Di questi tempi, con il clima che ci ritroviamo (in tutti i sensi…), mi è tornato in mente uno dei tanti film apocalittici degli anni settanta: “2022 i sopravvissuti”, con un grande Charlton Heston ed un anziano Edward G. Robinson (che interpretò il suo ultimo film…).

Nel 2022 ipotizzato in quel film… e mi pare che ci siamo vicini non solo in ordine temporale, l’umanità è aumentata a dismisura e, soprattutto, negli oceani non c’è più vita (ma la gente non lo sa ancora…)!

 

A New York ci sono 40 milioni di abitanti e l’unico nutrimento, razionato anche quello, che si trova sulle bancarelle dei mercati è una sorta di mangime, tipo le crocchette che diamo agli animali domestici, che chiamano eufemisticamente e genericamente “soia”.

In questo futuro distopico solo i ricchissimi hanno una vita degna di questo nome e tutti gli altri sono praticamente dei miserabili schiavi, dormono per strada e vivono di accattonaggio (… ricorda qualcosa?).

Improvvisamente un alto dirigente della maggiore azienda alimentare della nazione muore in circostanze misteriose.  L’indagine sul suo assassinio, viene affidata al poliziotto impersonato da Charlton Heston.

Il poliziotto è amico di un anziano professore (Edward G. Robinson), che si ricorda ancora di com’era il mondo prima del 2000 e si confida con lui.

Per farla breve, scopre che l’omicidio è stato commissionato dall’azienda stessa, perché il dirigente aveva scoperto che le risorse alimentari del mondo erano finite e stava per rivelarlo.

Ma per provarlo deve trovare il modo di accedere agli uffici, che ovviamente sono protetti all’inverosimile.

In quell’epoca l’eutanasia era praticata abitualmente e il suo vecchio amico, stanco ormai di quella vita senza senso, e anche per dargli la possibilità di vedere da vicino cosa succedeva all’interno dell’azienda, decide di fare l’ultimo viaggio. Si dirige perciò verso il “Tempio” dove veniva dispensata la “dolce morte”. Guarda caso il tempio si trovava proprio all’interno della proprietà dell’azienda alimentare.

Come ultima richiesta chiede di rivedere il mondo com’era un tempo. Così lo fanno accomodare in una sala dove viene proiettato un documentario sulle bellezze della natura.  Mentre si addormenta per l’ultima volta, il suo amico poliziotto, che lo aveva seguito di nascosto, riesce a penetrare nei locali… e scopre che il cadavere del suo amico, invece di essere avviato alla cremazione, viene caricato sulla linea di produzione dove viene trasformato nello “strutturato di soia” con cui alimentano la plebe…

Tornando ai nostri tempi, forse l’ipotesi è un po’ azzardata? Mah, mica tanto!

Con le porcherie che ci propinano nei fast food, la carne “separata meccanicamente” che, anche in Italia, cominciamo a trovare sui banchi del mercato, dove tutti ormai hanno praticamente le stesse cose…

Senza parlare dei danni causati da Fukushima, di cui non abbiamo ancora la percezione reale del disastro ecologico…

la plastica che sta avvelenando gli oceani…

Una cosa è certa: non possiamo più fare finta di niente!

Il problema è grosso e non abbiamo più tanto tempo…

 

Però, però… abbiamo un asso nella manica!!!

E DOPO… E.D.I.P.O.!

www.progettoedipo.it

 

E se riusciamo a rispettare la tabella di marcia del progetto, nel 2022 potremmo essere già quasi al termine dei lavori.

 

Edipo riscuote grande interesse ovunque venga presentato. Ecco perché chiediamo a tutti di divulgare il più possibile queste notizie.

Auspichiamo l’interessamento dei Governi e delle Multinazionali che, una volta tanto possono spendere soldi per una buona causa e per migliorare sensibilmente il mondo in cui viviamo.

Abbiamo anche attivato una raccolta fondi tramitehttps://www.gofundme.com, alla quale si può partecipare come semplici donatori (partendo da 5 euro…), o come promotori, diffondendo il link ovunque.

 

CORAGGIO, IL TEMPO STRINGE MA… CE LA DOBBIAMO FARE, SE NON ALTRO PER I NOSTRI NIPOTI!

Rodolfo Spirandelli

 

“La buona comunicazione: 
è un progetto autonomo per il cammino verso un Mondo Migliore e unisce un gruppo di bloggers che si ispirano alle linee guida dell’Associazione no profit COEMM Maura Luperto Presidente e Maurizio Sarlo Fondatore

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