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Cronaca Politica

L’Onu all’Italia: “Dl sicurezza bis viola diritti”, il Viminale risponde: “Pensi al Venezuela”

Secca replica del Viminale alla lettera dell’Onu che sabato scorso ha accusato l’Italia di violazione dei diritti umani con il decreto sicurezza bis. “Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord”. Così  fonti del Viminale ribadendo che “l’auspicio” è che il provvedimento sia “approvato nel Cdm di lunedì“.

Il  Viminale all’Onu: “Pensi al Venezuela”

Dal ministero di Matteo Salvini respingono dunque al mittente le accuse di violazione dei diritti umani augurandosi che “l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia”. Inoltre, aggiungono le fonti, “è singolare che l’Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione)”. E il decreto Sicurezza Bis “aggiorna la norma”. Una “svista”, dicono al Viminale, che il ministero avrebbe “segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l’Alto Commissariato l’avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa”.

La sfida di Sea Watch

Intanto la Sea Watch ha sfidato apertamente Matteo Salvini violando il divieto del ministro dell’Interno di oltrepassare il limite delle acque territoriali e fermandosi a poche centinaia di metri da Lampedusa ha chiesto di poter entrare in porto per “ragioni umanitarie”. La nave è entrata in acque italiane si trova a un miglio da Lampedusa. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, tuttavia, ha ribadito che i porti italiani restano chiusi per la Sea Watch3: “Un conto è far entrare neonati e ustionati, un conto aprire un porto italiano a trafficanti di esseri umani. Quindi spero tutti siano d’accordo con il mio no” ha detto il leader leghista. Mercoledì la nave dell’ong tedesca aveva soccorso 65 migranti su un gommone a 30 miglia dalle coste libiche: venerdì 18 profughi (le famiglie e una donna ferita) sono stati sbarcati, altri 47 restano ancora a bordo. Nelle ultime ore la nave era rimasta posizionata in acque internazionali, ai margini di quelle italiane: poi la decisione di fare rotta verso Lampedusa per ragioni umanitarie. Su Twitter l’ong ha riferito anche di voci di “suicidio” a bordo della nave. “Siamo molto preoccupati perché alcune delle persone rimaste a bordo di Sea Watch parlano di suicidio”, si legge in un tweet

http://notizie.tiscali.it/politica/articoli/onu-dl-sicurezza-bis-viminale-risponde/

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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