Il 42enne, affetto da una forma di linfoma non-Hodgkin refrattario (Dlbcl), un tumore del sangue inoperabile, è ricoverato a Tel Aviv per tentare una cura sperimentale. Per lui è partita una raccolta fondi finalizzata a raccogliere il denaro necessario per permettergli di sottoporsi alle costose cure

La “battaglia” di Pierpaolo Piras continua: completata la reinfusione dei “linfociti armati”

“Cari amici, oggi è stata una giornata molto importante: la reinfusione dei linfociti ‘armati’ è stata completata”. Pierplaolo Piras, scrive su Facebook la sorella Barbara, non molla e anzi combatte con tutte le forze, con la speranza di sconfiggere il male che lo ha colpito: una forma di linfoma non-Hodgkin refrattario (Dlbcl), un tumore del sangue inoperabile. Il 42enne si trova a Tel Aviv, dove i medici lo stanno sottoponendo a una cura sperimentale. La sorella di Pierpaolo ringrazia tutti coloro che, anche con una piccola somma, hanno contribuito a riaccendere la speranza.

“Siamo arrivati tra grandi paure e grandi speranze – commenta Barbara – e siamo qui in questa terra santa, lontani dai nostri affetti, grazie anche al vostro prezioso aiuto“. Pierpaolo, originario di Cagliari ma residente a San Paolo di Civitate, è padre di due bambini. Nel mese di febbraio ha scoperto di avere un tumore, sviluppato in una delle forme più aggressive e non responsive alle chemioterapie, alle quali si è comunque sottoposto per otto mesi. Per lui è partita una raccolta fondi finalizzata a raccogliere il denaro necessario per permettergli di sottoporsi alle cure più avanzate disponibili: “Ora la battaglia ha inizio – dice ancora la sorella che lo ha seguito a Tel Aviv – abbiamo ancora un po’ di strada da percorrere, ma grazie al vostro continuo sostegno noi andremo avanti con fiducia. Continuate a starci vicini e noi non molleremo. Grazie a tutti di cuore, davvero!”.

Il trattamento è costosissimo e, senza l’aiuto della famiglia, degli amici e di tanti (tantissimi) sconosciuti dal grande cuore Pierpaolo, e la moglie Daniela, hanno potuto tornare a sperare in un futuro normale. Il 42enne viene infatti trattato con la cosiddetta terapia Car-Tcell, che prevede il prelievo dei linfociti del paziente che, dopo opportune modifiche genetiche, vengono reimpiantati. Le modifiche servono a impartire nuove istruzioni ai linfociti, che acquisiscono la capacità di riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Il percorso di Pierpaolo, la sua battaglia, non è però terminata. Questo giovane papà dovrà combattere ancora per un po’, e avrà dunque bisogno del supporto di tutti. Per fare delle donazioni è a disposizione sul web una pagina di GoFundMe, una piattaforma americana di crowdfunding che consente alle persone di raccogliere fondi per una moltitudine di circostanze.

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/battaglia-Pierpaolo-Piras-continua/

Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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