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Cronaca Politica

La “PAR CONDICIO”, questa sconosciuta!

A scanso di equivoci, vi avverto che questo articolo è un po’ più lungo del solito… più il tempo necessario a visionare i contributi video, per chi vuole…

Quando dico che noi italiani siamo campioni mondiali di eufemismo, non credo di essere molto lontano dalla verità e l’ennesima conferma l’ho avuta proprio in questi giorni, guardando il trattamento che viene riservato ai vari esponenti politici nelle Conferenze Stampa e tribune elettorali.

Sebbene in origine il termine Par Condicio racchiudesse un significato profondamente democratico e di grande valore, perché sanciva la volontà di dare le stesse opportunità di espressione a tutti i rappresentanti politici, indipendentemente dalla notorietà e dal seguito di ciascuno, al giorno d’oggi è stato ridimensionato al mero conteggio dei minuti che vengono concessi a ciascun esponente.

È ovvio che in quest’ottica, le domande che vengono poste ai candidati diventano estremamente importanti, perché possono facilmente portare fuori tema o più semplicemente far perdere tempo prezioso, se inerenti ad argomenti di secondaria importanza.

Per comprendere meglio l’argomento, voglio portare due esempi pratici di come si può condurre correttamente un’intervista e di come la si può manipolare facilmente.

L’intervistato è lo stesso personaggio nei due esempi: il Prof. Antonino Galloni, portavoce del Partito Valore Umano, quindi si presume che sia in grado di esprimere i suoi concetti sempre nello stesso modo… se glielo lasciano fare, ovviamente.

Primo esempio:

Intervista a Super Partes (Canale 5). https://www.youtube.com/watch?v=flule6zxD7g

Sono solo cinque minuti ma risulta subito evidente che, con poche brevi domande, IL GIORNALISTA ATTENTO E CHE VUOLE VERAMENTE METTERE IN LUCE IL PUNTO DI VISTA DELL’INTERVISTATO, gli dà lo spazio necessario per fargli esprimere liberamente il suo pensiero; ed ogni successiva domanda scaturisce dall’aver ASCOLTATO la risposta precedente.

Voto: 7+

Secondo esempio: Tribuna elettorale, RAI 2. https://www.youtube.com/watch?v=1tPoyUIgwt8

Facciamo una premessa: Nino Galloni, per chi non lo conoscesse, è un gigante dell’economia ed è anche stato ai vertici dell’Amministrazione Pubblica italiana… insomma una persona che, per comprendere bene quello che dice, bisognerebbe aver prima letto qualcuno dei suoi libri o, per lo meno, averlo ascoltato in qualche conferenza (ne ripropongo qui una in cui racconta di sé e degli ultimi quarant’anni dell’economia italiana… https://www.youtube.com/watch?v=CNbT2YM2xpY).

Questo per dire che, se si vuole fare un’intervista degna di questo nome ad un personaggio del genere, bisognerebbe almeno scegliere dei giornalisti che abbiano un minimo di confidenza con l’argomento…

L’intervista inizia con una scheda, curata dalla RAI stessa, che presenta il Partito Valore Umano in questi termini:

  • un Partito nato il 17 dicembre 2017 (e che in meno di 30 giorni ha raccolto le firme in tutta Italia per poter accedere alla competizione elettorale);
  • che predica L’ETICA, IL RISPETTO DELL’UOMO E DELLA NATURA;
  • che si ispira al COEMM (Comitato Organizzativo Etico Mondo Migliore), i cui associati hanno contribuito alla raccolta firme.

Sorvoliamo sul fatto che il COEMM viene definito “al centro di inchieste giornalistiche”… MA MAGARI i (veri) giornalisti si interessassero al movimento: in tutte le conferenze stampa indette da Maurizio Sarlo nel 2017, NON SI È MAI PRESENTATO ALCUN GIORNALISTA… l’unico sempre presente è stato Moreno Morello che, per sua stessa ammissione, NON è un giornalista.

Quindi riassumendo, abbiamo un Partito che si affaccia all’agone elettorale con un programma dirompente, costituito da pochi ma essenziali punti:

  • Reddito di dignità per TUTTI i cittadini italiani (non per beneficenza ma come sostegno e invito allo sviluppo dei talenti personali di ciascuno);
  • giornata lavorativa di 4 ore per tutti (a pari stipendio, con contributo dello Stato), assunzione ipso facto di almeno tre milioni di neolaureati nella Pubblica Amministrazione e conseguente revisione del sistema pensionistico;
  • Scuola gratis per tutti (ovviamente con una radicale riforma e ristrutturazione degli edifici scolastici in tutta Italia);
  • Sanità gratuita per tutti con particolare attenzione alla PREVENZIONE (oggi praticamente inesistente) e LIBERTÀ DI SCELTA DELLA CURA (VACCINI COMPRESI…);
  • Trasporti pubblici gratuiti;
  • AGRICOLTURA BIOLOGICA e riforma dell’intero comparto con particolari incentivi e supporti per gli imprenditori agricoli;
  • Cooperazione (non COMPETIZIONE), con gli altri Stati europei al fine di rendere l’Europa una vera COMUNITÀ DI PERSONE e non solo di merci;

Ma soprattutto, a differenza di qualunque altro programma, FORNISCE UNA CHIARA SPIEGAZIONE DI COME SI FA a trovare le risorse economiche necessarie a realizzare tutte queste riforme, SENZA BISOGNO DI USCIRE DALL’EURO NÉ DALL’EUROPA ma, udite udite… SEMPLICEMENTE stampando una moneta complementare (cioè utilizzabile solo all’interno del Paese), NEL PIENO RISPETTO DEI TRATTATI INTERNAZIONALI… (come peraltro sta già facendo la Germania, per esempio…).

E INVECE, CON COSA COMINCIANO?

Il primo giornalista attacca con i vaccini ma… attenzione alla domanda (al minuto 3.45); non chiede semplicemente quale sia la posizione del PVU, dice: “Pare che voi non siate d’accordo sull’obbligatorietà dei vaccini… e forse neanche della loro validità… le sembra ragionevole, nel 2000 inoltrato, sostenere che i vaccini non servono”?

MA QUESTA NON È UNA DOMANDA, È UN INVITO ALLA RISSA!

Il secondo giornalista (al minuto 5.59), vuol sapere se i CLEMM (i comitati locali indipendenti che seguono il Progetto del COEMM), sono ispiratori del partito (stava per dire occulti…). Ma che azz di domanda è, se nel servizio di apertura hanno appena detto che il PVU ha adottato il Programma del COEMM?

Sorvoliamo anche sul fatto che la moderatrice, al minuto 7.29, si permette di definire il COEMM una struttura piramidale che promette guadagni… Ma ragazzi, vi rendete conto che state parlando dalla seconda rete nazionale? E che le parole che pronunciate possono avere un impatto devastante? Questo non è innocuo eufemismo, è dar fiato alla bocca prima di collegare il cervello: è configurabile come circonvenzione di incapace (parlo dei teledipendenti…)!

Il terzo giornalista, finalmente, al minuto 8.16, fa la prima domanda sensata: “Visto che parlate di mondo migliore, ci definisca un po’ cosa intende, indichi tre macro aree di intervento…”. Questa è una domanda: aperta, corretta e tesa a “conoscere” la posizione dell’interlocutore…

Ora… non voglio ripercorrere tutta l’intervista, che vi invito comunque a seguire con attenzione, voglio solo citare due momenti emblematici.

Il primo è quando affrontano la possibilità di creare una moneta complementare (minuto 15.10).

Il primo giornalista (sì, sempre quello dei vaccini…), si permette di dire: “qui non siamo nel nel libro dei sogni ma in quello delle barzellette!”…

Beh, io potrei dire che questa, più che una domanda, è la provocazione di un pennivendolo prezzolato e pure ignorante (non come insulto ma come definizione di uno che parla di cose che non solo non conosce, ma che non gli interessa neanche di saperne qualcosa.

Il secondo momento è l’apoteosi della superficialità: al minuto 39.30, quindi dopo tre quarti d’ora buoni di intervista, il terzo giornalista dà prova di non avere ancora capito chi stanno intervistando, e chiede testualmente a Galloni: “… Perché stiamo parlando con Lei e non con un rappresentante del partito?”

Al che, il nostro grandissimo Nino nazionale gli ha risposto serafico: “Ma perché io SONO il portavoce del Partito Valore Umano!”

Io avrei aggiunto: “SVEGLIA, PORCA PALETTA!”

Voto:

  • 7/8 alla regista dei servizi video;
  • 5 ai giornalisti
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