Home>Blog>Politica>LO STATO CHE VORREI: SOLIDALE!
Politica

LO STATO CHE VORREI: SOLIDALE!

Di tutta la nostra Costituzione, basterebbe rispettare e realizzare soltanto i primi quattro articoli, per avere il Paradiso in terra.

Che la sovranità appartenga al popolo, l’abbiamo già detto (Art. 1… veramente c’è anche la storia che è fondata sul lavoro, ma tanto lo riprendo più avanti).

La Repubblica RICONOSCE E GARANTISCE I DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO… e richiede l’adempimento dei DOVERI INDEROGABILI DI SOLIDARIETÀ POLITICA, ECONOMICA E SOCIALE. (Art. 2)

Tutti i cittadini hanno pari dignità… E’ COMPITO DELLA REPUBBLICA RIMUOVERE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana… (Art. 3)

E poi c’è l’articolo 4, il mio preferito, che andrebbe scritto a caratteri cubitali:

LA REPUBBLICA RICONOSCE A TUTTI I CITTADINI IL DIRITTO AL LAVORO E PROMUOVE LE CONDIZIONI CHE RENDANO EFFETTIVO QUESTO DIRITTO.

Ragazzi, c’è proprio scritto così… e dovrebbe essere inserito nella formula di rito del giuramento dei Ministri, a inizio legislatura: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”.

Bene, come dicevo l’altro giorno ad un amico che, su internet, stava cercando un lanciafiamme usato, se si esclude la lotta armata, i forconi e le “discese in piazza”, l’unico modo legale per migliorare le cose è… ANDARE A VOTARE!

Ma prima di parlare di voto, mi preme di fare alcune considerazioni: la prima sulla legge elettorale, e l’altra sul cosiddetto “voto utile”.

La legge elettorale attuale, a detta di buona parte degli addetti ai lavori, è l’ennesima porcata: primo perché è stata fatta in fretta e furia per evitare che eventuali nuove formazioni potessero attivarsi convenientemente, secondo perché la Costituzione vorrebbe una legge proporzionale pura, con grande attenzione alle minoranze.

E qui scatta il discorso sul “voto utile”: utile a chi?

Mi viene in mente “1984” di Orwell, dove il mondo era diviso in tre grandi potenze, due delle quali perennemente in guerra tra loro e la terza che si alleava un po’ con una e un po’ con l’altra…

Praticamente nel nostro panorama elettorale ci sono tre grandi partiti, che non aspettano altro che potersi mettere d’accordo per dividersi la torta, ed una serie di partitini creati ad hoc per portare voti a ciascuno di loro.

Ma c’è un partito, ancora piccolo perché appena nato, che sta veramente dalla parte dei cittadini, TUTTI i cittadini, e non ha nessuna intenzione di fare alleanze, perché il suo Programma non ha eguali e NON È NEGOZIABILE.

Questo partito, senza voler fare la guerra a nessuno, senza demonizzare nessuno, vuole mettere al centro il VALORE DELLA PERSONA, indipendentemente da colori e ideologie… non è più il tempo delle ideologie: Destra e Sinistra sono parole ormai svuotate di significato.

Per dirla con Einstein (e tutti i grandi pensatori del passato), dobbiamo silenziare la mente e lasciar parlare il cuore… in altre parole, dobbiamo smettere di dire “IO” e cominciare a pensare al “NOI”

Ed ecco il primo punto del Programma di questo partito del cuore:

Stato solidale ed etico per abbattere le povertà e le disuguaglianze sociali, assicurando un medesimo punto di partenza a tutti i cittadini, affinché si possa far emergere il talento di tutti.

  • Centralità dell’essere umano,

  • politiche di sostegno alle famiglie,

  • reddito di dignità.

Il tutto finalizzato al raggiungimento di un naturale equilibrio costi/benefici.”

Nel prossimo articolo voglio spiegare nel dettaglio quali sono le strategie per ottenere tutto questo SENZA BARRICATE, SENZA FORCONI, SENZA USCIRE DALL’EUROPA, ma semplicemente usando il buonsenso e le opportunità che le leggi vigenti (compresi i trattati internazionali), ci consentono di mettere in pratica

Condividi su: