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Cronaca

Dalla Callas… al Progetto Edipo!

Quando i miei figli frequentavano le medie, un giorno mi dissero (in coro…): “Papà, perché quando ci spieghi qualcosa parti sempre da Adamo ed Eva?

Ecco, è un mio limite: mi sono diplomato al Tecnico e per me la spiegazione di un’idea deve partire dalla prima scintilla che l’ha generata…  e questo Progetto nasce da un’idea veramente geniale!

Ma andiamo con ordine…

Vi ricordate di Maria Callas? È stata un soprano di fama mondiale nel secolo scorso ma, oltre che per le sue fantastiche interpretazioni liriche, era famosa per i suoi acuti che talvolta arrivavano a frantumare i bicchieri di cristallo.

Si pensava che la cosa fosse dovuta alla potenza della sua splendida voce ma oggi, la fisica quantistica (e ti pareva…), ci aiuta a comprendere meglio qual era il vero motivo.

La fisica classica definisce la materia come un insieme di “mattoncini” (le molecole), caratterizzati dal tipo e dal numero di atomi che la compongono.  Possiamo così rappresentare sia le sostanze naturali, come il ferro, il petrolio, il legno, che quelle prodotte dall’uomo, come il vetro, l’acciaio, la plastica…

 

La fisica quantistica cambia completamente il paradigma. Essa considera il fatto che gli atomi, essendo in perenne movimento, producono una vibrazione. Quindi ciò che determina il tipo di materia non è tanto la sua composizione quanto la velocità (frequenza…) a cui vibrano le sue particelle.

Un classico esempio è quello dell’acqua: se aumentiamo la velocità degli atomi che la compongono (aumentando il calore), otteniamo il vapore, se diminuiamo la velocità (col freddo), otteniamo il ghiaccio.

Possiamo quindi affermare che ogni tipo di materiale esistente è contraddistinto da una particolare frequenza e quindi “esiste” in quella forma finché vibra a quella determinata frequenza.

Ed ecco spiegato l’arcano: l’acuto della Callas, per una straordinaria coincidenza, entrava in “risonanza” con la specifica frequenza del cristallo e il bicchiere si frantumava all’istante.

L’idea originaria

Non so se sia andata proprio così, ma mi piace pensare che, a questo punto, un genio (italiano, tanto per cambiare…), si sia chiesto: ma se ogni materiale ha una frequenza di rottura, se io la identifico posso frantumare qualsiasi cosa!

Lavorando su questa intuizione ha costruito un macchinario in grado di individuare la frequenza di risonanza di qualsiasi materiale e polverizzarlo all’istante.

La definizione tecnica di questo macchinario è: mulino a vortice di risonanza che implementa una fresatura “adiabatica” (non è una parolaccia… vuol dire semplicemente che “grattugia” qualsiasi cosa senza produrre calore né fumo – cosa particolarmente importante per la bio-sostenibilità).

 

L’inventore ha dato alla sua creatura un nome che sembra uscito dal “Signore degli Anelli”: l’ha chiamato FDL (Fior di Loto) Megatron.

Un’idea tira l’altra

Un altro genio sempre italiano, lo scienziato Carlo Makloufi Donelli, ha ideato così il progetto EDIPO (Eliminazione Delle Isole Plastiche Oceaniche), basandosi sulla straordinaria funzionalità di FDL Megatron ma… questo è solo l’inizio.

 

Perché FDL Megatron è in grado non solo di polverizzare ogni tipo di plastica (parlando di plastica, dobbiamo tener presente che ne esistono tanti tipi: PVC, PET, Polietilene, Nailon, Cellophane, Moplen ecc…, ciascuno dei quali contiene elementi tossici e non biodegradabili), ma ne suddivide e sterilizza ogni singolo componente, restituendo così un materiale puro, privo di elementi tossici e riutilizzabile al 100% e senza alcun danno all’ambiente.

Ma… è un bestione alto quattro metri che pesa diverse tonnellate e, soprattutto, deve lavorare in posizione verticale.  Come facciamo a tenerlo in posizione stabile visto che le isole di plastica fluttuano con le onde?

 

 

Chi vuol saperne di più, può visitare il sito http://progettoedipo.com/.

 

Sostenibilità economica

Tra l’altro il progetto Edipo, dopo la fase iniziale, sarà in grado di autofinanziarsi con la vendita degli ottimi materiali di risulta.

Senza contare che darà lavoro per diversi anni a centinaia di aziende e migliaia di persone!

 

Ora il problema è che per farlo partire ci vogliono tanti, tanti soldi… circa 2 miliardi di euro!

Edipo sta riscuotendo interesse ovunque venga presentato: ecco perché chiediamo a tutti di divulgare il più possibile queste notizie.

Auspichiamo l’interessamento dei Governi e delle Multinazionali che, una volta tanto possono spendere soldi per una buona causa e per migliorare sensibilmente il mondo in cui viviamo.

Abbiamo anche attivato una raccolta fondi tramite https://www.gofundme.com, alla quale si può partecipare come semplici donatori (partendo da 5 euro…), o come promotori, diffondendo il link ovunque.

Questo progetto è di tutti e per tutti!

Ecco un caso in cui la partecipazione personale (anche modesta), di ciascuno può veramente fare la differenza.

Quindi: FACCIAMOLO!

Rodolfo Spirandelli

 

La buona comunicazione:

è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM (Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore)

Sito: https://www.coemm.org/
Fb: https://www.facebook.com/COEMMeCLEMMOfficialPage/
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCPeEGg5tKdoyOPK–mGE5Yg

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