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Cronaca

Euro Sì, Euro No: NON È QUESTO IL PROBLEMA!

C’era una volta un ricco commerciante, ma così ricco da non sapere più dove mettere i soldi che guadagnava… e siccome era anche un onest’uomo (stranamente), ne spendeva una larga parte in progetti filantropici, ma la sua passione erano gli animali rari, che faceva catturare per farli poi vivere nelle oasi faunistiche dove ricreava l’habitat ideale per ciascuno di essi.

Un giorno sente parlare di un animale leggendario, una specie di unicorno, che dicevano vivesse sulle montagne del Tibet, ma del quale si sapeva pochissimo perché era talmente timido e pauroso che da tempi remotissimi nessuno l’aveva più visto.

La sfida per il nostro uomo era troppo allettante, e così partì bel bello alla conquista dell’affascinante creatura. Tra le scarne notizie che riuscì a mettere insieme, c’era quella del cibo preferito di questo animale (un’erba particolare – e rara anche lei, che cresceva solo in quella regione), e siccome era molto ricco… ma anche molto astuto, ideò subito un piano di conquista. Cercò quell’erba e la fece coltivare in grandi quantità dai suoi scienziati, dopodiché ne portò una bella quantità in mezzo ad una radura… e stette ad aspettare. Dopo qualche giorno dalla foresta ai bordi della radura uscì un magnifico esemplare che, dopo essersi guardato intorno, si gettò a capofitto sulla sua erba preferita. Nei giorni che seguirono, il nostro uomo continuò a portare cibo nella radura e, dalla foresta, uscirono altri esemplari. A questo punto, oltre a portare il cibo, costruì un grande recinto intorno al luogo del banchetto e, con delle balle di fieno opportunamente disposte, creò una sorta di camminamento che le bestiole dovevano percorrere per giungere al cibo… finché un giorno, senza colpo ferire, chiuse il cancello e si ritrovò un’intera mandria di questi esemplari a sua disposizione… e per giunta contenti di essere accuditi.

Forse qualcuno ha già capito dove voglio arrivare…

Stiamo attenti a non fare la fine degli unicorni, perché l’omino della storiella era un po’ eccentrico ma senz’altro anche un brav’uomo, invece quello che stanno per darci in pasto il 4 marzo è una polpetta molto rassicurante ma… sicuramente avvelenata!

Fateci caso: fino all’altro ieri tutti volevano seguire la Brexit (ma attenzione, l’Inghilterra ha potuto uscire perché col cavolo che aveva abbandonato la sua moneta!); oggi invece, dal centrodestra al centrosinistra sono tutti d’accordo per restare in Europa (a qualsiasi condizione) e, guarda caso, lasciano all’estrema sinistra e all’estrema destra di continuare a tuonare contro l’Euro e l’Europa in generale… non vi sembra che ci stiano costruendo il recinto intorno?

  1. NON è USCENDO DALL’EURO E DALL’EUROPA CHE RISOLVIAMO I PROBLEMI (certo, questo tipo di unione andrebbe rivisto profondamente, per arrivare ad una vera UNIONE TRA I POPOLI BASATA SULLA COOPERAZIONE E L’AMICIZIA, NON SULLA COMPETIZIONE. Bisogna riportare il Valore Umano al centro dell’attenzione.

  2. IL PROBLEMA NON È NEANCHE L’IMMIGRAZIONE… che diamine, siamo italiani, sin dal tempo dei Romani (vi ricorda niente il ratto delle Sabine?), ci siamo mescolati con etnie di ogni tipo… senza andare tanto lontano, quando ero bambino io c’era lo spauracchio dei cosiddetti meridionali (anche qui ci sarebbe da riscrivere qualche pagina di Storia), ora c’è quella degli africani… Certo, la situazione va gestita con criterio, ma è sicuramente alla nostra portata… E basta con questo clima di terrore da “Mamma li turchi!”

  3. IL PROBLEMA VERO È LA MANCANZA DI SOLDI, MA LA MANCANZA DI SOLDI NON È UN PROBLEMA! Può sembrare un controsenso, ma è esattamente così: la sovranità monetaria non l’abbiamo persa, SEMPLICEMENTE I NOSTRI POLITICI HANNO DECISO DI NON UTILIZZARLA, PERCHÈ SONO INCOMPETENTI E/O IN MALAFEDE!

Fateci caso: c’è qualche partito che nel suo programma parla di moneta complementare?

No, parlano tutti di lotta contro l’evasione, di recupero del sommerso, di eliminare i privilegi…

Ma… il buon Lubrano direbbe: la domanda sorge spontanea… ma se non l’hanno fatto negli ultimi trent’anni, quando avevano il potere in mano, (e ci sono passati quasi tutti), COSA TI FA PENSARE CHE POSSANO FARLO ADESSO?

Riassumendo: non mi rivolgo agli unicorni che sono già schierati dall’una o dall’altra parte, non voglio far cambiare idea a nessuno, mi rivolgo agli unicorni sfiduciati, a quelli che hanno perso ogni speranza e non vanno più neanche a votare (40%), a quelli che se ci vanno annullano la scheda (15%), o votano scheda bianca (5%). Rendiamoci conto che siamo una potenza: siamo la maggioranza… abbiamo solo bisogno di riconoscere il vero Valore Umano di una Proposta Politica degna di questo nome.

NON È PIÙ IL TEMPO DELLE IDEOLOGIE, È QUELLO DELLE BUONE IDEE!

Pare che Carlo Marx abbia detto, al primo congresso del partito marxista a Parigi, dopo aver ascoltato gli interventi: “OUI, J’AI COMPRIS, JE NE SUIS PAS MARXISTE!”

E per fortuna viviamo nel Paese delle buone idee e della buona cucina… abbiamo solo un unico difetto: siamo troppo individualisti!

Cerchiamo di ragionare meno con la testa e risvegliare il cuore!

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