Scienze

Scoperta forse l’origine dei terremoti lunari

Quando si costruisce un avamposto remoto, generalmente è una buona idea tenersi lontani dalle linee di faglia attive. Fortunatamente per le persone che progettano un insediamento umano sulla Luna, sembra che il nostro piccolo satellite naturale sia un mondo geologicamente morto. C'è bisogno di calore interno per l'attività tettonica e si pensa che i piccoli mondi rocciosi come la Luna si raffreddino molto più rapidamente di quelli più grandi come
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Ecco come potrebbe essere il ghiaccio bollente spaziale

Dai mari antartici al congelatore di casa, il ghiaccio sulla Terra ha più o meno tutto lo stesso aspetto. Ma in giro per il nostro Sistema Solare e oltre, le temperatura e la pressione estreme possono ridurre la sostanze gelate in forme molto diverse tra loro.Ora i ricercatori hanno scattato immagini ai raggi X di quello che potrebbe essere l'ultimo arrivato nel campionario della diversità dei ghiacci: un materiale ad
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La Luna rilascia molta acqua durante gli sciami meteorici

La magnifica desolazione della Luna è molto più bagnata di quanto si pensasse. Una navicella spaziale della NASA spedita per studiare la polvere e l'atmosfera lunare ha colto una serie di segnali di acqua che viene rilasciata dalla Luna quando viene colpita da meteoriti. Questa scoperta inedita, riportata su Nature Geoscience, mostra che piccoli impatti rilasciano fino a 220 tonnnelate d'acqua l'anno, molta di più di quanta ne dovrebbe esistere
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Scattata la prima foto di un buco nero

A più di 50 milioni di anni luce di distanza, nel cuore di una gigantesca galassia ellittica chiamata Messier 87, un mostro gigantesco sta divorando tutto ciò che si avvicina troppo. Stelle, pianeti, gas e polvere, nemmeno la luce sfugge alla sua presa quando si attraversa una soglia chiamata orizzonte degli eventi.Oggi gli scienziati hanno svelato un'immagine di questo oggetto, un buco nero supermassiccio che ha la stessa massa di
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Su Marte i fiumi presenti forse più a lungo di quanto si pensi

La superficie attuale di Marte presenta un ricordo arso dell'acqua. Quel poco che rimane del liquido vitale proviene da gocce salate stagionali, si trova in grotte sotto forma di laghi sotterranei o giace congelato in lastre di ghiaccio.Eppure le rocce ferrose del pianeta registrano un passato abbondante di acqua; profonde vallate scolpite in un paesaggio punteggiato da letti di laghi secchi, ventagli alluvionali e ciottoli fluviali levigati. Mentre gli scienziati
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Sistema Solare, l’esistenza di un “Pianeta Nove” è molto probabile

Un per il momento ancora misterioso "Pianeta Nove" potrebbe in un futuro non troppo lontanto prendere il posto del declassato Plutone nel conteggio dei pianeti che compongono il nostro Sistema Solare. Se le cose andranno effettivamente così e quanto tempo sarà necessario perché ciò avvenga dipende dalla velocità con cui procederanno le nuove ricerche che dovranno confermare (o eventualmente smentire) le conclusioni, pubblicate in un articolo comparso su Phyics Reports, a
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Gli scatti spaziali di Bill Ingalls, il fotografo ufficiale della Nasa

Ben saldo su una chiatta, lo Space Shuttle Enterprise incrocia la Statua della Libertà il 6 giugno 2012 mentre si dirige verso l'Intrepid Sea, Air&Space Museum di New York City, dove la navetta è ora in mostra al pubblico.Se amate lo spazio, è probabile che abbiate già ammirato il lavoro di Bill Ingalls. Ingalls è stato per 30 anni sotto contratto con la NASA in qualità di fotografo esperto. Un
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Osservata una nuova luna di Nettuno

Per miliardi di anni, una piccola luna in orbita intorno al gigante ghiacciato Nettuno, si è nascosta in mezzo alla flebile luce stellare. Ora, il minuscolo mondo ha un nome e gli scienziati stanno iniziando a ricostruire la sua storia violenta."È stato incredibilmente difficile da rilevare", afferma Mark Showalter del SETI Institute, che per primo ha avvistato la luna nel 2013 e la descrive sulla rivista Nature. Il satellite appena
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La nostra galassia si scontrerà con quella di Andromeda, ma quando?

La Via Lattea è destinata a scontrarsi con la galassia vicina più grande, la scintillante raccolta di stelle chiamata Andromeda. Questo cataclisma è stato predetto da leggi della fisica ben note e gli astronomi sanno che dopo lo scontro, nessuna delle due galassie avrà più lo stesso aspetto: dopo circa un miliardo di anni dal primo contatto, le due si fonderanno e formeranno una galassia ellittica molto più grande. Ma