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Cronaca Veneto

Da donna a uomo: Ale potrà cambiare sesso a spese dello Stato. È il primo minorenne in Italia

Un sogno che finalmente si avvera quello di Alessio: potrà cambiare sesso a spese del Servizio sanitario. Per “assicurare il benessere psicofisico ad Alessio , il tribunale di Genova ha deciso che il 17enne , primo transgender italiano FtoM -female to male, potrà sottoporsi prima della maggiore età ad un irreversibile ed invasivo intervento chirurgico per il cambio definitivo di sesso. Non solo: per l’anagrafe, finalmente, Alessio non sarà più Alessia.

Transizione iniziata a 14 anni

La decisione non è stata improvvisa , per poter vivere in un corpo nuovo grazie all’aiuto della sua famiglia il ragazzo ha iniziato la transizione già dall’età di 14 anni. Da principio r con la terapia ormonale e poi con un intervento di mastectomia per togliere il seno, il 12 gennaio 2017, all’Hospital General de Catalunya di Barcellona. La stessa città dove Alessio si trasferirà subito dopo il diploma, come assicura la madre: “Finito il conservatorio, nel 2020, andrà a vivere in Spagna per continuare a studiare musica. È la sua più grande passione”.

Lacrime di gioia

Dopo la sentenza la madre, Denise Maffi, è scoppiata in lacrime per la gioia. “Ho pianto per mezzora di fila –racconta la donna a Fanpage-. Noi non eravamo in tribunale, ma quando l’avvocato mi ha scritto un sms dicendo che ce l’avevamo fatta, che i giudici ci avevano dato ragione al 100%, mi si è quasi fermato il cuore. Ale era felicissimo”.

La “disforia di genere”

La decisione del giudice è arrivato dopo due anni dal ricorso presentato dai genitori per dimostrare la “disforia di genere” del loro figlio, condizione caratterizzata da una intensa e persistente sofferenza causata dal sentire la propria identità di genere diversa dal proprio sesso, che si manifesta quando un bambino o una bambina sentono che il loro sesso biologico non corrisponde alla loro identità. In parole povere un bambino si sente una bambina e viceversa. Per questo motivo il bambino o la bambina fin da piccolissimi manifestano una tendenza a comportarsi come il genere a loro opposto volendosi vestire diversamente, facendo giochi tipicamente dell’altro sesso, sentendo avversione per i propri organi genitali.

La sentenza

“Il sesso è un dato complesso della personalità, determinato da un insieme di fattori, dei quali dev’essere agevolato o ricercato l’equilibrio” hanno scritto i giudici genovesi, autorizzando di fatto l’intervento per la rimozione dell’utero. Ricevuta la buona notizia i familiari di Ale non hanno perso tempo e si sono già messi nelle liste di attesa per l’operazione.

“Un segnale importante”

“Speriamo di essere chiamati il prima possibile. Magari prima degli esami di maturità del prossimo anno – continua Denise-. Aspettavamo questo momento da un sacco. Ed è sicuramente un segnale importante per tutti, perché vuol dire che anche in Italia le cose stanno cambiando e che in futuro chiunque potrà sentirsi sempre di più libero di essere sé stesso”. Dopo l’intervento sarà finalmente tutto finito -conclude mamma Denise, da sempre al fianco del figlio per sostenerlo nel suo lungo percorso- anche se bisognerà continuare a vita la terapia di testosterone, ma con dosaggi ovviamente diversi dopo la rimozione dell’utero”.

 

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Fabrizio Bassanesi
Nato nel maggio 1972 (Toro ascendente Leone) rivela subito doti di ribelle "a modo suo". Diplomatosi ragioniere, intraprende subito la carriera di venditore che non ha mai lasciato. Dal 2007 si occupa di formazione ad aziende e persone.
http://amicoganoderma.net/

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