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[La storia] La svolta di Ikea: i mobili non si acquistano più ma si prendono in affitto

Dopo aver rivoluzionato l’industria dell’arredamento internazionale a partire dagli anni ’70, la svedese Ikea punta a cambiare nuovamente le regole del mercato con una formula decisamente innovativa: i mobili a noleggio. La novità è stata annunciata in una intervista al Financial Times dall’attuale amministratore delegato della capogruppo, Torbjorn Loof. L’affitto o il leasing dei mobili sarà sperimentato nel mercato svizzero e se avrà successo sarà esteso a tutti gli altri mercati. Si partirà dai mobili per l’ufficio per poi passare alle cucine.

Si allunga il ciclo di vita dei prodotti

“Quando il periodo del leasing sarà concluso i clienti potranno restituire i mobili e sceglierne di nuovi. Quelli usati non saranno buttati via ma saranno restaurati e rimessi nuovamente in uso. In questo modo il ciclo di vita dei prodotti si allunga” ha spiegato il top manager all’autorevole quotidiano economico britannico. Scelta che conferma la grande attenzione di Ikea per l’ambiente. Tra gli obiettivi dell’azienda scandinava c’è infatti anche quello di arrivare al 100% di legno e carta sostenibili entro il 2020.

L’idea dell’abbonamento

Il noleggio potrebbe essere addirittura il trampolino per una scelta ancora più radicale: l’abbonamento per avere diritto ad un ricambio periodico del proprio arredamento. Formula che sta avendo molto successo tra i consumatori più giovani (millenials) e che ormai viene praticata non solo per i servizi digitali (musica, film) ma anche per i beni fisici come i vestiti.

Risultati deludenti

Il principale motivo che sta spingendo la multinazionale del mobile svedese a lanciare nuove politiche commerciali non è però legato all’allungamento dei ciclo di vita dei mobili e quindi al’ambiente ma al conto economico che incomincia a scricchiolare. Il 2018 si è chiuso con l’utile in netto calo: -12%.

Il format di Ikea nasce in Italia

Ikea si trova dunque ad un punto di svolta fondamentale della sua lunga vita, nella quale l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale, come spiegato dal mitico fondatore, Ingvar Kamprad, scomparso a gennaio del 2018, al giornalista italiano Nanni Delbecchi in una delle rare interviste concesse. “A Milano entrando in contatto con i grandi designer italiani ho avuto l’intuizione di fabbricare mobili belli esteticamente ma alla portata di tutti” ha spiegato l’imprenditore. Grazie a quella intuizione Ikea è diventata una icona dell’industria dell’arredamento. I mobili a noleggio basteranno per far andare avanti questa incredibile storia di successo?

Ingvar Kamprad

6 febbraio 2019

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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