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Cronaca

Riflessioni di fine anno

Oggi finisce un anno, che per me è stato molto importante.

Tra le tante esperienze di vita, il mese scorso sono passato improvvisamente dalla condizione di figlio a quella di decano della mia generazione famigliare.  Questo mi porta ad una riflessione un po’ più allargata.

Noi italiani siamo un crogiolo di etnie che, nei millenni passati, ha dato un contributo significativo al mondo intero (nel bene e nel male, ovviamente…).

L’Italia ha dato i natali a personaggi che sono riconosciuti universalmente con il semplice nome di battesimo: Dante, Francesco, Leonardo, Galileo, Michelangelo, Cristoforo: fari luminosissimi in Letteratura, Spiritualità, Ingegno, Scienza, Arte e spirito di Avventura…

Ciononostante, in meno di mille anni, siamo passati da “Fatti non foste a viver come bruti…”, a “Piove, Governo ladro!”

Ricordo che alla fine degli anni ’60, tra i tanti testi impegnati, girava un libriccino dal titolo “Previsioni evolutive della politica in Italia”. La singolarità  dell’opuscolo è che non conteneva alcuna parola, solo pagine colorate. Le prime erano di un rosso vivo, poi ciclamino, poi rosa, verso tonalità sempre più sbiadite, fino al biancastro… e gli ultimi fogli erano di “crespatina finissima”, ché la “doppio velo” non era ancora stata inventata.

Se siamo arrivati a queste ultime pagine un motivo c’è, ovviamente, ma forse è giunto il momento di smetterla di dare la colpa agli altri e di cominciare a guardare dentro di noi e decidere cosa vogliamo fare per migliorare il mondo che ci circonda.

Ormai le parole Destra e Sinistra si sono svuotate del loro significato originario: servono solo a perpetuare la cultura della divisione.

Bisogna tornare a dare Valore alla Persona umana e rimpolpare le fila degli uomini e delle donne di buona volontà, consapevoli e informati.

Non mi rivolgo qui ai tanti amici politicamente impegnati, perché non voglio convincere nessuno a cambiare bandiera, ma a quel cinquanta percento di elettori che hanno perso la speranza di poter cambiare le cose: LE COSE CAMBIANO SE CAMBIAMO NOI, IN PRIMA PERSONA!

E per fare questo dobbiamo uscire dalla sindrome della Bella Addormentata, che attende il bacio che risveglia. Non c’è nessun Principe (o Principessa) del caso (non è un errore di battitura…), interessato a svegliarci, dobbiamo farlo da soli.

Il lato positivo è che, quando decideremo di farlo, ci renderemo conto che non siamo affatto soli, anzi: siamo metà dell’elettorato!

E io un’idea ce l’ho! Ve la racconto con il primo post dell’Anno Nuovo.

Buona Fine e miglior Principio a Tutti!

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