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Carabiniere ucciso nel Foggiano

Foggia, 13 apr. (AdnKronos) – Un maresciallo maggiore dei carabinieri, Vincenzo Carlo Di Gennaro, è stato ucciso questa mattina in una sparatoria in piazza a Cagnano Varano, in provincia di Foggia. Un altro militare è rimasto ferito. Per l’omicidio è stato fermato un uomo di 65 anni con precedenti per reati legati alle sostanze stupefacenti. L’uomo si sarebbe avvicinato a piedi all’auto dei militari dell’Arma per poi fare fuoco con una pistola calibro 9. Questa, secondo indiscrezioni, la dinamica dell’accaduto. L’altro carabiniere, ferito a un braccio, è in condizioni che non destano preoccupazione. Il 65enne è stato bloccato da altri carabinieri mentre tentava la fuga e immobilizzato per poi essere condotto in caserma dai militari della Stazione di Cagnano Varano e della Compagnia di Vico del Gargano. L’uomo nei giorni scorsi era stato oggetto di una perquisizione ed era stato trovato in possesso di droga. “Ve la farò pagare, vi sparo”, avrebbe detto il pregiudicato minacciando i carabinieri. Possibile quindi una ritorsione come movente dell’azione omicida. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Foggia. “Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico episodio di Cagnano Varano nel quale è rimasto ucciso il Maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro e ferito il carabiniere Pasquale Casertano”. E’ quanto si legge nel messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri. “In questa dolorosa circostanza – continua il capo dello Stato – desidero esprimere a lei, signor comandante generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del maresciallo maggiore di Gennaro le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e al militare ferito un augurio di pronto ristabilimento”. Unanime il cordoglio delle istituzioni. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiesto un minuto di silenzio all’inizio del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari, per il maresciallo dei carabinieri morto “nell’esercizio dei compiti di ufficio”. “Purtroppo oggi – ha affermato il premier – è una giornata di lutto perché abbiamo perso un uomo delle Istituzioni, dell’Arma, il maresciallo maggiore Di Gennaro”. “Dobbiamo stringerci commossi ai familiari di Di Gennaro e all’intera Arma dei Carabinieri” ha aggiunto il presidente del Consiglio che in giornata si è poi recato in visita ai familiari del carabiniere ucciso. “A Foggia per stringere in un abbraccio i familiari del maresciallo Vincenzo Di Gennaro, ucciso questa mattina a Cagnano Varano. Un servitore dello Stato colto di sorpresa e caduto in servizio, nel pieno esercizio delle sue funzioni. Il Governo, l’Arma dei Carabinieri e il Paese intero gli sono debitori e sono al fianco della famiglia che vive la sofferenza di questa perdita” ha scritto il premier su Fb. Conte ha poi postato la foto della visita in ospedale al carabiniere ferito: “Un abbraccio a Pasquale Casertano, il carabiniere che questa mattina è rimasto ferito nell’agguato di Cagnano Varano. È ora affidato alle premurose e professionali cure del personale sanitario della Casa Sollievo della Sofferenza, di San Giovanni Rotondo. Gli siamo tutti vicini e gli auguriamo una pronta guarigione”. ”Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. A fargli eco l’altro vicepremier, Luigi Di Maio. “Il mio cordoglio, la mia vicinanza alla famiglia e ai cari dei due militari. Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”, ha scritto su Facebook. Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, ha detto all’Adnkronos: “Vincenzo è un’altra vittima tra i militari che ottemperano al loro giuramento e svolgono il loro dovere per la tutela della legalità a favore della sicurezza dei cittadini”. Per la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, “chi colpisce un carabiniere colpisce non solo una Istituzione della Difesa ma l’intero Stato”. Il sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci Paolino, conosceva come tutti in paese il carabiniere ucciso: “Un episodio gravissimo, in cui l’Arma dei Carabinieri viene colpita in maniera assurda. Era una persona straordinaria – ha raccontato all’Adnkronos – un maresciallo che conoscevamo da tempo, dalla grande professionalità, sempre disponibile e pronto a sacrificarsi per il suo lavoro”. “Non è originario di Cagnano Varano – ha spiegato – ma lavorava qui da tanto tempo. Sono convinto che lo Stato reagirà nel modo più giusto e opportuno perché tutti, sia chi lavora per lo Stato che chi lavora per i cittadini, chiedono sicurezza”. “Proclameremo il lutto cittadino – ha detto ancora il sindaco – e faremo anche modo di costituirci parte civile nel processo contro l’autore di questo gesto. Esprimo vicinanza alla famiglia del carabiniere e solidarietà a tutta l’Arma”. Lutto cittadino anche nel paese natale del maresciallo dei carabinieri. “La notizia dell’uccisione del nostro concittadino, che conoscevo personalmente sin dalla suole medie frequentate alla Palmieri – le parole di sindaco di San Severo, Francesco Miglio – ci riempie di dolore. Siamo vicini alla famiglia del sottufficiale dell’Arma ed esprimiamo il cordoglio più sentito dell’Amministrazione Comunale tutta. Questa mattina ho portato il saluto ufficiale del Comune di San Severo ai famigliari del maresciallo Di Gennaro: ai famigliari ho espresso la volontà di mettere a disposizione quale camera ardente la sala consiliare Luigi Allegato di Palazzo Celestini – residenza municipale – e ho detto che il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino”. “In questo momento – ha aggiunto – si può esprimere solo tristezza, rabbia, forte sgomento per quanto accaduto. Se ne va e ci lascia un bravo ragazzo, un militare professionalmente ineccepibile, che ha sempre messo il dovere davanti a tutto. San Severo piange un suo figlio che non doveva finire così presto e soprattutto in maniera così tragica il suo cammino terreno”. “E’ stato un episodio gravissimo, efferato ma maturato durante un controllo in pieno centro nei confronti di una persona con pregiudizi in ambito di stupefacenti che ha reagito colpendo un militare e ferendone un altro” ha affermato all’Adnkronos il prefetto di Foggia, Massimo Mariani. “L’azione dello Stato è costante, forte e assolutamente decisa da moltissimi mesi, questo tragico episodio induce a impegnarsi ancora di più per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza”, ha continuato. “Nella provincia di Foggia lo Stato sta esercitando una pressione fortissima a partire da agosto 2017 quando ci fu la strage di San Marco in Lamis. E’ in atto una fortissima attività sia sul piano della prevenzione che dell’attività di polizia giudiziaria”, ha sottolineato il prefetto. “Ovviamente è un territorio vasto e difficile e non si può abbassare la guardia – ha precisato – continueremo ad essere estremamente attenti”. Ilaria Cucchi ha espresso “profondo cordoglio” e la propria “vicinanza ai famigliari, amici e colleghi del Carabiniere Vincenzo di Gennaro e al Comandante generale dell’Arma. Che le Istituzioni siano loro vicini e che questa morte nell’adempimento del proprio dovere non venga dimenticata. Sotto ogni punto di vista”, ha scritto su Facebook riprendendo il post dell’Arma dei carabinieri dedicato al maresciallo ucciso a Cagnano Varano.

http://notizie.tiscali.it/regioni/puglia/articoli/carabiniere-ucciso-nel-foggiano-00001/

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Redazione BlogCQ24
Articolo della Redazione BlogCQ24

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