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Cronaca

Ansia in Friuli per Cristina arrestata in Turchia

?️?️ Dal Blog CQ24 Gorizia Articolo di Stefano Cargnelutti ?️?️ “Ansia in Friuli per Cristina arrestata in Turchia” ?️?️

Perché ho scritto questo articolo?

Alle volte ci sono delle situazioni dove la conoscenza e il mormorio di tanti, possono spingere gli Stati a prendersi cura con più attenzione ai problemi, e questa è una di queste.

Vi chiedo pertanto la possibilità di condividere la notizia.

Grazie

 

 

Cristina Cattafesta,

milanese di origine friulana è stata fermata domenica 24/06/2018 in Turchia.

Foto tratta da Facebook

Presidente del C.I.S.D.A (Coordinamento Italiano a Sostegno delle Donne Afghane) Cristina si trovava a Batman assieme ad altri 6 osservatori per svolgere il ruolo di Osservatrice Internazionale per le elezioni presidenziali e parlamentari della Turchia.

La delegazione è stata fermata per un controllo dalla Polizia turca proprio il 24, il giorno delle elezioni.
Mentre gli altri osservatori sono stati subito rilasciati, Cristina è stata trattenuta e il giorno 25 giugno il procedimento si è concluso con una sentenza di espulsione dalla provincia di Batman e di conseguenza è stata trasferita nel Dipartimento Immigrazione.

La famiglia di Cristina fa sapere che dalle ultime notizie sembrerebbe che presto verrà trasferita in un Centro di espulsione a Gaziantep, ma non si conoscono i tempi di un suo ritorno a casa. Ci sono voci che parlano anche di 6 mesi.

Cristina è affettuosamente chiamata Maria Teresa di Calcutta, perché è solita donare agli altri tutto ciò che possiede.

 

L’appello della sorella di Cristina:

<<Cristina è un’attivista, da sempre in prima fila per la tutela dei diritti umani per i soggetti più discriminati come le donne e i bambini. La sua è una scelta di impegno sociale e civile che noi sorelle e tutta la sua famiglia, amici inclusi, riteniamo dia prestigio alla comunità intera.
Chiediamo il massimo impegno delle Istituzioni e della società civile italiana nel riportare immediatamente Cristina a Milano.>>

 

Art. redatto per Elisa Nardini

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