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Agricoltura naturale olistica “Biorgonica” e ruolo dei Microrganismi Effettivi “EM”

Si è tenuto a Casarza Ligure lo scorso 14 Aprile l’evento organizzato dal CFP Dedicato Agricoltura Liguria in collaborazione con il CFP Agricoltura Piemonte, con il CFP Agricoltura Valle d’Aosta e con la partecipazione speciale del Referente Nazionale Agricoltura Aldo Tumiatti.

Il messaggio principale che ci è stato trasmesso dal Referente Regionale del CFP Agricoltura Liguria, Riccardo Giusta, è che innanzi tutto è essenziale cambiare il tipo di approccio: l’agricoltura tradizionale si basa sulla lotta ed utilizza la forza per avere un buon risultato ovvero utilizza concimi chimici (ossidanti) che esplicano la loro funzionalità tramite il processo di ossidoriduzione prettamente esotermico (ossidante) con il quale si ottiene una perdita di energia delle piante e del terreno. A seguito della reazione ossidativa il risultato che si ottiene è più tossico di prima ed è quindi nocivo sia per il prodotto che si ottiene che per l’agricoltore stesso che lo utilizza.

Questo si verifica perché abbiamo il focus sui problemi mentre è necessario focalizzarci sulle soluzioni.

È quindi fondamentale capire che noi possiamo cambiare, non è necessario continuare con i vecchi meccanismi di cui siamo ancora convinti, che le massime rese si hanno con i prodotti chimici e con la lotta ai parassiti (e quindi anche all’ambiente).

È importante comprendere che i “parassiti” di ogni ordine e grado, si sviluppano in ambienti che perdono l’equilibrio e dove predominano l’ossidazione e le frequenze elettromagnetiche non coerenti con le frequenze della natura.

L’intento è proprio quello di un cambiamento a 180°.

Così come per il nostro organismo abbiamo capito che per stare bene è necessario essere in equilibrio, è necessario che tutte le cellule del nostro corpo operino in armonia ed in amore al fine di evitare l’insorgere delle malattie, allo stesso modo vale per l’agricoltura e l’ambiente in generale.

Oggi possiamo attuare un’agricoltura di transizione nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’uomo: “un’agricoltura bio-orgonica” nella quale innanzi tutto si detossina l’ambiente e, conseguentemente, anche l’agricoltore stesso, basata su un’agricoltura naturale ed olistica che vede la pianta e l’ambiente in cui si sviluppa come un unico organismo in totale equilibrio, che vive acquisendo energia più di quanto se ne disperda piuttosto che il contrario ed entrando così nel disequilibrio e nella malattia.

L’aspetto essenziale che si è voluto trasmettere è che i concimi fanno più male degli antiparassitari ma ancor più male fanno le nostre paure e le nostre convinzioni.

In passato non potevamo fare diversamente: prima non c’era una alternativa ma invece adesso esiste ed a “costi” estremamente contenuti… addirittura non potrebbero neanche definirsi costi… ma un risparmio rispetto agli attuali!

In passato il progresso e la rivoluzione industriale ci hanno portato ad una drastica specializzazione ma tale specializzazione è andata a scapito della cura dell’insieme questo anche a causa di convinzioni errate procurate dalla fisica classica che studia e valuta i corpi isolati qualificandoli poi come assoluti. La fisica quantistica ed il relativo approccio determina che i corpi quando sono “in compagnia ed in armonia con gli altri” hanno ben altre caratteristiche e determinano ben altri risultati.

Se vogliamo tornare in equilibrio, cita Mauro Carlin (Referente Regionale CFP Agricoltura Piemonte e certificatore biologico), ci vuole un’azienda agricola che si comporti come un organismo, meno specializzata ma in simbiosi con tutto l’ambiente e che sia il più possibile autosufficiente, cercando di farsi tutto da sé e cercando di capire anche le cose che non vediamo (ad esempio cosa c’è sotto il terreno, cosa c’è sotto le radici).

La campagna è sostanza vivente ed è piena di microrganismi: tutto il terreno è vita ! Se lavoriamo per favorire l’humus che c’è nel terreno noi creiamo vita!

Il compito dell’agricoltore è di ereditare la fertilità del terreno per un periodo limitato di tempo e di lasciare in eredità un terreno fertile, anzi ancora migliore di quello che ha ricevuto!

Per poter attuare una agricoltura bio-orgonica, riprende Riccardo Giusta, è necessario il trattamento energetico dell’acqua (ad esempio con la bobina di bac-tesla, estremamente semplice da realizzare), l’utilizzo di microrganismi effettivi attivati e della zeolite clinoptilolite.

I Microorganismi Effettivi (EM) sono la simbiosi naturale di 81 ceppi di microrganismi simbionti, scoperti dal Prof. Higa circa 30 anni fa, che producono effetti disintossicanti dell’ambiente in quanto hanno un forte potere ossido riducente pari a quello della fotosintesi e trasformano le sostanze tossiche in sostanze nutritive! Agiscono su tossicità chimica, su tossicità elettromagnetica (riequilibrio delle frequenza non coerenti con le frequenze della terra e del sole) e sulla tossicità microbiologica!

Si nutrono di tossicità ad ogni livello e la convertono in energia ed in nutrimento.

Terreni radioattivi trattati con i microorganismi effettivi diventano coltivabili lo stesso dicasi per quelli salini e per quelli intossicati dall’ agricoltura convenzionale!!!

E così scopriamo anche che il nostro microbiota intestinale in equilibrio ha la capacità di farci attrarre energia e disintossicarci e così accade a quello del terreno agrario! Siamo tutti collegati e siamo altresì collegati con il tutto!! Tutto risuona tutto vibra…

Se siamo sani le nostre frequenze o quelle delle piante sono in risonanza con le frequenze del sole e della terra. Se non siamo in coerenza con tali frequenze perdiamo energia, ci intossichiamo e ci ammaliamo e così accade alle piante ed al terreno.

L’ armonia è essenziale per il nostro benessere e per quello dell’ambiente in cui viviamo.

Gli utilizzi della zeolite (una pietra vulcanica che consente l’eliminazione di tossine e dei metalli pesanti) e dei microrganismi effettivi, sono molteplici: servono sia per detossinare il nostro organismo e rimettere in equilibrio il nostro microbiota intestinale (essenziale per lo sviluppo del nostro sistema immunitario), sia per sanificare l’ambiente e/o il terreno (rendendolo soffice, fertile e che ci fornisca prodotti sani per il nostro nutrimento), sia per la cura ed il benessere degli animali inclusi quelli di allevamento.

E’ necessario che impariamo a vivere in armonia tra noi e l’ambiente in cui viviamo, nutrendoci con cibi di stagione e privi di tossicità che ci forniscano le migliori energie in relazione all’ambiente in cui viviamo…

E’ necessario collaborare sia con chi si occupa di salute e benessere, affinché possa fornire sia a noi che agli agricoltori preziose informazioni sui principi nutritivi di cui ha bisogno il nostro organismo, sia con chi si occupa di ristorazione affinché anch’essi siano consapevoli della qualità e delle proprietà dei cibi che forniscono.

Fondamentale è altresì il gruppo di acquisto che è in corso di realizzazione tra Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta che ci consentirà, grazie anche alla creazione di una rete di consumatori etici e consapevoli del meglio per se ed i propri cari, di poter acquistare prodotti sani, privi di sostanze nocive.  Prodotti che ci nutrano adeguatamente e che non ci facciano ammalare.

Questo in sinergia con una rete di produttori, etici anch’essi, che pratichino tecniche agricole naturali come la Biodinamica, la Permacultura, l’Omeodinamica, la Organica, la Sinergica oppure infine la Bio-orgonica, tutte Agricoltura naturali ed olistiche.

Quest’ultima si ritiene abbia un sistema rapido e pratico per la conversione dall’Agricoltura convenzionale o da quella integrata . Queste agricolture finora ci hanno offerto prodotti alimentari scarsamente nutrienti e che innescano le malattie.

Confidiamo che questo rappresenti l’inizio di una cooperazione tra agricoltore e consumatore consapevole che ci si renda conto che per stare bene è necessario vivere in un ambiente sano (a partire dagli ambienti interni come il nostro corpo quello delle piante e del terreno) e che l’ambiente sano è necessario per produrre piante sane che ci forniscano prodotti sani per il nostro nutrimento.

Infine l’intervento di Mario Buccella, titolare di azienda orticola biologica in Ortovero (Albenga), tecnico agrario e membro del CLEMM di coordinamento regionale agricoltura Liguria, che vanta un’esperienza trentennale in agricoltura biologica in pieno campo e di stagione.  Ben consapevole delle note problematiche del nostro amato “basilico”, Mario Buccella accetta la sfida di utilizzare i microrganismi effettivi per ottenere una pianta di basilico sana e che non sarà più minacciata dal famoso parassita killer “peronospora”!!!

Non abbiamo dubbi che sarà così, perché oggi si deve… e si può!

Grazie di cuore a tutti i relatori ed organizzatori dell’evento che ci hanno ricordato che il nostro è un Mondo Meraviglioso e che, nonostante i gravi danni procurati negli ultimi 70 anni, abbiamo la possibilità di ripristinare un ecosistema sano ed equilibrato, a costi inferiori degli attuali e con risultati eccellenti ed in tempi brevi.

Sembra incredibile ma è proprio così… lasciamo che tale consapevolezza e tale frequenza si irradi dai nostri cuori ed arrivi a diffondersi sempre più!

Riccardo Giusta

Referente Regionale del CFP Agricoltura Liguria

 

“La buona comunicazione: 
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore

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