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Cronaca Politica

LO STATO CHE VORREI – Il Debito Pubblico 2: La Vendetta…

Prima di proseguire con altri argomenti, vorrei tornare un attimo su questo asfissiante tormentone del Debito Pubblico.

Premetto che tutto quello che so l’ho appreso guardando i video delle conferenze di Nino Galloni… a proposito, provate a digitare su Google “Nino Galloni”: una vera eccellenza italiana che, guardacaso, è stato allontanato dalla sua carica di direttore generale dell’Amministrazione Pubblica per far piacere ai cosiddetti “poteri forti”.

Sono quasi trent’anni che tutti i Governi, nessuno escluso, straparlano di questo “problema” ma nessuno sa dire cosa fare.  Tutti i grandi “economisti de noantri”, come direbbe il nostro Albertone nazionale, hanno accettato e sottoscritto (ma questa volta veramente “a nostra insaputa”), dei trattati internazionali che ci stanno portando al disastro.

Delle due l’una (come direbbe un amico avvocato e grande costituzionalista…): o sono degli incapaci o sono in malafede!

Ma c’è di più: fatto il danno, non cercano nemmeno di porvi rimedio: non ci pensano proprio.

C’è una domanda che mi assilla da tempo: ma gli appartenenti a questa benedetta classe politica, non sono italiani anche loro?  Voglio dire: se il Paese andasse a bagno, quale sarebbe il loro tornaconto?

Attenzione: UNO STATO NON PUÒ FALLIRE, per la semplice ragione che, come abbiamo visto precedentemente, PUÒ STAMPARE TUTTA LA MONETA CHE GLI SERVE QUANDO VUOLE.

A proposito di moneta, l’altra volta abbiamo visto la possibilità di stampare Biglietti di Stato (SENZA BISOGNO DI USCIRE DALL’EURO NÉ DALL’EUROPA…), ma c’è una bella notizia, anzi fantastica: quel famoso (e benedetto), articolo 123 del Trattato di Lisbona, dice un’altra cosa importantissima – e qui ci vogliono i caratteri cubitali: È CONSENTITO AGLI STATI DELL’EUROZONA DI DOTARSI DI UNA BANCA STATALE E DI USARLA PER FINANZIARSI PRESSO LA BCE AI TASSI CHE QUESTA PRATICA ALLE BANCHE, CIOÈ ORA ALLO 0,25%… più semplice di così…

Riassumendo:

  1. La BCE presta denaro alle banche (nessuna esclusa…), allo 0,25%,
  2. Lo Stato si autoimpone (sempre per via dei Trattati…), di approvvigionarsi di denaro mettendo sul mercato PRIVATO i titoli di Stato. (Tra l’altro, questa operazione, quando la Banca d’Italia era dello Stato, rimaneva in equilibrio, perché acquistava i titoli e, se mancava denaro, LO STAMPAVA senza problemi, proprio perché era dello Stato).
  3. Le banche comprano i Titoli di Stato al 4%, se va bene, lucrando perciò il 3,75%.  Comincia ad essere un po’ più chiaro adesso?

Allora, come possiamo uscire da questa situazione senza dar fuoco al Parlamento (E SENZA DOVER USCIRE DALL’EUROPA)?

Semplice! Basterebbe che qualche ministro, degno di questo nome, decidesse di acquisire una banca, anche piiiiccola, una banchina insomma… per dire: la Cassa Rurale di Brescello (che non credo esista, ma mi fa ricordare Don Camillo e Peppone che, nel loro piccolo ma con grande cuore, risolvevano qualunque avversità col buonsenso contadino…), con la quale POTREBBE CHIEDERE ALLA BCE TUTTO IL DENARO CHE VUOLE, ALLO 0,25% (e qui non parliamo di moneta complementare ma di euro standard, stampati dalla BCE), e con questo denaro potrebbe ripagare il debito… con la differenza che, INVECE DEL 4% DI INTERESSI PAGHEREBBE LO 0,25%

Con questa manovra, LO STATO ITALIANO POTREBBE RISPARMIARE CIRCA 80 MILIARDI L’ANNO!

Ce l’ha mai detto nessuno? (veramente Grillo lo diceva, vent’anni fa, quando era un libero pensatore ( https://www.youtube.com/watch?v=aUPG4r31mEM), ma oggi pare abbia cambiato idea…).

Ci prendono per i fondelli a tutto spiano!

Dulcis in fundo: LA GERMANIA HA GIÀ LE SUE BANCHE STATALI, ED HA ANCHE EMESSO UNA MONETA (di metallo, non di carta…), DA 5 EURO, per il mercato interno! Che siano più furbi di noi? Dei nostri grandi statisti sicuramente!

E noi cosa facciamo? NON ANDIAMO A VOTARE!

Bravi, siamo proprio dei ganzi: mi viene in mente quel marito di Boccaccesca memoria che, per far dispetto alla moglie…

Beh, in effetti non è che ci sia una gran scelta: da destra a sinistra, invece di parlare di come risolvere i problemi parlano di “larghe (e anche larghissime…) intese”, cioè tradotto dal politichese: pur di governare mi alleo con chiunque, alla faccia degli elettori.

Ma… c’è un epilogo interessante: È NATO UN PARTITO, del quale non parla (ancora) nessuno, formato da tanti (ma tanti…), CITTADINI COMUNI MA INFORMATI che, nonostante i tempi ristrettissimi stabiliti dai baroni della politica, in soli tre giorni (!), ha raccolto le firme in tutta Italia per garantirsi la possibilità di essere tra i simboli sulla scheda elettorale: APPROFITTIAMONE!

Ah… volete sapere qual è il Partito?

Ve lo dico un’altra volta, tanto c’è tempo. Prima voglio parlare di tutti i punti del loro programma, che si articola in:

  • LAVORO (veramente del lavoro ne ho già parlato…)
  • ISTRUZIONE
  • SANITÀ
  • TRASPORTI
  • AGRICOLTURA
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