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La nuova specie di rana dal naso alla Pinocchio

Gli scienziati hanno individuato e descritto nelle montuose foreste della Nuova Guinea una nuova specie di rana i cui maschi presentano una protuberanza carnosa sul muso. Un caratteristica che le è valsa il nome di rana Pinocchio settentrionale.

Paul Oliver, un erpetologo del Queensland Museum e della Griffith University in Australia, ha scoperto questi anfibi dall’aspetto curioso nel corso di una spedizione sul campo del 2008 mentre lui e il suo gruppo di ricerca si proteggevano dalla pioggia nelle montagne Foja in Indonesia.

L’occhio gli è caduto infatti sulla rana chiazzata di verde, giallo e marrone che si era posata su una busta di riso.

“Si potrebbe dire che è stata lei ad aver trovato noi, più che noi ad aver trovato lei”, dice Oliver, che ha ufficialmente descritto questa nuova specie, Litoria pinocchio, nell’ultimo numero di Zootaxa.

La rana Pinocchio è solo

una delle svariate raganelle dello stesso genere che presentano questa protuberanza, detta anche rostro. Oliver e il suo team ne hanno descritte anche altre due in un’altra pubblicazione recente, sempre sulla rivista scientifica Zootaxa.

Ora Oliver e i suoi colleghi stanno lavorando intensamente per cercare di capire la funzione del simpatico nasone della rana Pinocchio.

“La cosa più soprendente è che è erettile”, spiega Oliver in una email. “A volte si erge dritto e altre volte si affloscia all’indietro. Una struttura così elaborata deve avere un sua qualche funzione”.

Un’ipotesi è che serva ad attrarre le femmine, ma questa spiegazione pone dei problemi, osserva.

“Quando altri biologi hanno studiato le abitudini di accoppiamento di altre rane dotate di protuberanze hanno osservato che non esiste correlazione tra le dimensioni di queste ultime e le scelte delle femmine”.

Oliver ipotizza quindi una spiegazione alternativa: queste protuberanze potrebbero aiutare le rane ad identificare una specie dall’altra dato che la foresta ne ospita molte simili. Con oltre 450 specie di rane già descritte e molte altre ancora in attesa di esser scoperte, la Nuova Guinea, la seconda isola al mondo per grandezza, possiede la maggiore varietà di rane rispetto a tutte le altre isole.

“Questa seconda ipotesi mi convince di più”, dice Oliver. “Ma la verità è che in biologia ci sono ancora un sacco di cose che non sappiamo”.

Anche se non siamo soliti pensare a questa isola del Pacifico meridionale, divisa tra Indonesia e Papua Nuova Guinea, come ad un paradiso delle rane, la Nuova Guinea ha in realtà un numero di rane pari a quelle della Foresta Amazzonica, fa notare Debbie Bower, biologa della University of New England in Australia.

“Le ripetute scoperte di specie uniche rimaste sconosciute agli scienziati dimostrano quanto poco ne sappiamo a proposito di biodiversità in luoghi remoti come la Nuova Guinea”, dice Bower.

“La rana Pinocchio è uno degli esempi che sottolineano quanto sia importante avviare strategie di conservazione per prevenire e prepararsi a gravi minacce come il fungo chitride anfibio“.

Effettivamente Bower descrive la Nuova Guinea, dove al momento non risulta la presenza del fungo, come “un’isola di opportunità”, perché potrebbe diventare un rifugio sicuro per gli anfibi di tutto il mondo. Recentemente ha pubblicato un articolo su Frontiers in Ecology and the Environment chiedendo che la Nuova Guinea si attrezzi subito per un eventuale arrivo del fungo così da poterne contrastarne in caso la diffusione. 

“Se non concentriamo la ricerca e gli sforzi di conservazione in luoghi come la Nuova Guinea”, dice, “rischiamo di perdere specie di cui non conosciamo neppure l’esistenza”.

http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2019/06/10/news/scoperta_nuova_specie_di_rana_dal_naso_alla_pinocchio-4440536/?rss

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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