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Cronaca

[Il caso] Omicidio del piccolo Gabriel: fermato anche il padre, lungo interrogatorio per lui nella notte

La deposizione della madre ora in carcere, Donatella Di Bona, ha portato al fermo di Nicola Feroleto. Che si era detto sconvolto e incredulo per quanto fatto da lei

Donatella Di Bona, madre di Gabriel, tra i Carabinieri (immagine mostrata in tv da Quarto Grado)

Donatella Di Bona, madre di Gabriel, tra i Carabinieri (immagine mostrata in tv da Quarto Grado)

Le urla per strada con il bimbo in braccio: “Me lo hanno investito”. Poi l’arrivo del 118 e dei Carabinieri, le incongruenze nella versione fornita da Donatella Di Bona, 28 anni, la mancanza di segni di impatto e sul corpo del piccolo Gabriel Feroleto, trenta mesi. La morte del bimbo, il lungo interrogatorio notturno e il crollo nella notte fra mercoledì e giovedì scorso. Gabriel non era morto travolto da un auto a pochi passi da casa della nonna a Piedimonte San Germano, vicino a Cassino (Frosinone). Era stata la madre a ucciderlo. Piangeva, Gabriel, la donna gli aveva prima chiuso la bocca, poi era arrivata a strangolarlo. Ma ora, dall’interrogatorio della Di Bona vengono fuori nuovi elementi che aprono uno scenario ancora più grave attorno alla morte di Gabriel. E portano al fermo del padre, Nicola Feroleto, 48 anni.

L’accusa: concorso in omicidio

Feroleto è stato sottoposto a lungo interrogatorio. Come riporta il quotidiano Ciociaria Oggi, l’uomo si era detto sconvolto e incredulo per l’accaduto. Mentre venivano chiarite le responsabilità della compagna nella morte del loro figlio piccolo, commentava: “Se ci fossi stato in quel momento l’avrei fermata, l’avrei spinta ed avrei salvato il bambino, purtroppo sono arrivato tardi”. Feroleto aveva spiegato di aver accompagnato la Di Bona per fare l’iscrizione dal medico, e di averla lasciata a fine mattinata. Poi il dramma. Il fermo della donna, le sue contraddizioni sotto interrogatorio. Depressa e senza lavoro, la Di Bona mercoledì scorso appariva agitata, diceva di avere un tumore, era convinta che qualcuno la spiasse. Dopo l’arrivo dei soccorsi e dei Carabinieri, sosteneva che qualcuno avesse investito il bambino, poi di averlo inavvertitamente investito lei facendo retromarcia con l’auto, quindi aveva accusato il compagno di essere stato lui a travolgere con la macchina Gabriel. L’uomo, già sposato e con figli, aveva riconosciuto come suo anche il piccolo morto. Ma ora si apre un nuovo scenario, tutto da verificare.  

“Camminava nudo per strada”

Alcuni vicini della coppia attualmente sotto inchiesta avevano parlato delle condizioni problematiche in cui viveva la famiglia di Gabriel. Nel loro racconto, anche un episodio in cui lo stesso bambino sarebbe stato avvistato mentre camminava nudo per strada. Lo stato di indigenza dei Feroleto-De Bona era noto in Comune, il sindaco Gioacchino Ferdinandi aveva confermato l’attivazione del sostegno economico anche ai parenti prossimi della coppia. Alla Asl locale, lo psichiatra Ferdinando Ferrautti, come riportato da Frosinone Today, aveva confermato che Donatella Di Bona si era più volte sottoposta a consulto medico per via dei suoi stati d’ansia, e che le erano stati prescritti dei farmaci. Nel mentre, sul corpo di Gabriel è stata disposta l’autopsia, servirà a chiarire definitivamente la dinamica della morte del piccolo di due anni e mezzo. 

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/omicidio-gabriel-fermato-padre-interrogatori/

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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