Per confermare che non si trattava di nembi fuori stagione bastava annusare l’aria: per la quarta volta dall’inizio dell’anno il sole di Melbourne è rimasto nascosto per tutto il giorno dietro una spessa coltre grigiastra e il cielo sopra la capitale del Victoria è stato nuovamente oscurato dal fumo degli incendi che bruciano nel sud-est australiano. Il pulviscolo sprigionato a 300km di distanza è arrivato fin qui, riducendo la visibilità a meno di 5 chilometri e facendo suonare i campanelli d’allarme per la salute di bambini e anziani, tanto che le autorità hanno disposto la chiusura di due piscine pubbliche e hanno chiesto alla popolazione di evitare di rimanere al lungo all’aperto. 

AirWatch, l’organo deputato al monitoraggio della qualità dell’aria ha fatto scendere la valutazione della stessa da buona a scarsa e ha avvisato che nonostante la pioggia e il freddo delle ultime giornate il problema delle polveri nell’atmosfera è tutt’altro che risolto. Anzi, gli esperti della NASA hanno annunciato che la nube farà letteralmente il giro del mondo, e quelli locali hanno aggiunto che il pulviscolo persisterà più a lungo del previsto e che nei prossimi tre mesi gli abitanti della capitale del Victoria dovranno abituarsi a fare i conti con il cielo velato e l’aria pesante. Nonché con la sensazione di pelle inaridita e con gli occasionali bruciori agli occhi e alla gola. 

Tutti aspetti coi quali stanno imparando a convivere anche i tennisti che da domani saranno in campo a Melbourne Park per il primo turno delle qualificazioni degli Australian Open. A dar retta alle previsioni i match si dovrebbero svolgere senza intoppi, nonostante condizioni oggettivamente fastidiose: se infatti l’assenza di vento non aggraverà la situazione degli incendi nell’entroterra australiano, dall’altra contribuirà a far calare su tutta la regione una cappa umida e polverosa.

Intanto – per la prima volta dalle elezioni vinte 8 mesi fa – il governo federale è sceso nei sondaggi di opinione sotto la soglia dei laburisti di Anthony Albanese. L’esecutivo del Primo Ministro Scott Morrison è corso subito ai ripari con una mossa altamente popolare, stanziando cioè 50 milioni di dollari (circa 35 milioni di euro) a sostegno della flora e della fauna nazionale. Un provvedimento richiesto dai quattro angoli del pianeta dopo che le immagini della strage dei canguri e dei koala arsi vivi e la notizia del mezzo miliardo di animali deceduti per le fiamme e le esalazioni nocive ha colpito l’immaginario colletivo, dentro e fuori i confini australiani. 

http://sport.tiscali.it/altrisport/tennis/articoli/diario-dall-australia-melbourne-torna-allarme-qualita-aria/

Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
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