono una casalinga che nel tempo libero scrive ma fa anche tante altre cose. Scrivere era l’ultima cosa che avrei pensato di fare e invece eccomi qui a gestire un blog. Mi è stato proposto di scrivere nel 2016 e ho accettato anche se non ne ero molto entusiasta. Invece articolo dopo articolo e con qualche incoraggiamento da parte di alcuni amici che ringrazio, mi sono resa conto che questo mi dava la possibilità di esprimermi e parlare a migliaia di persone in un modo che a voce è difficile fare. Nello stesso tempo per quello che mi è possibile, faccio un po’ di informazione. Sono una persona che non sopporta le ingiustizie e se vedo qualcosa che non va difficilmente riesco a far finta di nulla. Amo la natura e tutto ciò che essa ci dona, amo sempre più i vecchi rimedi della nonna e a volte ne parlo negli articoli che scrivo, se questo può giovare o far stare bene qualcuno ecco che il tempo che dedico alla scrittura non è stato vano. Spero di esserti stata in qualche modo utile e ti ringrazio per avermi letta. Anna Catania

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