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Toyota Supra Gazoo Racing, nata per stupire

25 gennaio 2019 – Milano

E’ una Supra molto ‘europea’ – basti pensare che sarà costruita a Graz, in Austria – anzi una GR Supra dove l’acronimo indica che si tratta della la prima vettura globale sviluppata dal Toyota Gazoo Racing. Torna a distanza di ben 16 anni dalla generazione precedente, la sportiva pure della Casa giapponese, nata dal progetto congiunto con Bmw, che ha dato vita anche alla Z4: le parentele sono evidenti in alcuni elementi, ma le vetture hanno sviluppato un’identità propria, al di là della diversa formula della carrozzeria.

LEGAME CON LA STORIA — Toyota ha puntato su un design molto personale e aggressivo, ispirato alla T-1 del 2014 e giunto fino alla produzione di serie con un numero limitato di modifiche, senza richiami ad altri modelli della marca giapponese. Nel legame con Bmw è stata rispettare la storia del modello, a partire dalla trazione posteriore e dal motore sei cilindri. Con 4,38 metri di lunghezza e 2,47 metri di passo, la Supra è poco più lunga di una GT86, ma con un passo più corto di 10 cm. Con 1,29 metri di altezza è più bassa di 3 cm e adotta carreggiate sensibilmente più larghe, con pneumatici decisamente più sportivi: 255/35 e 275/35 su cerchi forgiati da 19. Molto lavoro è stato fatto anche sul fronte aerodinamico, scegliendo per esempio di adottare la doppia gobba sul tetto per migliorare l’efficienza senza sacrificare lo spazio interno.

I FRENI SONO BREMBO — L’assetto è stato studiato dalla Toyota Gazoo Racing al Nürburgring e sulle strade europee, cercando di esaltare la maneggevolezza e il piacere di guida di questa due posti. L’obiettivo era quello di sfruttare l’ideale bilanciamento 50:50 delle masse e lo schema delle sospensioni: con il MacPherson anteriore con componenti di alluminio e il multilink posteriore, oltre alla rigidità della nuova piattaforma, capace di superare quella della LFA in nobile fibra di carbonio. L’impianto frenante è stato sviluppato dalla Brembo secondo le specifiche Toyota, con dischi anteriori da 348 mm e pinze a quattro pistoncini anteriori e dischi da 345 mm con pinze a pistoncino singolo al posteriore. La vettura dichiara un peso di 1.495 kg a secco.

ABITACOLO DA PILOTA — Gli interni mostrano alcune evidenti parentele con la Bmw: l’infotainment da 8,8 pollici è infatti condiviso con i tedeschi, così come molti dei comandi della console centrale, mentre l’impostazione generale della plancia a sviluppo orizzontale è specifica della Supra e pensata intorno al pilota, al quale sono dedicati anche specifici cuscini di supporto integrati nella portiera e nella console centrale per la guida sportiva. La strumentazione digitale con schermo da 8,8 pollici è abbinata all’head-up display. L’abitacolo è rigorosamente a due posti e il bagagliaio dichiara una capienza di 290 litri, aumentabile rimuovendo un panello interno

IL TRE LITRI E’ DI BMW — La GR Supra adotta il 6 cilindri 3.0 turbobenzina di origine Bmw, capace di erogare 340 Cv e 500 Nm e abbinato esclusivamente al cambio automatico a otto marce con paddle al volante. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 4,3 secondi grazie al Launch control. Tra i settaggi a disposizione spicca la modalità Track dell’Esp, che garantisce le massime prestazioni senza disattivare totalmente i sistemi. A questo contribuisce la presenza del differenziale posteriore a controllo elettronico (di serie sui modelli europei), capace di variare il bloccaggio da 0 al 100% in base alle condizioni di guida. In futuro la Toyota potrebbe adottare anche il 4 cilindri turbo, sempre di origine

BMW, SOLO 900 UNITà — Per il mercato europeo sono previsti 900 esemplari, con i primi 90 – già prenotati – consegnati nell’esclusivo allestimento A90 Edition. In Italia non ci sarà l’allestimento Active ma solo il Premium che ha un eccellente equipaggiamento: adaptive cruise control con Stop&Go, gruppi ottici a Led, sensori parcheggio, interni di pelle nera, impianto audio JBL, head-up display e il pacchetto di Adas Supra Safety + Package, che include il Blind spot monitoring, il Lane change warning, il Rear-cross traffic alert, il Rear-end collusion warning. Il prezzo è di 67.900 euro, le prime consegne a fine estate.

 Maurizio Bertera 

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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