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Cronaca

Sbarca in Italia la startup per bambini che ha conquistato i genitori francesi

In un mondo in cui anche i bambini sono sempre più dipendenti da tv, smartphone e tablet fa decisamente notizia il successo di una startup francese, Lunii, che ha deciso di rivoluzionare le abitudini di genitori e figli puntando su un’arte antichissima: lo storytelling ovvero la narrazione di storie. Il successo in Francia è stato clamoroso, rendendola un caso studio a livello europeo nel mondo startup. L’azienda è ora pronta per l’espansione internazionale e tra i mercati esteri su cui punterà c’è anche l’Italia.

La fabbrica delle storie 

Lunii è di fatto una casa editrice moderna anche se non pubblica giornali o libri in formato cartaceo e/o digitale. Il suo prodotto è una scatola magica, una fabbrica delle storie, che racconta favole e filastrocche per bambini. Si presenta con uno schermo molto diverso da quello dei tablet e degli smartphone: totalmente nero ideato appositamente per i più piccoli.

La libreria digitale 

Ma (e non poteva essere diversamente per ogni startup innovativa che si rispetti) il digitale gioca comunque un ruolo importante. L’azienda ha lanciato anche Luniistore, una libreria digitale sotto forma di applicazione, dove è possibile acquistare e scaricare le storie, le filastrocche ed i giochi presenti nel catalogo.

Un ritorno al passato 

“Questo prodotto va in controtendenza rispetto all’abuso da parte dei bambini di smartphone, tablet e tv e vuole far tornare i più piccoli a sognare, fantasticare ed immaginare il loro mondo attraverso storie e racconti, come si faceva un tempo” ha spiegato Lorenzo Asuni, communication manager di Lunii in Italia.

I numeri francesi 

Lunii è  stata fondata nel 2014. Dopo due anni di sviluppo nel 2016 ha ufficialmente lanciato il suo prodotto che oggi può contare su 1500 storie, oltre 370 mila fabbriche delle storie vendute e ben 146 mila famiglie che interagiscono con la libreria digitale. Riuscirà a replicare il suo successo anche in Italia? Nei prossimo mesi lo scopriremo.

Smartphone e tablet possono essere dannosi per i bambini. Non hanno dubbi in proposito gli specialisti della Società Italiana di Pediatria che hanno pubblicato le conclusioni degli studi in materia negli ultimi anni sull’Italia Journal of Pediatrics. Un uso eccessivo dei dispositivi digitali può avere conseguenze “sullo sviluppo neurocognitivo, il sonno, la vista, l’udito, le funzioni metaboliche e lo sviluppo emotivo in età evolutiva”. Per i pediatri “i bambini tra 0 e 2 anni non dovrebbero mai usare smartphone e tablet” e un uso responsabile e controllato vale anche per i più grandi che non dovrebbero mai usare i dispositivi digitali “durante i pasti e prima di andare a dormire”

 

 

 

 

 

http://notizie.tiscali.it/innovazione/articoli/lunii-startup-per-bambini-successo-in-francia-sbarco-in-italia/

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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