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Come si usano i tag negli articoli per essere apprezzati dagli utenti e da Google

I blogger che in questo periodo iniziano a familiarizzare meglio con la piattaforma, non mancano mai di farmi domande su come usare i tag su WordPress. Quali tag devo mettere? Quanti ne devo mettere? Posso mettere tag inventati da me?

Prima però di rispondere a questi quesiti, facciamo una fondamentale distinzione tra tag e categorie basata su questa regola fondamentale: “La categoria unisce ed il tag divide”.

Facciamo un esempio: un sito di ricette (es. http://www.lericettedifabrizio.it)

La ricetta “Tiramisù con mascarpone” avrà come categoria “Dessert” e come tag “Mascarpone” visto che è un ingrediente, lo trovo scritto nella ricetta (cioè è una parola contenuta nell’articolo) e che è “verosimilmente” molto comune su un sito di ricette.

A questo punto voi direte: perché non creare anche come tag “cioccolato-amaro” “caffè” “savoiardi”?

Quando vi ponete questa domanda, chiedetevi anche “utilizzerò i tag “cioccolato-amaro”, “caffè” ,“savoiardi” nei prossimi 6 mesi?” Soprattutto in altre categorie? Cioè, farò degli articoli (delle ricette in questo caso) che contengono tutte la parola “Savoiardi”?

Se creo delle ricette della categoria “Primi Piatti” o “Secondi Piatti” e nelle ricette ritrovo il caffè, i savoiardi o il cacao amaro, allora si (ho apposta fatto un esempio che è quasi impossibile perché il caffè nei primi piatti non si mette verosimilmente mai), quindi se la risposta è NO non createli!

NON usare tag a caso o inserendo “Savoiardi” dappertutto, in tutti gli articoli o ricette, te lo dico per il bene dell’esperienza del lettore, che la fa da padrone negli algoritmi di Google.

Mi spiego meglio: immagina che un utente ricerchi su google “ricette con i Savoiardi” ed io ho inserito il tag “Savoiardi” nelle ricette dei primi piatti, ovviamente l’utente, leggendo nei risultati di Google il titolo “Pasta all’amatriciana” dove i Savoiardi NON ci sono, non cliccherà mai su quell’articolo e Google, che tiene conto dei risultati e dell’interesse del lettore (ossia i click fatti sull’articolo apparso dopo aver ricercato la parola chiave) non fa altro, ovviamente, che non far apparire più il tuo risultato perché non è coerente con le ricerche.
Se fosse vero il contrario sarebbe sufficiente inserire i tag “Diventare Ricchi” o “Gratis” o “Come Guadagnare con il Web” dappertutto per avere immediatamente l’attenzione  del 99% dei lettori… Giusto? Ma non funziona così!

L’utente che cerca “Come Guadagnare con il Web” e si trova nei risultati di google la ricetta del tiramisù, non ci cliccherà mai e Google ti penalizza…

Ora, se te ne freghi del consiglio che ti ho dato sopra e crei nuovi tag che non hai intenzione di utilizzare nei prossimi 6 mesi creerai queste pagine:

http://www.lericettedifabrizio.it/tag/savoiardi/
http://www.lericettedifabrizio.it/tag/caffè/
http://www.lericettedifabrizio.it/tag/cioccolato-amaro/

Worpress funziona così, per ogni tag crea una pagina.

Quando l’utente entrerà nella pagina tag caffè o in savoiardi o cioccolato-amaro si troverà sempre e solo un unico sparuto articolo. Triste vero? Probabilmente l’utente rimarrà deluso perché pensava di trovare in quella pagina numerosi articoli su quell’ingrediente e tempo pochi click, potrebbe abbandonare il sito.

Se invece inseriamo il tag “Savoiardi” in tutte le ricette anche di primi e secondi, avremo dei tag che segnalano ricette (articoli) che riguardano quell’ingrediente che non c’è e la gente perderà interesse per il tuo blog perché cerchi di attirare l’attenzione ma sbagli i contenuti. E questo come blogger non lo vogliamo giusto?

NON inserire gli stessi tag dappertutto per il bene della SEO del tuo sito.

ATTENZIONE: Le tre pagine tag di cui abbiamo parlato sopra (savoiardi, caffè, cacao amaro) non solo sono pagine con un solo articolo, ma sono anche pagine molto simili l’una all’altra. Queste pagine avranno di uguale:

buona parte del metatag title
buona parte del metatag description, sempre a patto che ne abbiate definita una a livello globale per le pagine tag
il titolo dell’unico articolo caratterizzato da quel tag ed il conseguente abastract dell’articolo
Morale? Abbiamo tre pagine con lo stesso contenuto raggiungibili da tre url diversi, ovvero tre pagine duplicate. Le pagine duplicate fanno molto male alla SEO e ci espongono alle penalizzazioni per quanto riguarda la valutazione SEO di Google.

Conclusioni
Da questo articolo abbiamo capito che:

Dovete assolutamente seguire un preciso piano editoriale
Dovete creare pochi tag ed utilizzarli solo se nell’articolo è riportata quella parola.

Nel prossimo articolo vedremo come ottimizzare una pagina tag!

Se ti interessa:

Come ottimizzare una pagina tag di un Blog

Vuoi far crescere il tuo Blog? Pubblica un’intervista!

Fabrizio Bassanesi

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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